SPREAD BTP-BUND APRE A 280 PUNTI - BORSE EUROPEE STABILI: MILANO +0,14% - BENE BPM (+1,23%) E TOD'S (+1,5%), SCENDE INVECE FIAT (-1,46%) - CAMFIN: RESPINTO IL RICORSO DI MALACALZA SUL SEQUESTRO DEL PACCHETTO AZIONI - A GENNAIO LE IMMATRICOLAZIONI AUTO IN EUROPA SONO SCESE DELL'8,7% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2012 - LA CATENA “MARCO POLO” ALLA CONQUISTA DI “UNIEURO”

1 - SPREAD BTP-BUND APRE A 280 PUNTI
(ANSA) - Il differenziale tra il Btp e il Bund apre a 280 punti, in rialzo dai 277 della chiusura di ieri. Il rendimento si posiziona al 4,41%.

2 - BORSA: APERTURA STABILE IN EUROPA, MALE FIAT (-1,2%) DOPO IMMATRICOLAZIONI
Radiocor - I listini europei hanno aperto all'insegna dell'equilibrio con gli operatori che attendono le elezioni italiane e restano preoccupati per la congiuntura economica. Francoforte cede lo 0,15% e Parigi lo 0,04%. A Milano il Ftse Mib sale dello 0,14% e il Ftse All Share dello 0,09%. Continua il buon andamento di Bpm (+1,23%) con il mercato che apprezza le prospettive di trasformazione in Spa per la banca popolare. Bene anche Tod's (+1,5%).

Arretra, invece, Fiat (-1,46%) dopo la pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni di auto in Europa a gennaio: il mercato ha perso ancora l'8,7% e il Lingotto ha fatto peggio con un -12,3%. A Piazza Affari tiene banco anche la cessione de La7. Ieri Telecom Italia (-0,32%) ha deciso di concedere un esclusiva a Cairo e oggi il titolo della controllata TiMedia, proprietaria dei canali televisivi arretra del 7,35%. Vola, invece, la Cairo Communication che balza del 6,53%. Sul mercato dei cambi, l'euro resta stabile a 1,3347 dollari (1,334 ieri). La moneta unica scambia anche a 124,71 yen mentre il rapporto fra dollaro e yen e' a 93,415. Per quanto riguarda il greggio, il Wti cede lo 0,11% a 95,92 dollari.

3 - BORSA TOKYO: CHIUDE IN CALO DELLO 0,3% SU LIEVE RIALZO YEN
Radiocor - La Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in calo dello 0,31% dell'indice Nikkei 225 a 11.372,34 punti sulla scia di un contenuto apprezzamento dello yen. Attivita' vivace con scambi per 2,69 miliardi di azioni. Il progresso dello yen, che anche se modesto ha spinto alcuni operatori a realizzare su titoli di imprese legate all'export, ha fatto seguito alle affermazioni del ministro giapponese delle Finanze, Taro Aso, che ha detto di non aver intenzione di domandare alla Banca del Giappone (BoJ) di acquistare obbligazioni di Paesi esteri e di non modificare la legge che governa la BoJ.

4 - AUTO EUROPA: -8,7% IMMATRICOLAZIONI GENNAIO, GRUPPO FIAT -12,3%
Radiocor - Le immatricolazioni di nuove auto nell'Europa a 27 sono scese dell'8,7% a gennaio verso lo stesso periodo del 2012 a 885.159 unita'. Lo comunica l'Associazione europea dei costruttori Acea. Il gruppo Fiat ha segnato una flessione del 12,3% a 59.704 con una quota di mercato scesa al 6,7% (dal 7% di un anno prima) con un calo limitato al 4% per le vendite del brand Fiat (5,2% la quota rispetto al 5% del gennaio 2012).

Peggiori le performance di Lancia-Chrysler (-31,5% le vendite, 0,7% la quota), Alfa Romeo (-37,2%, 0,6% la quota) Jeep (-15,8%, 0,2% la quota). E cosi' il mercato dell'auto europea ha segnato a gennaio un minimo storico per il mese da quando l'Associazione dei costruttori Acea ha iniziato la pubblicazione dei dati nel 1990. Lo comunica Acea, precisando che le immatricolazioni di nuove auto nell'Europa a 27 sono scese il mese scorso dell'8,7% a 885.159 unita'.

5 - CAMFIN/ RESPINTO RICORSO MALACALZA SU SEQUESTRO PACCHETTO AZIONI
(TMNews) - Il tribunale di Milano ha respinto il ricorso presentato da Malacalza Investimenti contro GPI e le società Marco Tronchetti Provera S.p.A e Marco Tronchetti Provera Partecipazioni S.p.A. per il sequestro giudiziario di una quota della partecipazione azionaria detenuta da GPI nella società Camfin pari al 13,1972% del capitale sociale di quest' ultima e proporzionale alla partecipazione detenuta da Malacalza Investimenti nel capitale di GPI.

"Il tribunale di Milano - spiega una nota - ha rigettato la richiesta misura cautelare di Malacalza Investimenti affermando che, in forza degli accordi esistenti tra le parti, l' unica modalità per lo scioglimento della partnership tra Malacalza Investimenti, MTP e GPI è, ove ne ricorrano i presupposti, che dovranno essere accertati nell' ambito della procedura arbitrale già avviata, la scissione parziale e non proporzionale di GPI e non invece, come richiesto da Malacalza Investimenti, l' immediato trasferimento della quota del 13,1972% della partecipazione detenuta da GPI in Camfin". Il tribunale di Milano ha condannato Malacalza Investimenti al pagamento delle spese legali.

6 - MEDIOBANCA FA LA LISTA DEI «BUY» POST-ELEZIONI
S.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Consigli per gli acquisti, a Piazza Affari, in vista delle elezioni politiche nazionali. Al ribasso su Finmeccanica (sulla scia dell'arresto del numero uno Giuseppe Orsi che frenerà il processo di dismissioni), Mediaset, Saipem (a rischio il recupero di profitti dopo il pesante profit warning). Comprare invece, Eni (sulle attese per possibili cambi al vertice), Fiat, Azimut e i big del lusso Salvatore Ferragamo e Prada (che è italiana ma quotata a Hong Kong). E ancora stare "corti" (ossia vendere) su Intesa SanPaolo, tra le banche, su Mediolanum e Banca Generali nel risparmio gestito e su Geox nella moda.

Parola di Mediobanca. A una manciata di giorni dal voto, che si come i incerte da almeno venti anni a questa parte, impazza il Toto-Borsa e la compassata banca del salotto buono milanese non sfugge alla tentazione di scrutare nella palla di vetro. La scelta si basa sull'assunto che dalle urne uscirà un governo debole, a rischio di elezioni anticipate.

E allora meglio Azimut, per la bassa esposizione ai Btp rispetto a Banca Generali o Mediolanum più sensibili allo spread. Così come il quadro politico penalizza Mediaset, che già soffre per il crollo della pubblicità e per la frammentazione dell'audience. Meglio le infrastrutture di Ei Towers. Tutto chiaro dunque? Mica tanto. Perchè Mediobanca medesima pensa che le sue previsioni potrebbero non avverarsi.E allora tutto il portafoglio sarebbe da rivedere. La soluzione migliore è aspettare il 25 febbraio.

7 - MARCO POLO ALLA CONQUISTA DI UNIEURO
S.Fi. per il "Sole 24 Ore" - I libri di storia non accreditano Marco Polo di aver mai battuto gli inglesi: ma secoli dopo un altro Marco Polo si appresta a fare esattamente questo. La catena di negozi di elettronica che prende il nome dal famoso esploratore, secondo indiscrezioni, starebbe per comprare la rivale UniEuro. Che tutti conoscono per un fortunato spot televisivo anni fa con il compianto poeta e sceneggiatore Tonino Guerra.

Ma dietro UniEuro c'è il gruppo britannico Dixon che ora starebbe per alzare bandiera bianca. E a farsi sotto c'è proprio Marco Polo, 68 negozi in Italia (alcuni a marchio Expert).
Solo qualche anno fa la grande distribuzione dell'hi-tech sembrava terra di conquista degli stranieri, soprattutto francesi con l'arrivo di Fnac e Darty (che rilevò i vecchi negozi Marcucci), e appunto inglesi (Dixon arrivò nel 2002).

Adesso invece la crisi porta a un ondata di reflusso. Fnac Italia è stata venduta dai francesi all'italianissimo fondo Orlando; Darty ha lasciato il paese per fare spazio a un altro italiano, Trony. In un mercato che il peggiore dal dopoguerra, il gruppo Sgm, i proprietari di Marco Polo-Expert, stanno facendo gli aggregatori: di recente hanno rilevato 12 negozi Eldo (altra catena finita in concordato) e ora si apprestano al colpo grosso con UniEuro.

8 - L'HI-TECH USA PUNTA SUL GIOCO D'AZZARDO
D.Ro. per il "Sole 24 Ore" - La prossima miniera d'oro per l'high tech americano è il gioco d'azzardo. In attesa dell'imminente liberalizzazione delle scommesse online negli Stati Uniti, Silicon Valley si sta preparando a sfruttare un mercato che all'estero vale oggi 32 miliardi di dollari all'anno. Secondo le stime della Juniper Research da solo il settore wireless potrebbe generare 100 miliardi di dollari di fatturato entro il 2017.

Diversi singoli stati, desiderosi di rimpolpare gli introiti in questo periodo di crisi fiscale, si stanno preparando ad approvare le scommesse virtuali su ogni tipo di gioco, dal poker ai giochini di Zynga e Facebook, permettendo puntate di milioni ma anche di pochi centesimi. Queste iniziative si stanno scontrando con l'opposizione di gruppi di consumatori preoccupati per la facilità con cui anche i bambini potranno dedicarsi al gioco d'azzardo, e con del potente settore dei casinò.

Negli Stati Uniti il gioco d'azzardo è prerogativa infatti di pochi casinò autorizzati nello stato del Nevada, ad Atlantic City, su barche-casinò in Louisiana e Illinois e nelle riserve indiane. Proposte di legge per laliberalizzazione del gioco online sono all'esame dei parlamenti del Nevada, del Delaware, del New Jersey, del Mississippi, dell'Iowa e della California.

9 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano: forum Credit Suisse 'Competere nei nuovi scenari economici'.

Bologna: convegno 'Fare cultura del territorio per crescere: le sifde in Emilia Romagna'. Organizzato da Il Sole 24 Ore e Gextra. Partecipano, tra gli altri, Alberto Orioli, vice direttore Il Sole 24 Ore; Patrizio Bianchi, economista; Pierluigi Stefanini, presidente Unipol; Duccio Campagnoli, presidente Fiera Bologna.

Roma: cerimonia di conferimento della 18ma edizione del Premio Leonardo. Partecipano, tra gli altri, Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica; Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico; Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria.

Roma: workshop su 'Il ruolo strategico delle reti gas ed elettricita'', organizzato da Staffetta Quotidiana. Partecipano, tra gli altri, Guido Bortoni, presidente Autorita' per l'energia elettrica e il gas; Carlo Malacarne, amministratore delegato Snam; Vito Gamberale, amministratore delegato F2i Sgr; Livio Gallo, direttore divisione infrastrutture e reti Enel.

CRISI: Draghi, 'l'economia reale non migliora' (dai giornali). A una settimana dal voto i mercati temono l'ingovernabilita' (dai giornali). Mediobanca fa la lista dei 'buy' post elezioni (Il Sole 24 Ore, pag. 25). Daimler, il rischio Italia e l'ipotesi-lira (Corriere della Sera, pag. 1). Pagamenti Pa crollati del 31% in 4 anni (Il Sole 24 Ore, pag. 35). Fitch pronto a declassare il rating di Londra (Il Messaggero, pag. 7)

FINMECCANICA: La nomina di Orsi, i 'rapporti di stretta amicizia' con la Lega e l'ombra sui fondi al partito (dai giornali). L'appalto Agusta truccato da un ufficiale quasi in pensione (Il Messaggero, pag. 9). Pansa, il manager subentrato a Orsi, avrebbe chiesto soldi a Mediobanca per ripianare i debiti della signora Grilli (dai giornali). Ansaldo Energia, doppia offerta da Siemens e Doosan (Il Sole 24 Ore, pag. 26)

TELECOM: La7 a Cairo, via libera dal cda. Della Valle escluso dalla gara. Il vertice si spacca (dai giornali). Urbano Cairo, 'Niente tv berlusconiana. Tengo tutti i giornalisti, da Mentana a Santoro' (La Stampa, pag. 26). Mentana, la vera sfida? L'indipendenza da Mediaset (Corriere della Sera, pag. 28). Telco svaluta Telcom, apre il dossier debito e prepara il riassetto (Il Sole 24 Ore, pag. 24). Caso Kroll, e' scontro tra Telecom e Tronchetti (dai giornali).

MPS: Spunta un documento con un accordo tra Pdl e Pd (dai giornali). Si profila l'ipotesi di manipolazione del mercato (Il Sole 24 Ore, pag. 25).

FERRARI: Supera Google e conquista la classifica dei brand piu' forti al mondo (dai giornali)

CAMFIN: Respinto il ricorso dei Malacalza sul sequestro delle azioni Camfin (dai giornali)

FONSAI: I soci Fonsai pronti a chiedere i risarcimenti alla 'grande Unipol' di Cimbri (Il Giornale, pag. 22)

FIAT: Si accelera sui nuovi contratti (La Stampa, pag. 28)

BANCHE: Nuovo partner in vista per Banca Marche (Il Messaggero, pag. 17). Caos al consorzio PattiChiari, il presidente lascia e denuncia 'troppe resistenze' (La Repubblica, pag. 24). Effetto bad-bank. In Spagna sofferenze in calo (Il Sole 24 Ore, pag. 25)

HERA: Al 70% di Acegas, Opas fino al 27 febbraio (Il Sole 24 Ore, pag. 26)

ENGINEERING: Alta tensione in vista del cda di domani (Il Messaggero, pag. 18)

 

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