2021corea

COREA OLTRE L’OSTACOLO - SQUID GAME, IL K-POP, MA ANCHE IL DESIGN: A SEUL SI DISEGNA E IMMAGINA IL FUTURO NELL’INTRATTENIMENTO, NELL’ARTE E NELL’INDUSTRIA - NE È UN ESEMPIO LA IONIQ 5, IL NUOVO MODELLO ELETTRICO DI HYUNDAI, DISEGNATA DA SANGYUP LEE, CON PANNELLI SOLARI SUL TETTO E FARI STILE MAZINGA - GLI IPERCONGLOMERATI TECH E LA PASSIONE PER IL LUSSO CHE FA DA SPONDA AL MADE IN ITALY: IL PATRON DI “AURORA” CESARE VERONA REALIZZA UNA PENNA MITOLOGICA IN ESCLUSIVA PER IL MERCATO COREANO…

 

 

Gianni Buttitta per “la Repubblica - Motore”

 

hyundai ioniq 5.

Linee futuristiche, ereditate dal concept car 45 di pochi mesi fa, pannelli solari sul tetto, 2 motori sincroni elettrici da 72,6 kW, 481 km di autonomia, fari a led quadrati stile Mazinga, alta riciclabilità, telecamera a 360 gradi ed emissioni CO2 pari a zero.

 

sangyup lee

La Hyundai Ioniq 5 non poteva che nascere in Corea del Sud, il paese più giovane, diverso, stravagante del momento. Un modo di interpretare la mobilità del secondo millennio. Territorio di grandissime contraddizioni, enorme ricchezza, imprese Chaebol (iperconglomerati) come la stessa Hyundai, Samsung, LG, Daewoo, Hanjin, la Corea del Sud nel 2020 è entrata a far parte dei dieci paesi più ricchi e innovativi del mondo.

sangyup lee con il concept della hyundai ioniq 5

 

Ioniq 5 potrebbe essere a pieno titolo l'auto con cui Seong Gi-hun arriva in aeroporto col nuovo taglio di capelli rosso-viola nell'ultimo episodio di Squid Game, la serie/ dei record del regista Hwang Dong-hyuk, oltre 150 milioni di telespettatori nel primo mese di programmazione su Netflix.

seong gi hun squid game

 

Per noi la più bella è in Gravity Gold Matte o Phantom Black, colori che esaltano l'unicità della linea. Lavoro eccellente di SangYup Lee, star designer con esperienze in Pininfarina, Porsche, GM, Audi e Lamborghini. Il disegno e il colore in Corea sono sostanza.

 

 

gli occhiali da sole dei bts

Negli oggetti, nelle costruzioni e anche sul corpo e il viso delle persone: la più veloce e risoluta società turbo capitalista confuciana non a caso ha dato vita ai progetti internazionali delle Torri Petronas in Malesia, del Taipei 101 a Taiwan e del Burj Khalifa degli Emirati Arabi Uniti.

 

In Corea la levigatezza della pelle del viso è la metafora dell'antidoto alla tragicità della vita post moderna, disegnata dal premio Oscar Bong Joon-ho nel film Parasite, e arricchisce le aziende cosmetiche più avanti della terra come Punito, Holika Holika e A'Pieu.

 

bts.

Tutto appare fenomenale come lo smart watch Galaxy Watch4 Classic da 42 mm, l'ultimo nato con cinturino in fluoroelastomero di Samsung, altra impresa gigante da oltre 200 miliardi, fondata da Lee Byung-chul, partito nel 1938 da un alimentari con 40 persone a Su-Dong, famoso per la pasta fresca e gli spaghetti. Italia e Corea ancora una volta: la Pony 1975, primo veicolo di progettazione esclusivamente coreana, fu disegnata da Giorgetto Giugiaro.

parasite 2

 

Gli orologi digitali fanno storcere il naso a molti puristi ma questo è super: telefono, analizzatore del grasso, player musicale, elettrocardiografo, monitoratore del sonno e della saturazione, può sequenziare più di novanta esercizi fisici facendoci ascoltare la musica che vogliamo, magari quella dei BTS con oltre 100 miliardi di visualizzazioni nel mondo.

samsung galaxy watch4 classic

 

I cantanti coreani della K-Generation (BTS, Blackpink, Big Bang) sono campioni mondiali di incassi e scelgono spesso occhiali alla coreana, tondi, semplici, storici, leggerissimi, indossati nel passato da Ghandi, Jobs e Lennon oggi da Gigi Hadid e Kendall Jenner. Il fondatore di Caliphash Ha Ha è lui stesso un cantante e star TV.

penne aurora

 

I nomi delle lenti sono mitologici: Terrific, Fly, Phobia.

 

E mitologica è una penna realizzata con 200 passaggi di lavorazione in esclusiva per la Corea da Cesare Verona, patron di Aurora. Le esportazioni della più antica azienda di penne italiana sono cresciute del 48% quest'anno.

 

Ancora Italia in un incrocio planetario, culturale e produttivo. Solo 50 pezzi nel mondo: L'88 Fanny Pen, già nata nel 1947 dal genio di Marcello  Nizzoli, con pennino 18k in oro rodiato bianco.

 

cesare verona penne aurora

Tre settimane per realizzarne uno, bramato dalle mani di scrittori di una lingua uralo altaica più vicina per molti al turco e al finlandese che al giapponese. In Auroloide brevettata nera con striature fucsia, rosa e tungsteno, oppure rosa marmorizzata.

 

Colori dei labirinti tentacolari nei quali si muovono i 456 protagonisti del gioco tragico della vita alla coreana di Squid Game. Complessità, figura e sostanza. Una vera visione del domani: il futuro alla coreana.

hwang dong hyuk 10Squid Game 3biglietti squid gamevans bianche squid game parasite 3aurora 88 venere AURORA 88 PEN Squid Game 2marcello nizzoli SQUID GAME gli occhiali da sole dei bts 1seong gi hun squid game 1hyundai ioniq 5 2sangyup lee hyundai ioniq 5 vcesare veronahyundai ioniq 5

Parasiteparasite 1

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…