mark zuckerberg scuse

E' FINITA LA SOCIAL PACCHIA - I RICAVI NON CRESCONO COME PREVISTO, IDEM LE NUOVE ISCRIZIONI: CHE STA SUCCEDENDO A FACEBOOK, CHE IERI HA BRUCIATO IN BORSA 126 MILIARDI DI DOLLARI? - IL PARADOSSO DI ZUCKERBERG: DOPO LO SCANDALO "CAMBRIDGE ANALYTICA" IL TITOLO ERA CRESCIUTO, MENTRE ORA VIENE PUNITO PER ESSERE DIVENTATO "RESPONSABILE" (O PER AVER FINTO DI ESSERLO?)…

1 – LE «FAKE NEWS», LA BORSA E FACEBOOK

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

facebook

I dati trimestrali di Facebook sono meno brillanti del previsto, le prospettive di crescite illimitate di fatturati e profitti vanno riviste al ribasso e i mercati, spaventati, puniscono il gruppo di Mark Zuckerberg con un crollo delle quotazioni arrivato fino al 24%.

 

zuckerberg

Sotto tiro da più di un anno per scandali vari e per l' uso disinvolto dei dati personali dei propri utenti, l' azienda californiana è nel mirino del Congresso Usa e del Parlamento europeo che si chiedono se - e come - regolamentare le sue attività finalizzate a orientare l' opinione pubblica, per evitare che la libera circolazione delle idee si trasformi in manipolazione.

 

FACEBOOK E I PROFILI DI PERSONE MORTE

Nonostante i dinieghi iniziali, è ormai evidente che Facebook (con le altre reti sociali), è stata megafono (involontario) di fake news, veicolo di depistaggi pilotati dall' estero e collettore di iniziative politiche banditesche che non solo hanno influenzato le votazioni in vari Paesi occidentali, ma hanno fomentato disordini gravi in varie parti del mondo, dalla Birmania a Sri Lanka.

 

Il brusco calo delle quotazioni di Google prova che il mercato può alimentare comportamenti virtuosi, punendo chi sbaglia, anche senza bisogno di interventi politici e regole che possono soffocare la creatività delle imprese?

 

ECONOMIST FACEBOOKBLOOMBERG BUSINESSWEEK FACEBOOK

I mercati sono uno strumento prezioso e la frenata di Facebook è stata causata anche dal calo del traffico in Europa per i colli di bottiglia del nuovo regolamento Ue Gdpr sulla protezione dei dati personali.

 

Ma i mercati non possono essere sempre la soluzione. Non lo sono di certo in questo caso: basti pensare che, dopo lo scandalo Cambridge Analytica, unanimemente giudicato una mazzata dal quale il gruppo si sarebbe ripreso con difficoltà, il titolo Facebook è cresciuto più del 40%.

 

FACEBOOK

Mentre ora viene punito con una perdita secca per le conseguenze dei comportamenti più responsabili adottati dall' azienda di Zuckerberg (filtri «umani» per i contenuti immessi in rete, maggior cautela nel trattare i dati privati, eccetera).

 

Misure comunque insufficienti, visto il perdurante rifiuto di Facebook di eliminare dalla rete le fake news, anche quando la loro falsità è certificata.

mark zuckerberg

 

Il legittimo desiderio di Zuckerberg di non finire in mezzo al fuoco incrociato di fazioni contrapposte rischiamo di pagarlo tutti con l' assuefazione alle falsità che diventano «fatti alternativi».

 

Quando Kellyanne Conway usò questa espressione alla Casa Bianca pochi giorni dopo l' insediamento di Trump, fece ridere tutto il mondo. Un anno e mezzo dopo ci stiamo già abituando.

 

2 – FACEBOOK CROLLA, BRUCIATI 126 MILIARDI

Giuliana Ferraino per il “Corriere della Sera”

 

#deletefacebook 1

Il rallentamento della crescita e le preoccupazioni per l' impatto delle nuove leggi sulla privacy costano a Facebook più di 126 miliardi di dollari di capitalizzazione, con la maggiore distruzione di valore da parte di un' azienda quotata nella storia azionaria americana.

 

Per Mark Zuckerberg, co-fondatore, Ceo e primo azionista con il 12,8%, il conto è di oltre 16 miliardi.

ZUCKERBERG HITLER

 

A innescare la caduta sul listino del Nasdaq, dove Facebook ieri è arrivata a perdere quasi il 20%, non sono stati tanto i risultati del trimestre, chiuso dal social network con 5,1 miliardi di dollari di utili (+31%) e ricavi in crescita 42% a 13,23 miliardi, un po' sotto i 13,25 miliardi attesi da Wall Street.

 

cancella facebook

A spaventare gli investitori è soprattutto la prospettiva che la frenata del fatturato continuerà anche «nel terzo e nel quarto trimestre» e che i margini operativi scenderanno sensibilmente, dall' attuale 44% «intorno alla metà del 30% nei prossimi anni», ha messo in guardia il direttore finanziario Dave Wehner nella conference call con gli analisti.

MARK ZUCKERBERG

 

Due cattive notizie inattese dal mercato, che nell' euforia per le aziende hi-tech aveva finora aveva premiato il titolo Facebook, salito fino a 218,62 dollari, il nuovo record storico.

 

La pesante caduta di ieri invece racconta che la fiducia verso il social network si è incrinata e si comincia a metterne in dubbio lo stesso modello di business.

 

#deletefacebook

Da un lato Facebook è infatti costretta a fare in conti con la richiesta di maggiore protezione e tutela dei dati personali, non solo in Europa, dove a maggio è entrata in vigore il nuovo regolamento sulla privacy, ma anche in America, dopo lo scandalo di Cambridge Analytica.

JEFF BEZOS AMERICAN GOTHIC

 

La notizia che la società di consulenza politica aveva utilizzato senza consenso informazioni personali identificabili di milioni di utenti americani ed europei per influenzarne le opinioni politiche lo scorso marzo ha provocato un altro drammatico crollo del titolo in Borsa e ha obbligato il co-fondatore e Ceo, Mark Zuckerberg, a scusarsi e promettere rimedi davanti al Congresso Usa e al Parlamento europeo.

 

amazon pacco 1

Dall' altro lato la società californiana si confronta con nuovi formati pubblicitari meno redditizi delle previsioni, come nel caso di «Stories» su Instagram. Mentre gli utenti aumentano meno che in passato: a fine giugno sono saliti a 2,23 miliardi, contro una stima di 2,25 miliardi, con crescita piatta in Nord America e in calo in Europa.

 

MARK ZUCKERBERG

La debacle di Facebook ha mandato il rosso l' intero listino tecnologico, a differenza del Nyse, che ha beneficiato delle nuove trattative tra Usa e Unione Europea per evitare una guerra commerciale.

 

In calo di circa il 3%, a 1.808 dollari, anche Amazon in attesa dei conti trimestrali. Salvo l' inversione di tendenza nell' after hours dopo che il gruppo di Jeff Bezos ha registrato utili per 2,53 miliardi rispetto ai 197 milioni di un anno fa e ricavi in crescita del 39 per cento a 52,89 miliardi, grazie alla spinta delle vendite online e all' aumento del fatturato dell' attività di cloud-computing.

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