joe biden inflazione usa

UN TASSO IN AVANTI VERSO IL BARATRO – IL DATO CHOC SULL’INFLAZIONE AMERICANA RENDE SEMPRE PIÙ PROBABILE L’IPOTESI DI UNA STRETTA SUI TASSI DI INTERESSE, DA PARTE DELLA FED – E LA LAGARDE CHE FARÀ? IL SENTIERO PER CHRISTINE È SEMPRE PIÙ STRETTO, ANCOR PIÙ ORA, CON LA CRISI DI GOVERNO IN ITALIA. UN SEGNALE ANDRÀ MANDATO, IL PUNTO È CAPIRE QUAL È LA MISURA GIUSTA…

1 - INFLAZIONE LA TEMPESTA USA

Alberto Simoni per “la Stampa”

 

joe biden in israele

Il primo comunicato che diffonde la Casa Bianca da Israele riguarda l'inflazione. A testimoniare che sono i problemi interni - economici e sui diritti - che Biden fatica a lasciarsi alle spalle.

 

Il presidente Usa è sbarcato all'aeroporto di Tel Aviv da pochi minuti quando il Bureau of Labor Statistic diffonde i dati del mese di giugno: l'inflazione tocca +9,1% rispetto allo scorso anno, segna un +1,3% rispetto a maggio e fissa un altro record, mai da 40 anni l'incremento era stato così forte.

 

inflazione usa giugno 2022

Tutti i comparti sono toccati, gli alimentari sono saliti del 10,4% in un anno, il costo di una cena fuori è cresciuto del 7,7% e gli affitti segnano un più 0,8% rispetto al mese di maggio. È una doccia gelata per il presidente e lo si capisce dal tenore delle parole del comunicato.

 

Biden definisce "inaccettabilmente alta" l'inflazione e quasi piccato sottolinea però che i dati non sono aggiornati. Il presidente si riferisce alla voce energia: da metà giugno i prezzi alla pompa hanno subito un rallentamento e ieri un gallone costava 4,63 dollari mediamente.

 

Eppure, il report governativo attribuisce proprio all'energy index la colpa di aver spinto all'insù il costo della vita. Rispetto al mese di maggio, infatti, ha registrato +7,5%. Rispetto al 2021 invece siamo a oltre +41%, prezzi record dall'aprile del 1980. A preoccupare sono anche i dati del "core index inflation", ovvero l'indice che esclude i beni volatili. Non c'è stata l'attesa frenata.

 

supermercato usa

Non appena i dati dell'inflazione Usa sono stati pubblicati, l'euro, quasi annusando le prossime mosse restrittive della Federal Reserve in materia di tassi, ha accusato il colpo ed è scivolato al ribasso. Per la prima volta da 20 anni il dollaro e la moneta europea hanno lo stesso valore.

 

Nel 2008 l'euro valeva 1,60 dollari, a inizio di quest' anno era quotato a 1,13 e ieri, 13 luglio giornata a suo modo storica, la parità. Che spingerà l'import americano limitandone invece l'export. La parità però imporrà riflessioni all'Eurotower. Anche la Fed sarebbe stata spiazzata dall'ultimo bollettino dell'inflazione. Un balzo così netto non era ritenuto prevedibile.

inflazione usa giugno 2022

 

A questo punto l'ipotesi di una stretta sui tassi già in luglio è assai concreta. Ieri il governatore della Banca centrale di Atlanta, Raphael Rostic, ha addirittura paventato un rialzo dell'1%. L'obiettivo è congelare le spese, rallentare la marcia dell'economia e dei prezzi. Con la convinzione però che la recessione dal 2023 è più che un'ipotesi. Il Beige Book (il report mensile della Fed) ieri ha parlato di «attività economiche modeste» nel mese di giugno e delineato «rischi sempre maggiori di recessione».

 

È uno scenario complesso sia per la Fed - che deve fare i conti anche con l'indice al ribasso della fiducia dei consumatori - e la Casa Bianca. Biden ha ribadito che la lotta all'inflazione è la priorità numero uno della sua Amministrazione e che introdurrà tutti gli strumenti necessari per contenerla.

 

prezzo benzina usa

Ha detto di voler dare tutto lo spazio di manovra necessario alla Fed e ieri ha invitato in modo secco le compagnie energetiche a "fare la loro parte" per aiutare il contenimento dei prezzi. Quindi ha ribadito l'impegno per imporre un tetto al prezzo del petrolio russo in collaborazione con gli alleati europei.

 

Continuerà ad attingere alle riserve strategiche. Sono mosse che finora non hanno sortito l'effetto sperato. Per questo il presidente si è rivolto al Congresso affinché approvi il pacchetto di leggi per ridurre i costi delle bollette, dei medicinali e degli affitti per le famiglie. Il suo consigliere economico Jared Bernstein ha invitato i repubblicani a dare un impulso a queste norme.

 

christine lagarde 2

2 - LA STRADA PER LAGARDE È SEMPRE PIÙ IN SALITA

Stefano Lepri per “la Stampa”

 

Sempre più difficile per la Banca centrale europea: sulle scelte da compiere nel consiglio di giovedì 21 si sono aggravati ieri i condizionamenti esterni che rischiano di farle apparire poco energiche; di contro, l'economia del nostro continente, più fragile, più esposta al ricatto russo, potrebbe anche essere danneggiata da una stretta monetaria più brusca.

 

Il sentiero si fa davvero stretto, e anche l'instabilità politica dell'Italia ci mette del suo.

SPREAD ITALIANO 2

L'euro è sceso sotto la parità con il dollaro, l'inflazione americana di nuovo sorprende al rialzo, la Banca del Canada alza i tassi di 100 punti base, dando spazio all'ipotesi che il 26-27 la Federal Reserve Usa la imiti, andando oltre i 75 punti finora attesi dal mercato. Finora la Bce i tassi non li ha toccati, e il percorso annunciato - 25 punti giovedì prossimo, probabilmente 50 a settembre - resta più cauto rispetto alle banche centrali di oltre Atlantico, della Gran Bretagna e dell'Australia.

 

SPREAD ITALIANO 1

Di sicuro i tassi sull'euro devono salire, perché sono i più bassi del mondo Giappone escluso. Un segnale contro l'inflazione, di denaro meno facile, occorre darlo. Ma quale sia la misura giusta è ampiamente controverso, forse oggi come mai prima. In alcuni Paesi euro una spinta all'insù dei salari già si avverte, in altri no; è differente dall'uno all'altro il peso maggior costo del gas e ancor più sarebbero differenti i danni di un eventuale taglio delle forniture.

 

In Europa già qualche segno di indebolimento dell'attività economica si vede, seppur in un quadro ineguale, con la produzione industriale di maggio negativa in Italia e Spagna, ferma in Francia e Germania, ancora vivace altrove. L'euro debole (ma sono deboli anche la sterlina e lo yen), come ha ricordato ieri il governatore della Banca di Francia François Villeroy de Galhau, da una parte sorregge, aiutando l'export, dall'altra alimenta l'inflazione.

 

 

christine lagarde con mario draghi

Fino all'anno scorso sembrava che nulla riuscisse a far salire i prezzi, ora si teme che occorra molta durezza per fermarne la corsa; le banche centrali che i tassi hanno cominciato ad alzarli per tempo ancora non vedono risultati. La Federal Reserve si è mossa tardi. La Bce no: ha scelto una prudenza che per l'Europa era appropriata, e dichiara con onestà che naviga a vista. Tuttavia potrebbe arrivare un momento in cui il rischio di sbagliare per eccesso apparirà meno grave rispetto a tutti gli altri.

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....