giuseppe castagna alessandro rivera andrea orcel

IL TESORO APPARECCHIA IL BUFFET MPS PER UNICREDIT: VUOLE CHIEDERE A BRUXELLES IL RINVIO, A GIUGNO 2022, DEL TERMINE PER LA PRIVATIZZAZIONE COSI’ DA FAVORIRE L'INGRESSO DI UNICREDIT - L’IDEA DEL DG DEL TESORO, ALESSANDRO RIVERA: PROPORRE A ORCEL DI ACQUISTARE A VALORI QUASI SIMBOLICI IL 51% DI MPS, CON IL 13% AL MINISTERO DELL’ECONOMIA - UNICREDIT LANCEREBBE L'OPA A PREZZI VICINI A QUELLO DI ACQUISTO DELLA MAGGIORANZA E VIA XX SETTEMBRE AFFIANCHEREBBE LA BANCA NEL PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE DA REALIZZARE IN TRE ANNI - IL RUOLO DI BPM

Andrea Orcel

Rosario Dimito per “il Messaggero”

 

Chiusa la partita Recovery fund, il Tesoro scongela il dossier Montepaschi perchè a fine anno (assemblea 2022) scade il termine concordato a novembre 2017 con la Dg Comp di riprivatizzare l' istituto. Alessandro Rivera che ha ripreso in mano il pallino dal punto di vista tecnico, sta preparando il terreno per una proroga a giugno 2022, sulla quale si attiveranno il ministro Daniele Franco ma soprattutto il premier Mario Draghi che, su tutti i punti di possibile frizione con l' Europa, spende la sua autorevolezza.

 

ALESSANDRO RIVERA

Non è casuale che la nuova scadenza coincida con quella contenuta nella bozza del Dl Sostegni con la modifica alla conversione delle Dta in crediti fiscali in caso di fusioni. Nel decreto sarebbe previsto che acquistando il controllo di un istituto entro i primi sei mesi 2022, sarebbe possibile integrarlo nei tre anni successivi nei quali beneficiare dei vantaggi fiscali. Gli osservatori hanno messo in relazione le nuove tecnicalità con un' operazione di acquisizione di Siena da parte di Gae Aulenti in uno scenario che ancora non coinvolge Andrea Orcel ma di cui, secondo ambienti di governo, sarebbe al corrente da tempo il presidente Piercarlo Padoan.

 

andrea orcel

Attorno a Mps si incentra il nuovo giro del risiko bancario che coinvolge appunto Unicredit, ma anche Banco Bpm, Bper, Carige: non a caso negli ultimi giorni questi titoli hanno avuto sussulti di borsa. La prima uscita pubblica di Orcel («Riguardo l'm&a, non vedo le acquisizioni come un fine ultimo, ma come un acceleratore delle strategie da considerare nell' interesse degli azionisti») ha scatenato la speculazione facendo guadagnare al titolo Unicredit, nelle ultime due sedute, il 5,7% pari a 1,1 miliardi perché il mercato apprezza la virata del nuovo timoniere («Passare da una stagione di ristrutturazione a una nuova fase che ci riporti a una redditività sostenibile»).

 

alessandro rivera

Decriptando l' Orcel-pensiero, c' è chi intravvede, dopo la riorganizzazione interna attesa a fine maggio, in parallelo con la stesura del piano, un possibile intervento in autunno su Banco Bpm perchè la sua rete consentirebbe a Gae Aulenti di risalire dal 4% di quota di mercato in Lombardia. Unicredit-Bpm avrebbe un beneficio di capitale di 3,6 miliardi. Secondo fonti a conoscenza del dossier, lo schema che il Tesoro vorrebbe proporre a Unicredit sarebbe di acquistare a valori quasi simbolici il 51% di Mps, restando con il 13%.

 

giuseppe castagna

Gae Aulenti lancerebbe l'opa sempre a prezzi vicini a quello di acquisto della maggioranza, alla quale via XX Settembre non aderirebbe, in modo da affiancare l'azionista di maggioranza nel processo di ristrutturazione da realizzare nei tre anni concessi dalla norma sui crediti fiscali per usufruire dei vantaggi di capitale incorporando l'istituto. Il tutto in un contesto di negoziazione con i sindacati per gestire gli esuberi secondo una modalità di farli riassorbire dallo Stato in alcune sue attività ma anche di cessione di alcuni asset, come la rete al centro sud a favore di Mcc-Popolare di Bari, in modo di non incorrere nei rilievi Antitrust.

 

IL 2-3% DELLA DISCORDIA

La concomitanza del rinvio dei benefici sulle Dta al prossimo anno potrebbe rivelarsi vantaggiosa per favorire un polo a tre con Bpm e Mps. E di questa eventualità si sarebbe discusso due giorni fa nel cda di piazza Meda, facendo emergere visioni diverse tra Massimo Tononi, favorevole a esaminare, fra le opzioni, anche la carta Unicredit e il resto del board che invece insiste per un merger con Bper. «Oggi come oggi, Bper ha una priorità: integrare le filiali Intesa-Ubi», confida Piero Montani, «Bpm, Sondrio, Carige? Non siamo pronti, se ne parlerà in seguito».

 

Andrea Orcel

Il rinvio dei benefici fiscali «ci dà un pò più di spazio per continuare la nostra ricerca per trovare una buona fusione» ha detto Giuseppe Castagna, «mi piace meno che la soglia delle Dta convertibili passerebbe dal 2 al 3% perchè avvantaggerebbe altri istituti».

Castagna non lo dice ma allude a un vantaggio pro-Unicredit. Castagna non sembra tentato da Carige che invece potrebbe far gola al Credit Agricole Italia reduce dall' opa su CreVal. Si aspetta l' attacco di scoperta come negli scacchi: potrebbe essere la mossa di Orcel.

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