TREMONTI TAGLIA LE STIME DEL PIL ITALIANO: CRESCITA SOTTO L’1% PER 3 ANNI - LE BORSE EUROPEE TRACOLLANO AL RIBASSO, TUTTE OLTRE IL 4% (MILANO -3,5%) - LE BANCHE FRANCESI RISCHIANO DI AGGRAVARE LA CRISI - CALANO GLI ORDINI INDUSTRIALI NELL’EUROZONA - MORETTI: FS IN UTILE, IL TRIBUNALE DI ROMA RESPINGE LA CLASS ACTION DEI PENDOLARI - CONSUMATORI CONTRO S&P - ING VENDE I TITOLI ITALIANI - EASYJET, BENE I RICAVI - IL PETROLIO IN FORTE CALO (E LA BENZINA? NO)…

1 - PIL: GOVERNO RIBASSA STIME, +0,7% NEL 2011, +0,6% NEL 2012
Radiocor
- La Nota di aggiornamento al Def, approvata oggi dal Consiglio dei ministri, ha tagliato le stime di crescita del Pil allo 0,7% nel 2011, allo 0,6% nel 2012, allo 0,9% nel 2013 e all'1,2% nel 2014 (il Def prevedeva +1,1% nel 2011, +1,3% nel 2012 e +1,5% nel 2013). 'Rispetto al Def presentato ad aprile - si legge nella Nota di aggiornamento - si ipotizza una minore crescita cumulata sull'orizzonte previsivo pari a circa due punti percentuali.

Fuori dall'Italia, nell'economia internazionale, si manifestano purtroppo analoghi andamenti negativi. Tenuto conto delle previsioni macroeconomiche aggiornate - sottolinea il Tesoro nella Nota di aggiornamento - la manovra complessiva varata dal Governo e' comunque coerente con il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013'. Il Governo infatti conferma il deficit al 3,9% del Pil nel 2011 e il pareggio (0,1%) nel 2013. Per il debito stime rialzate al 120,6% quest'anno e, nel 2012, al 119,5%.

2 - BORSA MILANO -3,7%, AUTO IN NETTO CALO, BANCHE SOPRA MINIMI...
Reuters
- Piazza Affari è in netto ribasso, ancora sui timori per la crescita mondiaiale, insieme alle altre piazze europee. Ieri la Federal Reserve ha parlato di rischi per l'economia e i dati dalla Cina hanno evidenziato la terza contrazione consecutiva mensile per il settore manifatturiero.

L'Italia non soffre più del resto d'Europa, nonostante il taglio del rating sul debito sovrano da parte di S&P di martedì, che ha avuto come conseguenza il downgrade di alcune importanti banche italiane ieri. Spread Btp/Bund oltre ai 400 punti. L'indice FTSE Mib e l'Allshare cedono oltre il 3,5%, mentre il benchmark paneuropeo Ftseurofirst 300 arretra del 3,6%.

Volumi a 1,3 miliardi. I bancari riducono il ribasso delle prime battute. INTESA SANPAOLO cala dello 0,1%, UNICREDIT resta debole, ma migliore dell'apertura, con un -3%.

POP MILANO in rialzo (+5,6%), sulle attese per una riforma della governance che apra maggiori prospettive al gruppo, comprese quelle sul fronte m&a, in un mercato volatile in vista dell'aumento di capitale. Secondo un analista, "si scommette su novità sulla governance che diano maggiore dinamicità alla gestione della banca e che potrebbero aprire prospettive anche sul fronte integrazione con altri istituti. Ma ad oggi non ci sono certezze su questo fronte".

Un secondo analista parla di "elevata volatilità in attesa dei dettagli sull'aumento di capitale". Ieri sono state bocciate le proposte di riforma della governance, alternative al duale, presentate dai consiglieri di minoranza.

Gli acquisti su Pop Milano portano a un po' di denaro su BANCO POPOLARE (+1,3%), un altro istituto che ha perso molto nelle ultime settimane. In caduta i titoli del settore auto, più esposti a un eventuale ulteriore rallentamento del ciclo economico.

FIAT perde oltre il 4,5%, appesantita anche dal downgrade di Moody's, peraltro atteso dopo l'aumento della partecipazione in Chrysler che ha un merito di credito inferiore a quello di Fiat. FIAT INDUSTRIAL perde il 3,2% nonostante le ultime dichiarazioni su prospettive del business in miglioramento. PIRELLI e BREMBO calano di oltre il 5%.

3 - BORSE UE ACCELERANO AL RIBASSO: -4%. LA RIPRESA E' FINITA...
wall street italia
- Seduta no per le borse europee, che accelerano al ribasso a meta' mattinata arrivando a perdere il 4% circa. Londra cede il 4,18%, Francoforte il 4%, Parigi il 4,45%. L'indice di riferimento della regione Eurostoxx 50 lascia sul campo il 4,27%.

Le piazze finanziarie sono trascinate al ribasso da due fattori su tutti. In primis l'allarme di ieri della Fed sui pesanti rischi per l'economia e in secondo luogo dagli ultimi dati macro negativi.

L'indice PMI dei servizi e' scivolato a 49,1 in settembre sotto la soglia de 50 punti che separa l'espansione dell'attivita' dalla contrazione. Secondo gli economisti e' un chiaro segnale del fatto che le cose sono destinate a peggiorare nell'Eurozona e che "la ripresa e' ormai volta al termine". Oggi anche la Borsa di Tokyo ha chiuso in deciso ribasso perdendo il 2,07%.

Sul fronte del rischio paese, il rendimento extra che gli investitori chiedono per detenere un titolo di stato italiano a 10 anni rispetto all'omologo tedeaco ha toccato il 4,16%, record dalla nascita dell'area euro, e al momento si attesta a quota 4,03%. Intanto la Banca Centrale Europea ha comprato titoli del debito italiano, secondo quanto riferito a Bloomberg da quattro fonti informate sulle operazioni. L'istituto per ora non ha confermato le indiscrezioni.

I bond a due anni greci sono invece cresciuti di prezzo per la prima volta in quattro giorni dopo che il governo ellenico ha annunciato nuovi tagli e misure di austerita'. Il rendimento e' in calo di 27 punti base al 66,24%. Una cifra ancora impressionante.

4 - BANCHE FRANCESI PEGGIORANO A PARIGI: SOCGEN CEDE OLTRE L'8%...
finanza.com
- Si intensificano le vendite sui titoli delle banche francesi. Société Générale perde sulla Borsa di Parigi l'8,54% scambiando a 15,48 euro. La seguono BNP Paribas e Credit Agricole che cedono oltre 5 punti percentuali.

5 - UE: PIMCO, LE BANCHE FRANCESI MINACCIANO DI AGGRAVARE LA SITUAZIONE IN EUROPA - FT
finanza.com
- La miccia esplosiva di una recessione risiede nel sistema bancario europeo, soprattutto quello francese. Lo sostiene Pimco, il più grande fondo di investimento obbligazionario del mondo. Secondo quanto dichiarato da Mohamed El-Erian di Pimco in una intervista al Financial Times, le banche francesi, colpite dal mercato, potrebbero aggravare la crisi del sistema bancario europeo e spingere così l'Eurozona in una recessione.

6 - PETROLIO PRECIPITA IN ASIA A 83,4 DOLLARI AL BARILE...
(LaPresse/AP)
- Il prezzo del petrolio è precipitato a quasi 83 dollari al barile in Asia. Nel tardo pomeriggio di Singapore, l'indice di riferimento per la consegna a novembre è sceso di 2,52 dollari a 83,4 dollari al barile nel commercio elettronico sul Nyme. A Londra, il Brent per la consegna a novembre ha mostrato un ribasso di 2,31 dollari a 108,05 dollari al barile sulla piattaforma ICE Futures.

7 - EUROSTAT: ORDINI ALL'INDUSTRIA -2,1% A LUGLIO NELL'EUROZONA...
(LaPresse)
- I nuovi ordini all'industria nell'eurozona sono scesi a luglio del 2,1% su base mensile, mentre nell'Unione europea a 27 il calo è stato dello 0,8%. Escludendo le categorie volatili di cantieristica navale, ferrovie e settore aerospaziale, gli ordini industriali sono cresciuti rispettivamente dell'1,4% e dello 0,9%. Lo comunica Eurostat, sottolineando che a giugno la diminuzione sul mese precedente era stata dell'1,2% per l'eurozona e dello 0,8% nell'Ue a 27. A luglio 2011 rispetto allo stesso mese del 2010, il calo per gli ordini all'industria è cresciuto dell'8,2% nell'area della moneta unica e del 6,8% nell'Ue a 27 Paesi.

8 - MORETTI (FS): UTILE I SEMESTRE A 90 MLN, MIGLIORAMENTO OLTRE 100%...
(LaPresse)
- Ferrovie dello Stato ha chiuso il primo semestre 2011 con un utile pari a 90 milioni di euro. Lo ha annunciato l'amministratore delegato del gruppo, Mauro Moretti, a margine del congresso mondiale sulla security ferroviaria della Union intenartionale des chemins de fer (Uic) presso l'hotel Sheraton di Parco de' Medici. Moretti ha sottolineato che c'è stato "un miglioramento molto importante rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente, di oltre il 100%".

9 - MORETTI (FS): CONTIAMO DI CHIUDERE 2011 IN AUMENTO RISPETTO AL 2010...
(LaPresse)
- "Contiamo di chiudere il 2011 in linea con il nostro budget e quindi in leggero miglioramento, anche con un aumento rispetto all'anno scorso". Così l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, parlando con i giornalisti a margine del congresso mondiale sulla security ferroviaria della Union intenartionale des chemins de fer (Uic) presso l'hotel Sheraton di Parco de' Medici.

10 - FS: TRIBUNALE ROMA RESPINGE RICHIESTA CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA...
(ASCA)
- Il Tribunale di Roma ha respinto la domanda dei pendolari della linea Fr 8, Roma - Nettuno, che lo scorso 10 febbraio avevano promosso una Class Action contro la societa' di trasporto del Gruppo FS. L'ordinanza del Tribunale ha giudicato inammissibili tutte le istanze avanzate dai pendolari.

Per quanto concerne il presunto danno patrimoniale, che l'ordinanza ha confermato essere limitato, eventualmente, al solo risarcimento del prezzo del biglietto, il Tribunale ne ha dichiarata inammissibile la richiesta non giudicando ''diritti individuali omogenei, tutelabili attraverso l'azione di classe'' quelli espressi dai pendolari che hanno promosso l'azione.

Ritenute inammissibili, e respinte, anche la richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale e quella di adeguare il livello di servizio offerto agli standard previsti dal contratto di servizio (questione quest'ultima che, secondo l'ordinanza, esula dal perimetro della class action).

11 - STANDARD & POOR'S: ADUSBEF, 'CLASS ACTION' PER BANCHE DECLASSATE...
(ASCA)
- ''Le banche declassate da un'agenzia priva di credibilita' e della necessaria licenza dell'Esma come Standard & Poor's, che hanno subito ieri il declassamento,all'indomani del taglio del rating del debito sovrano dell'Italia da A+ ad A, (che pur resta nella fascia alta rispetto ad altri importanti Paesi), tra le quali Intesa Sanpaolo e Mediobanca, con la decisione di cambiare in ''negativo'' l'outlook sul rating di 15 istituti di credito, primo passo per un possibile successivo ridimensionamento del giudiziosi uniscano ad Adusbef e Federconsumatori portando in giudizio S&P per i danni inferti ad azionisti e risparmiatori''.

Lo afferma un comunicato. Poiche' nei mesi scorsi, Abi,banche e governo italiano hanno rassicurato i risparmiatori sulla solidita' delle banche italiane, messa in dubbio dal taglio del rating a lungo termine, Adusbef e Federconsumatori si chiedono se almeno adesso le banche 'declassate' hanno ''il coraggio necessario per chiamare in causa soggetti privati, che decidono i destini del mondo gia' indagati dalla Procura di Trani per aggiotaggio e manipolazione dei mercati''.

12 - ING GROUP: RIDUCE ESPOSIZIONE ITALIA DI 2,6MLD IN DUE MESI E MEZZO...
Radiocor
- Il gruppo Ing ha ridotto la propria esposizione sui titoli di stato italiani di 2,6 miliardi in due mesi e mezzo. E' quanto emerge dalle slide presentate dal chief risk officer Koos Timmermans alla Bernstein Conference di Londra, consultate da Radiocor. Nel dettaglio, i dati al 15 settembre mostrano che l'esposizione della divisione bancaria del gruppo e' scesa a 1,9 miliardi dai 4,4 di fine giugno, per una riduzione di 2,5 miliardi.

L'assicurazione, nello stesso periodo, ha tagliato la propria esposizione di 100 milioni, a 2,8 miliardi da 2,9. Per quanto riguarda gli altri paesi periferici dell'Eurozona, da fine giugno a meta' settembre il gruppo ha ridotto il peso dei bond governativi spagnoli in portafoglio di 600 milioni (a 800 milioni da 1,4 miliardi per la banca, invariato a 900 milioni per l'assicurazione), mentre nessuna variazione e' stata apportata sui titoli di Portogallo (600 milioni complessivi) e Grecia (700 milioni).

13 - EASYJET, CRESCE STIMA DEGLI UTILI CON RICAVI +3% PER POSTO OFFERTO...
(LaPresse)
- La performance di ricavi di EasyJet per posto offerto per la seconda metà dell'anno crescerà del 6% a valuta costante, il 3% su base annua. Lo comunica la società nella dichiarazione di pre-chiusura del bilancio al 30 settembre 2011. Le aspettative sugli utili lordi del consiglio di amministrazione sono tra i 240 e i 250 milioni di sterline, a differenza delle precedenti previsioni che si attestavano tra i 200 e i 230 milioni di sterline.

Questo equivale a un ROCE (ritorno sul capitale impiegato) di circa il 12%. Il flusso di cassa netto dalle operazioni è migliorato e la previsione per le disponibilità liquide alla fine dell'anno è tra 50 e 100 milioni di sterline, con un indebitamento di circa il 30%.

 

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