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TRUMP HA GIOCATO SPORCO CON LA BORSA? – IERI, TRE ORE PRIMA DI ANNUNCIARE LA SOSPENSIONE DEI DAZI, “THE DONALD” HA POSTATO SU TRUTH: “ADESSO È UN MOMENTO GRANDIOSO PER COMPRARE!” – SE L'AVESSE FATTO L’AD DI UN’AZIENDA, SI TRATTEREBBE DI MANIPOLAZIONE DEL MERCATO. NEL CASO DEL PRESIDENTE USA, NON È CHIARO SE IL CONSIGLIO DI COMPRARE AZIONI VIOLI QUALCHE NORMA – DI CERTO, CHI HA ACCOLTO IL SUGGERIMENTO HA ANTICIPATO UN RIMBALZO DA RECORD, CHE HA PORTATO L’S&P 500 A GUADAGNARE 5.400 MILIARDI DI CAPITALIZZAZIONE. E IL TITOLO DI “TRUMP MEDIA & TECHNOLOGY GROUP” A WALL STREET È SALITO DEL 21% – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO SI È VANTATO DI AVERE RICEVUTO OLTRE 75 TELEFONATE DA LEADER STRANIERI DISPOSTI A “BACIARGLI IL CULO”…

IL CONSIGLIO SOSPETTO DI TRUMP TRE ORE PRIMA DEL MAXI-RIALZO DI WALL STREET

Estratto dell’articolo di Francesco Bertolino per www.corriere.it

 

DONALD TRUMP CON IL LIBRONE DEI DAZI

«Adesso è un momento grandioso per comprare!». L’invito di Donald Trump arriva alle 0re 9,37 di mercoledì 9 aprile, ovviamente, attraverso il suo social Truth. Tre ore e mezzo più tardi il presidente statunitense annuncia il rinvio di 90 giorni dei dazi «reciproci» contro tutto il mondo che hanno sconvolto le Borse globali per cinque sedute, abbattendone il valore di oltre 10 mila miliardi di dollari.

 

La notizia della sospensione delle tariffe e delle trattative per evitarne l’entrata in vigore è un nuovo choc, ma di segno contrario, per gli investitori che si precipitano ad acquistare azioni a piene mani, spingendo l’S&P 500, il Dow Jones e il Nasdaq a rialzi senza precedenti.

 

wall street e donald trump

[…]  Se si trattasse dell’amministratore delegato di un’azienda si tratterebbe di manipolazione del mercato; provenendo dal presidente degli Stati Uniti non è chiaro se il consiglio di comprare azioni violi qualche norma né chi, nel caso, potrebbe sanzionarlo.

 

Sta di fatto che chi ha accolto il suggerimento di Trump è riuscito ad anticipare un rimbalzo da record che ha portato l’S&P 500 a guadagnare 5400 miliardi di capitalizzazione nel giro di poche ore.

 

[…] Pochi, del resto, scommettevano su un svolta a 360 gradi tanto repentina dopo che per giorni il presidente Usa e gli altri rappresentanti dell’amministrazione avevano detto e ribadito che non vi era alcuna possibilità di rinvio dei dazi.

 

DONALD TRUMP BANDERUOLA AL VENTO

Il presidente aveva sottolineato anzi la necessità che gli Stati Uniti assumessero un’amara medicina per curare la malattia del deficit, mentre - pur provenendo dal settore finanziario come altri esponenti dell’amministrazione Usa - il segretario al Tesoro, Scott Bessent, aveva rimarcato la priorità assegnata dalla Casa Bianca al sostegno di Main Street, l’economia reale «dell’uomo della strada», anche a costo di sacrificare Wall Street, la finanza.

 

Lunedì la Casa Bianca aveva persino smentito la notizia di una moratoria di 90 giorni dei dazi che, diffusa sui social da un tal Walter Bloomberg, aveva dato il la a un violento ma breve rialzo di Wall Street. E invece l’indiscrezione dell’account anonimo di Bloomberg (niente a che vedere con l’agenzia di stampa) era corretta nella sostanza, anche se non nei tempi dell’annuncio. Quelli li poteva conoscere soltanto la persona con il potere di decidere il rinvio, il presidente degli Stati Uniti. Che nel messaggio via social ha concluso il consiglio per gli acquisti con una sigla criptica: DJT.

 

DONALD TRUMP ALLA CENA DI GALA DEL NATIONAL REPUBLICAN CONGRESSIONAL COMMITTEE

L’acronimo individua le azioni di Trump Media & Technology Group, l’azienda proprietaria della piattaforma Truth e controllata al 53% proprio dalla trust del presidente degli Stati Uniti. Ieri la società ha guadagnato il 21% a Wall Street dopo il rinvio dei dazi, arrivando a 4,5 miliardi di capitalizzazione.

 

Pochi giorni prima, l’1 Aprile, in un documento l’azienda ha comunicato al mercato che Trump e la sua famiglia potranno in futuro vendere gradualmente sul mercato gli oltre 114 milioni di azioni in loro possesso. Un tesoretto che dopo il boom di Wall Street di ieri vale oltre 2,2 miliardi di dollari.

 

2. 90 TELEFONATE E OFFERTE SCATTA LA CORSA PER TROVARE L’INTESA

Estratto dell’articolo di Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

DONALD TRUMP ALLA CENA DI GALA DEL NATIONAL REPUBLICAN CONGRESSIONAL COMMITTEE

Alla Casa Bianca avranno aperto un «call center», visto che Donald Trump si è vantato, alla sua maniera, che si sono fatti vivi, in poche ore, oltre 75 leader stranieri. Tutti disposti a baciargli il deretano, cioè a fare un grosso sacrificio, pur di raggiungere un accordo che metta fine alla guerra commerciale. Nella lista degli Stati manca la Cina, vale a dire il partner economico più importante.

 

A Wall Street prevale una cauta speranza. Peter Cardillo, capo economista del fondo «Spartan Capital», si aspetta ora «intense trattative» con il Canada, il Messico, l’Unione europea. E, aggiunge, «se le cose andranno bene con questi Paesi, presto o tardi si troverà il modo di negoziare anche con Pechino».

 

wall street e donald trump

Più pessimista il politologo Charles Kupchan, già consigliere di Barack Obama: «Trump segue i suoi impulsi e i suoi istinti, ma non ha una strategia. Credo che l’unica ragione per cui ha deciso questa moratoria sia perché stava distruggendo la Borsa». […]

donald trump rassicura wall street - vignetta by ellekappamelania e donald trump a wall street DONALD TRUMP - FRA DAZIO DA VELLETRI

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