VISCO STRIGLIA LA FONDAZIONE MPS – BANKITALIA SOLLECITA L’AUMENTO DI CAPITALE POSTICIPATO IN ASSEMBLEA DALLA BELLA MANSI. L’OPERAZIONE POTREBBE ESSERE ANTICIPATA A MARZO

Luca Fornovo per "La Stampa"

Bankitalia interviene sul Monte dei Paschi di Siena e sollecita gli organi della banca a definire rapidamente tempi e dettagli del maxi-aumento di capitale da 3 miliardi che a questo punto verrà varato prima di maggio, probabilmente a marzo. In una nota la Banca d'Italia, con toni morbidi ma decisi, ribadisce come Mps sia «una realtà importante nell'economia del Paese» a condizione però che possa «contare su un adeguato supporto patrimoniale e su un assetto azionario stabile».

Una considerazione che si dice scaturita come comune sentire dopo un incontro tra il Governatore Ignazio Visco e il gotha della vigilanza bancaria con i vertici di Mps, il presidente Alessandro Profumo e l'ad Fabrizio Viola e quelli della Fondazione, la presidente Antonella Mansi e il direttore generale Enrico Granata, nonché con un rappresentante del Tesoro.

Fuori dall'atmosfera ovattata di Palazzo Koch, il messaggio di Visco a suona come un chiaro invito di Bankitalia a procedere prima possibile, entro la prossima primavera, a quell'aumento di capitale da 3 miliardi necessario per portare a termine il piano di risanamento voluto da Profumo e Viola e approvato dalla Commissione Ue. Una iniezione definita proprio da Profumo indispensabile, senza la quale l'intero sistema sarebbe a rischio. Dichiarazione subito smentita da molti protagonisti del mondo bancario italiano ma comunque capace di creare una certa apprensione.

La riunione di ieri in Bankitalia è stato vista anche come un incontro pacificatore dopo le tensioni tra i vertici di Mps e della Fondazione a causa del rinvio dell'aumento. Dal meeting è emersa anche una nuova spinta, più forte, ad accorciare i tempi dell'aumento che potrebbe essere varato verso maggio e comunque prima della data fissata a maggio. A suffragare questa volontà sembra esserci anche l'appoggio delle banche d'affari, internazionali e italiane, che avvrebbero rinnovato il loro interesse a far parte di un consorzio di garanzia per la ricapitalizzazione della banca senese.

La Fondazione, guidata da Antonella Mansi, intanto sta cercando di dare una forte accelerata alle operazioni di vendita del suo pacchetto di azioni, oltre il 33% del capitale di Mps. Un'operazione che era stato riferito potrebbe essere finalizzata entro la fine di febbraio, in modo da scongiurare i rischi di un eventuale caduta del prezzo del titolo proprio per l'aumento di capitale.

L'obiettivo dell'ente senese secondo alcune ricostruzioni, sarebbe quello di trovare la migliore soluzione che offra la possibilità concreta di realizzare un accordo che consenta di uscire dal debito di 340 milioni. Soldi che l'ente deve a un consorzio di banche dal 2011, e vendere il maggior numero possibile di azioni in un unica mossa.

Grazie all'incontro di ieri a Palazzo Koch, sembra davvero finito il grande freddo tra i vertici di Mps e della Fondazione. La banca si appresta quindi a tornare al lavoro per definire l'aumento di capitale, accogliendo così l'invito, espresso in modo esplicito da Visco, di rompere gli indugi sulla necessità di dare a breve un solido patrimonio e un azionariato stabile alla banca.

 

 

monte-dei-paschi-di-siena-sedeMATTEO RENZI E ANTONELLA MANSImonte dei paschi di siena MANSI E PROFUMOIgnazio Visco bankitalia

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