2025cazzullo

CAFONAL QUANDO C’ERA BETTINO – ALDO CAZZULLO PRESENTA IL SUO SAGGIO SU CRAXI ALLA LIBRERIA SPAZIO SETTE DI ROMA: “GLI ITALIANI NON HANNO UN RAPPORTO MATURO CON IL POTERE. IL LEADER NON VIENE SOSTENUTO O CRITICATO, VIENE BLANDITO O ABBATTUTO” – CON LA FIRMA DEL “CORRIERE” CI SONO BOBO CRAXI, ANNALISA BRUCHI, DANIELE MASTROGIACOMO E FABRIZIO RONCONE (“CRAXI AVEVA IL POTERE, ANCHE QUELLO DELLA VISIONE”) – AVVISTATI IN SALA FABRIZIO CICCHITTO, LUCA PALAMARA, MARCELLO SORGI, FULVIO ABBATE, EMILIO CARELLI, TIBERIO TIMPERI E… – FOTO+VIDEO

Estratto dell’articolo di Irene Chieli per il “Corriere della Sera – Cronaca di Roma”

 

daniele mastrogiacomo annalisa bruchi aldo cazzullo bobo craxi fabrizio roncone (2)

L’arrivo a Tunisi, l’esilio ad Hammamet, la malattia e la sfrontatezza di un grande politico della Prima Repubblica: parte dalla fine il racconto che Aldo Cazzullo dedica al leader del Psi nel suo nuovo libro «Craxi, l’ultimo vero politico» (Rizzoli). Una biografia senza sconti, completa di un ricco corredo fotografico, che indaga le pieghe nascoste di uno degli statisti più discussi e spregiudicati.

 

E le volte affrescate della libreria Spazio Sette osservano una sala gremita e curiosa - ecco anche Fabrizio Cicchitto, Marcello Sorgi, Franco Carraro, Fulvio Abbate, Giuseppe Di Piazza, Tiberio Timperi - attenta a dipanare le fila della storia nel ritratto che l’autore ricostruisce insieme a Bobo Craxi, Daniele Mastrogiacomo, Fabrizio Roncone e Annalisa Bruchi.

 

[...] i ricordi di Roncone da cronista dell’Unità («aveva il potere, anche quello della visione»), di Mastrogiacomo e delle parole di Stefania Craxi consegnate a Repubblica, di Cazzullo e degli escamotage per entrare all’ospedale militare per la Stampa, di Bobo Craxi che, da figlio e da politico, mette a disposizione il suo punto di vista privilegiato.

 

ABBIAMO LETTO “CRAXI, L’ULTIMO VERO POLITICO” DI ALDO CAZZULLO

Estratto dell’articolo di Riccardo Canaletti per https://mowmag.com/

 

aldo cazzullo bobo craxi fabrizio roncone

(…) E dopo questo fumo cosa resta? Una crisi dalla quale, pare, non ci siamo più ripresi. Per questo Cazzullo ci chiede di riflettere su un dato: lo scorso secolo l’affluenza era del novanta per cento, oggi abbiamo percentuali americane (Paese in cui, tipicamente, una grandissima parte della popolazione si astiene dal votare). Cosa è cambiato? A cosa far risalire quello che per Cazzullo è, evidentemente, un danno per la democrazia?

 

La risposta è nell’ultima pagina del viaggio, ma vale la pena di riportarla (così che possa diventare, per chi leggerà questa recensione, magari la premessa del libro): “Gli italiani non credono nella politica perché non credono nello Stato. […] Gli italiani non riescono a concepire che una persona possa fare qualcosa nell'interesse di qualcuno che non sia se stesso o un suo familiare. A Catania chiedono: ‘Pe' mia chi c'è?’. A Verona dicono: ‘A me che mi vien?’.

 

aldo cazzullo bobo craxi (3)

Il concetto è lo stesso: e io cosa ci guadagno? Un politico che dicesse ‘non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il tuo Paese’ verrebbe inseguito con i forconi”. E, ancora di più: “Soprattutto, gli italiani non hanno un rapporto maturo con il potere. Il leader non viene sostenuto o criticato; viene blandito o abbattuto. […]

 

Anche per questo non siamo un Paese da operetta, ma da tragedia. Ci pensiamo tolleranti, e spesso lo siamo anche troppo; ma a volte diventiamo feroci”. Così, come il fotografo fagocitato dalla tomba di Craxi durante il funerale, di cui racconta Cazzullo, ciò che rimpiomba nella fossa della storia è il nostro stesso destino.

fulvio abbate fabrizio cicchitto giorgio cavagnaroluca palamarasandra carraro valeria licastroannalisa bruchiemilio carellimaurizio mannonibobo craxi (2)daniele mastrogiacomo annalisa bruchi aldo cazzullo bobo craxiannalisa bruchi (2)serena bortoneannalisa bruchi fabrizio cicchitto giorgio cavagnaroannalisa bruchi aldo cazzullofulvio abbate (2)annalisa bruchi aldo cazzullo bobo craxiluca palamara (2)tiberio timperi (3)aldo cazzullotiberio timperi (2)pubblicodaniele mastrogiacomomarcello sorgialdo cazzullo bobo craxivincenzo bocciarellironcone danielealdo cazzullo bobo craxi fabrizio roncone (2)fulvio abbatealdo cazzullo marcello sorgiannalisa bruchi aldo cazzullo andrea canedaniele mastrogiacomo annalisa bruchi aldo cazzullo bobo craxi fabrizio ronconeguido dubaldoaldo cazzullo bobo craxi (2)bobo craxisandra carraro annalisa bruchitiberio timperiannalisa bruchi aldo cazzullo bobo craxi fabrizio roncone daniele mastrogiacomomaurizio mannoni emilio carellidaniele mastrogiacomo annalisa bruchi aldo cazzullo fabrizio ronconeannalisa bruchi aldo cazzullo (2)giulio napolitano

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...