cafonal strega 2017

CAFONAL STREGATO - SI TORNA NELL’AFA APPICCICOSA DEL NINFEO, E MENTRE IL VINCITORE COGNETTI TRACANNA LO STREGA, IL MEJO DELLA LETTERATURA ITALIANA CORRE A FARSI SELFIE CON LE STAR DELLA SERATA: LOTITO E MASTELLA! - MOLTI ESULTANO PER LA SCONFITTA DELLA CIABATTI, BOICOTTATA PERCHÉ ‘VIZIATA’. LA DIFESA DI MELISSA P - IL FINALISTA NUCCI SI È RIFIUTATO DI SCRIVERE UN RACCONTO-MARKETTA PER UNA MARCA D’AUTO, E SOLIMINE GLI HA RICORDATO CHE ERA LÌ A PROMUOVERE UN LIQUORE

paolo cognetti vinctore del premio strega (7)paolo cognetti vinctore del premio strega (7)

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Emilia Costantini per il Corriere della Sera

 

Previsioni confermate. La 71ª edizione del Premio Strega è stata vinta da Paolo Cognetti con 208 voti, per il suo Le otto montagne .

 

Gli occhi lucidi, ringrazia: «Sono arrivato fin qui, ma so da dove arrivo: dalla mia prima casa editrice minimum fax e ora la splendida Einaudi che mi ha portato fino a qui. E voglio salutare e ringraziare i miei amici montanari. Viva la montagna!». Poi tracanna lo Strega.

la scrittice teresa ciabattila scrittice teresa ciabatti

Anzi, lo scrittore milanese ha stravinto su diversi fronti: aveva infatti già conquistato lo Strega giovani e, quando aveva ricevuto il premio dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, si era quasi commosso, dicendo che, quando sognava di fare lo scrittore, aveva la stessa età dei ragazzi che lo avevano votato.

 

Poi ieri sera ha vinto anche lo Strega Off, la novità di quest' anno che si è svolta parallelamente nel Giardino di Monk (area verde della Capitale), con il 57% dei voti, calcolati tra riviste, blog letterari e i presenti alla serata aperta a tutti.

fulvio abbate  dario buzzolan  alessandro giuli  luisella costamagnafulvio abbate dario buzzolan alessandro giuli luisella costamagna

 

Secondo posto, con ampio distacco, per Teresa Ciabatti, 119 voti, con La più amata (Mondadori, stesso gruppo editoriale del primo classificato), titolo che non le ha portato fortuna. Al terzo posto Wanda Marasco, 87 voti ( La compagnia delle anime finte , Neri Pozza); poi Matteo Nucci, 79 voti ( È giusto obbedire alla notte , Ponte alle Grazie); quinto Alberto Rollo,52 voti ( Un' educazione milanese , Manni).

claudio lotito  clemente mastellaclaudio lotito clemente mastella

 

Dice il vincitore: «La mia è una storia di padri e figli, di abbandono della civiltà, di libertà della vita selvatica. Ho sempre avuto il ricordo di una grande felicità vissuta da bambino tra i boschi. Qualunque cosa sia il destino abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa». Poi aggiunge: «Sono molto critico nei confronti dell' eccesso di comunicazione che viviamo oggi e trovo maggiore profondità in cose diverse dai social. Non sono un eremita, ma ho due anime: una che ha a che fare con la vita nelle metropoli, l' altra che mi spinge verso la solitudine di certi paesaggi».

l eleganza di philippe daverio (1)l eleganza di philippe daverio (1)

 

Tutti e cinque i romanzi prendono forza dal luogo dove sono ambientati.

Dice Nucci: «Il mio racconta un' umanità marginale, nei recessi del fiume Tevere». E la Ciabatti, che lo ambienta a Orbetello: «Ho scritto questo libro per capire chi era veramente mio padre». La Marasco: «Ho usato Napoli, che simboleggia la grande madre». Rollo: «Milano mi ha insegnato la decenza, il rigore, l' attaccamento al lavoro».

 

Faceva caldo, ieri sera al Ninfeo di Villa Giulia, dove lo Strega è tornato dopo la trasferta, molto criticata, dell' anno scorso all' Auditorium Parco della Musica fatta per celebrare i 70 anni del prestigioso riconoscimento letterario. Afa incombente, umidità a mille. I soliti tavoli, la solita ghiaia su cui le signore con tacchi a spillo hanno qualche difficoltà a deambulare, ecco il solito buffet, la solita calca. Qualche volto noto, qualche attore, qualche regista, ma mancava il ministro Dario Franceschini: avrebbe disertato la serata per schivare domande scomode sulla direzione del Pd, dove aveva litigato con Renzi.

giuseppe di piazza  paolo mieli con la figlia oleandragiuseppe di piazza paolo mieli con la figlia oleandra

 

Lo Strega è il fiore all' occhiello del mondo letterario e gli effetti commerciali della gara sono importanti: la vittoria comporta la ghiotta prospettiva di un incremento del 500 per cento di copie vendute. Una rassicurante conferma, ma anche parecchie novità. Innanzitutto per la prima volta mancava Tullio De Mauro, storico presidente scomparso nel gennaio scorso, che è stato ricordato ieri sera con un filmato. Per la prima volta un nuovo presidente, Giovanni Solimine che ha allargato la giuria a 660 addetti ai lavori, presieduta dal vincitore della passata edizione Edoardo Albinati.

 

serena dandini  luca bergamoserena dandini luca bergamo

Duecento voti sono arrivati infatti da 20 istituti di cultura italiani all' estero, tra i quali mancavano quelli «pesanti» di Parigi, Londra o New York, ma sono entrati, tra gli altri, quelli di Bruxelles, Tirana, Zagabria: i votanti sono stati selezionati (segretamente) tra intellettuali, italianisti, esperti vari. All' elenco «allargato» si aggiungono gli elettori delle librerie indipendenti e 15 circoli di lettura delle Biblioteche di Roma.

 

L' intento è di ampliare le categorie per essere «sicuri di scegliere il libro più trasversale» assicura il neo presidente: con questa riforma, forse, ha vinto una maggiore apertura all' imprevedibilità del vincitore, rispetto al solito controllo delle case editrici, col solito giro di telefonate agli Amici della Domenica».

sandro veronesi  edoardo nesisandro veronesi edoardo nesi

 

La serata è stata presentata e condotta su Rai3 dalla giornalista Eva Giovannini. A proposito degli sponsor, alla vigilia della finale, uno dei finalisti, Nucci si era rifiutato di partecipare all' iniziativa di una nota marca di automobili, che aveva chiesto agli autori della cinquina di scrivere un racconto sul tema «Uomo Macchina Ambiente». «Sono allibito - era andato giù duro lo scrittore -. Non ho auto, non ho televisioni, scrivo per chi ha voglia di leggere».

 

Ma Solimine aveva commentato: «Trovo curioso che si faccia questo genere di contestazione dato che siamo in un premio intitolato a una nota marca di liquore. Potrei allora aspettarmi, prima o poi, che un futuro vincitore strappi l' etichetta mentre tracanna la bottiglia». Ieri sera non è successo.

 

 

2. TERESA CIABATTI SCONFITTA AL PREMIO STREGA. MOLTI ESULTANO PER LA "NON VITTORIA" E MELISSA P LA DIFENDE

Giuseppe Fantasia per www.huffingtonpost.it

 

pierluigi battistapierluigi battista

Premio Strega edizione numero settantuno, the day after. La vittoria di Paolo Cognetti (208 voti con "Le otto montagne", Einaudi) ha confermato la certezza di una vittoria di cui eravamo in molti ad esserne a conoscenza, ma non ha placato gli animi. Di chi? Delle tante, troppe, persone che hanno esultato per la "non vittoria" della scrittrice Teresa Ciabatti, arrivata seconda con 119 voti con il suo romanzo "La più amata" (Mondadori). Già al Ninfeo, ieri sera, pensando di non essere visto, c'è stato chi ha esultato e i "festeggiamenti" sono continuati anche sui social network

 

 

paolo mieli con la figlia oleandrapaolo mieli con la figlia oleandra

Immediate le reazioni degli amici più cari della Ciabatti, per lo più giornalisti, artisti e scrittori, che hanno subito preso le sue difese, anche perché – questo lo diciamo noi – tutto questo accanimento nei suoi confronti, iniziato mesi fa già prima della Cinquina, è alquanto incomprensibile.

 

"Sulla mia bacheca c'è più gente che esulta per la non vittoria di Teresa Ciabatti che per la vittoria di Paolo Cognetti", scrive sul suo profilo Facebook Melissa Panarello, meglio conosciuta sotto lo pseudonimo di Melissa P, che anni fa divenne un vero e proprio caso editoriale (anch'esso soggetto a molte critiche) con il suo bestseller da un milione di copie "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire".

paolo cognetti vinctore del premio strega (8)paolo cognetti vinctore del premio strega (8)

 

"Il che, in poche parole, fa capire quanto quella di Teresa sia tutt'altro che una sconfitta" - precisa – "e soprattutto fa capire che non state bene per niente. "In Italia si invidia sempre il successo e non si esalta, mentre invece la sconfitta diventa alibi per andare addosso agli altri", commenta un altro utente, "è una perfetta descrizione del disgusto", aggiunge un altro.

 

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", recita il primo comma dell'articolo 21 della Costituzione Italiana, dedicato al diritto di critica, ma la stessa, come il diritto di cronaca, "deve poggiarsi su un fatto vero o collettivamente riconosciuto", ma – soprattutto – "deve essere fatto con un linguaggio non offensivo e immorale, senza mai sfociare in ingiurie, contumelie ed offese gratuite o trascendere in attacchi personali diretti a colpire sul piano individuale la figura del soggetto criticato". Cosa che è stata fatta, invece, in questo caso.

 

paolo cognetti vinctore del premio strega (1)paolo cognetti vinctore del premio strega (1)

Polemiche a parte, Teresa Ciabatti dopo la proclamazione del vincitore ha dichiarato di essere felice per la vittoria del suo "avversario", si è complimentata con lui ed ha partecipato alla cena in suo onore organizzata dalla casa editrice Einaudi sulla terrazza della Galleria Nazionale, ai Parioli. In molti l'hanno abbracciata e in tantissimi – a cominciare da Carlo Carabba, responsabile della narrativa italiana della Mondadori – si sono congratulati con lei che a differenza di quanto si possa pensare, ha confermato di essere "La più amata".

fulvio abbate  roberto cotroneofulvio abbate roberto cotroneo

 

 

 

monique veaute  marco causimonique veaute marco causiludina barzini  philippe daverioludina barzini philippe daveriolidia raveralidia raverala sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (7)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (7)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (5)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (5)il ninfeo di villa giulia (1)il ninfeo di villa giulia (1)il presidente claudio lotito assapora il gelato allo strega (1)il presidente claudio lotito assapora il gelato allo strega (1)il ninfeo di villa giulia (2)il ninfeo di villa giulia (2)enrico cisnettoenrico cisnettofederica de sanctis francesco sicilianofederica de sanctis francesco sicilianofrancesca d aloja edoardo albinatifrancesca d aloja edoardo albinatifulvio abbate  martina donatifulvio abbate martina donatifulvio abbatefulvio abbategiuseppe di piazza  paolo mieligiuseppe di piazza paolo mieliclemente mastella sindaco di benevento (5)clemente mastella sindaco di benevento (5)valerio berruti  laura melidonivalerio berruti laura melidonivladimiro polchivladimiro polchiphilippe daverio  stefano petrocchi  ludina barziniphilippe daverio stefano petrocchi ludina barzinipiero maccarinelli  luca bergamopiero maccarinelli luca bergamopannellopannellopaolo cognetti vinctore del premio strega (2)paolo cognetti vinctore del premio strega (2)paolo cognetti vinctore del premio strega (3)paolo cognetti vinctore del premio strega (3)paolo cognetti vinctore del premio strega (4)paolo cognetti vinctore del premio strega (4)paolo cognetti vinctore del premio strega (5)paolo cognetti vinctore del premio strega (5)paolo cognetti vinctore del premio strega (6)paolo cognetti vinctore del premio strega (6)riccardo franco levi  ludina barziniriccardo franco levi ludina barziniroberto zaccaria  riccardo franco  leviroberto zaccaria riccardo franco leviriccardo franco leviriccardo franco leviserena dandiniserena dandinisabrina florio  piero maccarinellisabrina florio piero maccarinellistefano ecostefano ecovaleria licastro  luca bergamo  terry maroccovaleria licastro luca bergamo terry maroccovaleria licastrovaleria licastrovaleria licastro saluta la sindaca  virginia raggivaleria licastro saluta la sindaca virginia raggiclemente mastella sindaco di benevento (6)clemente mastella sindaco di benevento (6)anna maria malato ranuccianna maria malato ranuccila sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (4)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (4)nicola porronicola porroclemente mastella e conoscenticlemente mastella e conoscenticlemente mastella sindaco di benevento (2)clemente mastella sindaco di benevento (2)andrea vianelloandrea vianelloclemente mastella sindaco di benevento (3)clemente mastella sindaco di benevento (3)anna teresa rossini  mariano regilloanna teresa rossini mariano regilloclemente mastella sindaco di benevento (1)clemente mastella sindaco di benevento (1)citto maselli con la moglie stefaniacitto maselli con la moglie stefaniacorrado calabrocorrado calabroclemente mastella sindaco di benevento (4)clemente mastella sindaco di benevento (4)dario buzzolan  alessandro giuli  luisella costamagnadario buzzolan alessandro giuli luisella costamagnagiuseppe di piazza la sindaca virginia raggi   paolo mieligiuseppe di piazza la sindaca virginia raggi paolo mieliil presidente claudio lotito assapora il gelato allo strega (2)il presidente claudio lotito assapora il gelato allo strega (2)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (3)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (3)la giuriala giuriala sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (1)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (1)l eleganza di philippe daverio (2)l eleganza di philippe daverio (2)l eleganza di philippe daverio (3)l eleganza di philippe daverio (3)la mitica bottiglia dello stregala mitica bottiglia dello stregala scrittrice wanda marascola scrittrice wanda marascola sindaca di roma virginia raggi (1)la sindaca di roma virginia raggi (1)la sindaca di roma virginia raggi (2)la sindaca di roma virginia raggi (2)la sindaca di roma virginia raggi (3)la sindaca di roma virginia raggi (3)la sindaca di roma virginia raggi (4)la sindaca di roma virginia raggi (4)la sindaca di roma virginia raggi (5)la sindaca di roma virginia raggi (5)la sindaca di roma virginia raggi (6)la sindaca di roma virginia raggi (6)la sindaca di roma virginia raggi (7)la sindaca di roma virginia raggi (7)la sindaca raggi e paolo mieli (1)la sindaca raggi e paolo mieli (1)la sindaca raggi e paolo mieli (2)la sindaca raggi e paolo mieli (2)la sindaca raggi e paolo mieli (3)la sindaca raggi e paolo mieli (3)lidia ravera (2)lidia ravera (2)la sindaca virginia raggi e paolo mielila sindaca virginia raggi e paolo mielila sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (2)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (2)lavagna storica del premio stregalavagna storica del premio stregalotito  mastella e metallilotito mastella e metallimarco ferrante  clemente mastellamarco ferrante clemente mastellamarco ferrantemarco ferrantemirella serri  paolo forcellini e fabianimirella serri paolo forcellini e fabianimarco staderinimarco staderinimarino sinibaldimarino sinibaldimonica guerritore  roberto zaccariamonica guerritore roberto zaccaria

 

la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (6)la sindaca virginia raggi col vice sindaco luca bergamo (6)matteo nucci finalista al premio stregamatteo nucci finalista al premio strega

Ultimi Dagoreport

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?