UN ALTRO COLD CASE CHE SI "SCALDA" – A OLTRE 30 ANNI DAL DELITTO DI ELISA CLAPS, LA PROCURA DI POTENZA HA APERTO UNA NUOVA INCHIESTA PER CONCORSO IN OMICIDIO – GLI INQUIRENTI VOGLIONO INDIVIDUARE EVENTUALI COMPLICI DI DANILO RESTIVO, GIÀ CONDANNATO A 30 ANNI. PER RIUSCIRCI VERRANNO RIESAMINATI CON TECNICHE SCIENTIFICHE MODERNI I REPERTI RECUPERATI NEL SOTTOTETTO DELLA CHIESA DOVE NEL 2010 FU RITROVATO IL CORPO DELLA 16ENNE (17 ANNI DOPO LA SUA MORTE) – GILDO CLAPS, FRATELLO DI ELISA: “MOLTI SI SONO ACCONTENTATI DELLA INDIVIDUAZIONE DELL'ASSASSINO MA IN QUESTA VICENDA CI SONO STATE TROPPE COMPLICITÀ E OMISSIONI…”
Estratto dell’articolo di D.D.P. per "la Repubblica"
Nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza, là dove il corpo di Elisa Claps è rimasto per diciassette anni nascosto sotto una cappa di silenzio, si cercano le tracce per risalire, finalmente, ai complici che consentirono all'assassino della ragazzina, Danilo Restivo, di rimanere impunito troppo a lungo tanto da potersi rifugiare in Inghilterra dove avrebbe ucciso ancora.
La Procura ha aperto un nuovo filone d'inchiesta con l'ipotesi di concorso in omicidio. Aveva 16 anni, Elisa, il 12 settembre del 1993, quando fu assassinata. Adesso saranno nuovamente analizzati tutti i reperti sequestrati nel luogo dove fu ritrovata senza vita il 17 marzo del 2010. Il fascicolo è contro ignoti. L'auspicio è che le moderne tecniche di laboratorio consentano di individuare indizi utili a illuminare le tante zone d'ombra che ancora avvolgono il delitto. […]
l procuratore Camillo Falvo, da due mesi alla guida dell'ufficio inquirente lucano, […] seguirà personalmente, insieme ai pm già delegati, il procedimento che era stato aperto dal suo predecessore, Francesco Curcio, ora procuratore a Catania. In questi mesi sono stati riascoltati numerosi testimoni, ora si lavorerà sull'aspetto scientifico.
La notizia dell'inchiesta bis è stata resa nota durante l'ultima puntata di "Chi l'ha visto?" da Gildo Claps, il fratello di Elisa: «Molti si sono accontentati della individuazione dell'assassino — spiega a Repubblica — ma in questa vicenda ci sono state troppe complicità e omissioni. Questa rappresenta una verità storica, manca però il sigilli giudiziario. Riaprire il caso non era un atto dovuto e di questo va dato atto alla Procura. Non nutriamo false aspettative, moltissimi reperti sono ormai deteriorati. Ma desideriamo che venga scritta, una volta per tutte, la parola fine su questa ferita ancora aperta non solo per la mia famiglia, ma per tutta la città».
Per l'omicidio di Elisa Restivo è stato condannato a 30 anni di reclusione. Pur essendo stato sin dal primo momento l'unico sospettato, in quanto ultima persona ad aver incontrato la ragazza, era riuscito a trasferirsi in Inghilterra, contando anche sul fatto che il cadavere non era mai stato ritrovato. Verrà arrestato nel 2010 nel Regno Unito per l'omicidio di un'altra donna, Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 a Bournemouth. Quando avrà finito di scontare la pena in Gran Bretagna, potrà essere estradato in Italia. […]
elisa claps
elisa claps con il fratello gildo
gildo claps
danilo restivo.
elisa claps
danilo restivo


