francia sabotaggio treni tgv parigi

“ABBIAMO PAURA. QUI NON SI VIVE PIÙ, SIAMO PRONTI AD ANDARCENE” – TRA I CITTADINI DI PARIGI SCOPPIA IL PANICO PER GLI ATTACCHI INCENDIARI AI TRENI CHE HANNO PARALIZZATO IL PAESE - IL MINISTERO DEI TRASPORTI: “L’OPERAZIONE È STATA PREPARATA E COORDINATA, SONO STATI PRESI DI MIRA PUNTI CHIAVE, IL CHE DIMOSTRA UNA CONOSCENZA DELLA RETE PER SAPERE DOVE COLPIRE” – CONTINUA LA CACCIA AI RESPONSABILI: IL MODUS OPERANDI È SIMILE A QUELLO USATO DA...

Estratto dell’articolo di Daniela Cotto per www.lastampa.it

SABOTAGGIO DEI TRENI TGV IN FRANCIA

 

La Francia trattiene il respiro. Accanto alla zattera gioiosa della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, serpeggia la paura. L’altra città, quella vera, quella delle persone che si affidano ai mezzi per vivere e lavorare, è in tilt. Caos totale. In metropolitana i tondelli sono aperti, non serve nessun biglietto per passare, la situazione è già così complicata che si cerca di rendere fluido il passaggio di tutti.

 

[…] Il sabotaggio alle linee ferroviarie francesi è un’altra ferita nell’anima dei francesi che si chiedono «ma con questi problemi che faccia mostriamo al mondo». Jacques, 35 anni e un lavoro nella moda, sta aspettando il bus (che non arriva), si infuria e racconta: «Le dico chiaramente: abbiamo paura. Io qui ho famiglia ma mi sto organizzando per lasciare Parigi».

SABOTAGGIO DEI TRENI TGV IN FRANCIA

 

[…]  Nelle banlieu […] non si riconoscono in questa Francia. Parigi si è trasformata da una meta per il riscatto a un posto difficile e ostile che sdegna e isola gli ultimi.

 

Intanto, le agenzie aggiornano la situazione. La società nazionale francese delle ferrovie, ha parlato di «diversi atti dolosi simultanei» che hanno interessato le zone «Atlantique, Nord ed Est».

 

SABOTAGGIO DEI TRENI TGV IN FRANCIA

Dal primo ministro Gabriel Attal arriva un invito «alla prudenza» mentre inizia l'indagine sul sabotaggio delle linee LGV Atlantico, Nord ed Est. «Quello che sappiamo, quello che possiamo vedere, è che questa operazione è stata preparata e coordinata, che sono stati presi di mira punti chiave, il che dimostra una sorta di conoscenza della rete per sapere dove colpire», ha spiegato il capo del governo dimissionario dall'unità di crisi del ministero dei Trasporti. Il premier Attal ha aggiunto di «non poter dire di più sugli autori o sulle loro motivazioni».

 

Secondo fonti di sicurezza, il modus operandi - attacchi incendiari alle strutture - è simile a quello usato dai gruppi di ultra-sinistra in passato, ma per il momento non ci sono prove che suggeriscano il loro coinvolgimento diretto. […] Il capo della polizia di Parigi, Laurent Nunez, ha annunciato a France Info di aver «rafforzato il sistema di sicurezza» nelle stazioni. Mobilitati i servizi di intelligence e le forze dell'ordine.

sabotaggio dei treni tgv in francia 3

 

«I biglietti del treno dei passeggeri colpiti dal mega-sabotaggio sulle linee ferroviarie francesi verranno rimborsati al 100%» - ha annunciato il direttore generale di Sncf, Jean-Pierre Farandou. E ha aggiunto che «migliaia di dipendenti sono mobilitati per riparare i danni causati». […]

Articoli correlati

NON SONO TERRORISTI, SONO SOLO

ECO TERRORISTI, JIHADISTI O SPIE RUSSE: DIETRO I SABOTAGGI AI TRENI IN FRANCIA POTREBBERO ESSERCI...

SABOTAGGIO DEI TRENI TGV IN FRANCIA sabotaggio dei treni tgv in francia 2TRENI TGV FRANCIA sabotaggio dei treni tgv in francia 4sabotaggio dei treni tgv in francia 5SABOTAGGIO DEI TRENI TGV IN FRANCIA sabotaggio dei treni tgv in francia 1 sabotaggi dei treni tgvpasseggeri a piedi per i sabotaggi dei treni tgv

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)