UN ALTRO SUCCESSO PER URSO! – L’EX ILVA DI TARANTO DEVE CHIUDERE ENTRO 90 GIORNI L’AREA A CALDO DELLO STABILIMENTO, SE NON SARÀ “RIMOSSO INTEGRALMENTE L'AMIANTO ANCORA PRESENTE NEGLI IMPIANTI” E ADOTTATE “LE MISURE NECESSARIE PER RICONDURRE L'EMISSIONE DELLE POLVERI SOTTILI ENTRO LIMITI DI SICUREZZA” – L’HA DECISO LA CORTE D’APPELLO DI MILANO, SECONDO CUI NELL’IMPIANTO CI SONO DUEMILA CHILI DI AMIANTO E LE POLVERI SOTTILI DISPERSE CAUSANO L'AUMENTO DI MORTALITÀ E LE OSPEDALIZZAZIONI IN MISURA NON ACCETTABILE – ACCOLTO IL RICORSO DI UN GRUPPO DI CITTADINI DELL’ASSOCIAZIONE “GENITORI TARANTINI”…
Ex Ilva: Appello Milano, ridurre emissioni o chiudere area a caldo entro 90 giorni
stabilimenti ex ilva a taranto
(LaPresse) - La Corte d'appello di Milano ha ordinato la "sospensione dell'attività produttiva" dell'area a caldo dell'ex Ilva entro 90 giorni se non sarà "rimosso integralmente l'amianto ancora presente negli impianti" e adottate "le misure necessarie per ricondurre l'emissione delle polveri sottili entro limiti di sicurezza" (6 milioni di tonnellate l'anno autorizzate).
Lo hanno deciso i giudici Marianna Galioto, Rossella Milone e Cristina Ravera della sezione specializzata in materia d'impresa accogliendo la richiesta di inibitoria presentata da 11 cittadini dell'associazione Genitori Tarantini con gli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Strano.
La decisione del 9 luglio è stata notificata a Ilva spa, Acciaierie d'Italia spa e Acciaierie d'Italia Holding, tutte in amministrazione straordinaria. Il decreto segue la decisione dei giudici Mambriani-Ricci-Zana del Tribunale con cui in primo grado lo scorso 26 febbraio in applicazione della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 25 giugno 2024 era stata "disapplicata" parzialmente l'Autorizzazione Integrata Ammbientale del 2025 con riferimento a una serie di voci.
Fra queste il "monitoraggio PM10 e PM2,5" il "regime wind days", la installazione di "serbatoi contenenti sostanze pericolose", la "temperatura minima di combustione delle torce alle quali sono inviati i gas di affinazione dell'acciaio" la "completa intercettazione delle emissioni diffuse in fase di trasferimento del coke".
Il provvedimento aveva stabilito che per i cittadini delle "zone limitrofe" allo stabilimento ex Ilva ci sarebbe "tuttora" un "elevato rischio di lesioni gravi" e a loro va assicurata la "certezza di vivere senza il fondato timore di essere attinte da malattie gravi" o "di vedere intollerabilmente violata la serenità della propria vita per effetto dell’attività industriale svolta nello stabilimento".
ADOLFO URSO SOLO IN UNA PANCHINA DI PIAZZA CAVOUR A ROMA

