AI, AHI AHI – L’AGENTE “RIBELLE” DI OPENAI CI HA PRESO GUSTO: DOPO AVER COMPIUTO AUTONOMAMENTE UNA SERIE DI ATTACCHI INFORMATICI CONTRO “HUGGING FACE”, L’IA HA PRESO DI MIRA UN CLIENTE DELL’AZIENDA “MODAL LABS” – IL MODELLO DI “AI” SI È INTRODOTTO IN UNA “SANDBOX” (UN AMBIENTE DI TEST ISOLATO), "OSPITATO SULL'INFRASTRUTTURA DI UN FORNITORE TERZO", PRIMA DI TRASFORMARLO IN UNA PIATTAFORMA DI LANCIO PER IL CYBERATTACCO SU VASTA SCALA…
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME “SKYNET” DI TERMINATOR: INIZIA A FARE DI TESTA PROPRIA – OPENAI RIVELA CHE I SUOI MODELLI DI IA SONO ANDATI “FUORI CONTROLLO” DURANTE I TEST DI SICUREZZA, VIOLANDO AUTONOMAMENTE LA PIATTAFORMA DI CONDIVISIONE DI CODICE E MODELLI DI IA “HUGGING FACE” - L'INCIDENTE HA COINVOLTO UNA COMBINAZIONE DI MODELLI, TRA CUI IL RECENTE GPT-5.6 SOL "E UN MODELLO PRE-RELEASE ANCORA PIÙ PERFORMANTE" – I “BOT” DELL’AZIENDA DI SAM ALTMAN AVREBBERO UTILIZZATO ANCHE DELLE CREDENZIALI RUBATE PER COMPIERE L’ATTACCO – https://www.dagospia.com/cronache/l-intelligenza-artificiale-come-skynet-terminator-inizia-testa-propria-481325
(ANSA) - L'agente ribelle fuggito da OpenAI e autore di una serie di attacchi informatici durati diversi giorni contro l'azienda di intelligenza artificiale Hugging Face ha compromesso anche un cliente di una seconda azienda tecnologica: Modal Labs, con sede a New York.
Lo riporta la Reuters sul suo sito, citando un dirigente di Modal e altre due fonti a conoscenza dei fatti. Secondo una cronologia pubblicata da Hugging Face martedì, l'agente ribelle si è introdotto in una sandbox, ovvero un ambiente di test isolato, "ospitato sull'infrastruttura di un fornitore terzo", prima di trasformarlo in una piattaforma di lancio per l'attacco informatico su vasta scala.
Il fornitore terzo non è stato nominato nel post del blog, ma il Chief Technology Officer di Modal, Akshat Bubna, ha confermato che uno dei loro clienti è stato vittima di un attacco informatico. "Siamo a conoscenza del fatto che un cliente di Modal ha pubblicato un endpoint non autenticato che consentiva a chiunque su Internet di utilizzare le proprie sandbox per l'esecuzione di codice", ha dichiarato Bubna in un comunicato. "Questo è stato utilizzato dall'agente malevolo. La piattaforma o l'isolamento di Modal non sono stati compromessi in alcun modo", ha precisato.
evasione di chatgpt
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