konstantin nikolaev roman trostenko vigneti

L'ITALIA SI FA PRENDERE PER IL CULO DAGLI OLIGARCHI RUSSI - NONOSTANTE LE SANZIONI DELL'UNIONE EUROPEA, ALCUNI MAGNATI RUSSI CHE POSSIEDONO VIGNETI E OLIVETI IN ITALIA RIESCONO A INCASSARE FONDI PUBBLICI E SOLDI DEL PNRR - COME? GRAZIE A COMPLESSO SISTEMA CHE COINVOLGE DELLE SOCIETA' SVIZZERE E DEI PRESTANOMI ITALIANI - SONO 64 LE AZIENDE VINICOLE "SOSPETTE": SOLO IN TOSCANA, OTTO TENUTE SONO DI PROPRIETA' DI OLIGARCHI RUSSI - KONSTANTIN NIKOLAEV, ROMAN TROSTENKO E ILYA ELISEEV HANNO INCASSATO OLTRE 430 MILA EURO (ALLA SALUTE DI BRUXELLES)

Edoardo Anziano Gianluca Paolucci per “la Stampa” 

 

Kostantin Nikolaev

Chi è il proprietario de La Madonnina, 70 ettari sulla via Bolgherese, con oliveti, vigneti, villa, casa colonica e piscina? Konstantin Nikolaev, magnate russo degli armamenti sanzionato dall'Unione europea per il suo ruolo nella guerra in Ucraina, come dice lui stesso in un video disponibile sul canale YouTube del consorzio del vino di Bolgheri?

 

O il professionista italiano che risulta come "beneficiario ultimo" nelle dichiarazioni rilasciate alle autorità per avere accesso ai fondi del Pnrr? Il fatto è che in cima alla catena societaria de La Madonnina c'è un trust svizzero che garantisce l'anonimato per i suoi beneficiari. 

 

Così il proprietario può essere il magnate russo per i video promozionali e il professionista italiano per incassare i contributi pubblici.  Quello di Nikolaev non è un caso isolato. Secondo il centro Transcrime dell'Università Cattolica di Milano, delle oltre 900 aziende che si occupano di produzione vinicola, 64 sono gestite da società straniere che ne schermano la proprietà. 

Roman Trotsenko

 

Consultando una serie di registri pubblici, i giornalisti di IrpiMedia e The Insider con La Stampa hanno scoperto che almeno otto tenute vinicole di lusso in Toscana sono riconducibili a oligarchi russi e hanno ricevuto oltre un milione di euro di fondi pubblici negli ultimi 10 anni. Contributi della Politica agricola comune (Pac), soprattutto, ma anche del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). 

 

Tre di queste proprietà sono riconducibili a soggetti sanzionati dall'Unione Europea: oltre a La Madonnina di Bolgheri, Torre Civette del magnate degli aeroporti Roman Trostenko e Fattoria dell'Aiola, che sarebbe posseduta da Ilya Eliseev, ritenuto da più parti un prestanome dell'ex presidente russo Dimitry Medvedev e sanzionato per questo da Usa, Ucraina e Gran Bretagna.

 

Kostantin Nikolaev

In totale, le tre tenute hanno ricevuto oltre 430 mila euro di fondi pubblici. La Corte dei conti ha confermato che società legate a individui sanzionati non potrebbero ricevere contributi europei. In tutti e tre i casi i titolari effettivi di queste aziende vinicole sono schermati da complesse strutture societarie in giurisdizioni opache come Cipro e Svizzera.

 

Dai documenti che La Madonnina e Torre Civette hanno presentato per partecipare al bando del Pnrr che finanzia l'installazione di impianti fotovoltaici, ottenuti per questa inchiesta tramite una richiesta di accesso civico agli atti, emergono però degli elementi che complicano ancora di più il quadro. Entrambe le società, domiciliate presso lo stesso studio di commercialisti di Firenze, hanno indicato come titolare effettivo il rispettivo amministratore unico, che in entrambi i casi è un cittadino italiano.

 

Roman Trotsenko

Nessuno dei due, secondo quanto ricostruito da questa inchiesta, risulta possedere quote dell'azienda che amministra. Il sito del consorzio dei vini Doc di Bolgheri, ad esempio, indica ancora come "proprietario" de La Madonnina Konstantin Nikolaev, mentre le quote di Torre Civette sono divise fra una società cipriota intestata a una cittadina russa legata a Trotsenko e suo figlio Gleb, anche lui sanzionato da Canada, Stati Uniti e Regno Unito. 

 

Nikolaev, Trotsenko e Eliseev, interpellati, non hanno risposto alle nostre domande. Trotsenko, con un patrimonio di oltre 2,5 miliardi di euro, avrebbe comprato le Civette nel 2018. Magnate degli aeroporti, possiede anche lo scalo di Grosseto, nel cui consiglio di amministrazione – come rivelato da L'Espresso nel 2023 – siede Tommaso Francalanci, il commercialista che segue anche La Madonnina. Francalanci non ha voluto rispondere alle nostre domande, appellandosi al segreto professionale. [...]

 

 Nel 2021, su proposta dell'allora ministro degli Esteri Luigi di Maio, Trotsenko è stato insignito dell'Ordine della stella d'Italia, un riconoscimento della presidenza della Repubblica per chi promuove l'amicizia con il nostro Paese. Tre anni dopo, lo stesso Trotsenko è stato sottoposto a sanzioni europee per il suo ruolo nell'industria siderurgica ed energetica russa. 

 

konstantin nikolaev

Nikolaev è sottoposto alle sanzioni dell'Unione europea per aver fornito, come si legge nella decisione del Consiglio, «materiali militari che sono stati utilizzati nella guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina» e aver «finanziato gruppi mercenari». Fra le aziende in cui ha interessi Nikolaev ci sono la fabbrica di fucili Promtekhnologiya e quella di munizioni Tula, entrambe – come aveva già raccontato IrpiMedia – coinvolte in un progetto per sviluppare un fucile di precisione anche grazie a macchinari italiani.[...]

 

torre civette in maremma

Fra i maggiori beneficiari (oltre 180mila euro) c'è Poggio del Moro, una cantina biologica a Chianciano Terme, in provincia di Siena. Votata al secondo posto fra le più belle vigne d'Europa, è posseduta da Midleton Telecom Limited, società irlandese che fino all'aprile 2022 era di Leonid Reiman, ex ministro delle telecomunicazioni e amico personale di Putin. Oggi è intestata alla moglie, Olga.

 

Mansalto è una delle tenute più grandi in Toscana: 2000 ettari di vigneti, oliveti e noccioleti a Palazzuolo, in provincia di Arezzo. È di proprietà della Tree Plus Srl, intestata alla cipriota Fanerata Ltd, le cui quote a sua volta sono della Metric Finance Enterprises registrata nelle Isole Vergini Britanniche. Per capire chi siano i proprietari bisogna tornare a Cipro, dove sono registrati i due trust che si dividono le azioni di Metric Finance: Hagen e Iride, i cui beneficiari, secondo The Insider, sarebbero i familiari di Alexander Milyavskiy, ex membro della Duma di Mosca per il partito di Putin, Russia Unita. Mansalto ha ricevuto 179mila euro di fondi pubblici per l'agricoltura.

 

putin e medvedev

È però nella zona di produzione del Chianti Classico, fra i comuni senesi di Gaiole e Radda, che si concentra il maggior numero di investimenti di imprenditori russi nel settore vinicolo, col sostegno dei fondi europei. Uno di questi è Maksim Kashirin, ambasciatore del vino italiano in Russia e fondatore del distributore di alcolici Simple Group. A Gaiole in Chianti, Simple Group possiede, attraverso l'azienda svizzera Lsbc Gmbh, l'azienda agricola Bertinga. A una quindicina di chilometri c'è Fattoria di Montemaggio, azienda vinicola biologica di Valeria Zavadnikova, figlia dell'ex senatore russo Valentin Zavadnikov, che ha percepito 50mila euro di fondi europei. [...]

Ultimi Dagoreport

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…