giorgio armani con i modelli di emporio armani - 2008

“ARMANI AMAVA L’ITALIA NON SOLTANTO A PAROLE, MA NEI FATTI” – ALDO CAZZULLO: “A DIFFERENZA DI MOLTI ALTRI, NON HA MAI VENDUTO AGLI STRANIERI. A DIFFERENZA DI MOLTI ALTRI, NON HA MAI PORTATO LA RESIDENZA NEI PARADISI FISCALI: PAGAVA LE TASSE NEL SUO PAESE, PERCHÉ RITENEVA DI DOVER CONTRIBUIRE ALLA SALUTE, ALL’ISTRUZIONE, ALLA SICUREZZA DEI SUOI COMPATRIOTI” – QUANDO PER LA PRIMA VOLTA, A NOVANT’ANNI, IL “RE” GLI RACCONTÒ IL SUO PRIMO AMORE MASCHILE…

Estratto dell’articolo di Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”

 

aldo cazzullo

Alla domanda — «quale fu il suo primo amore maschile?» — si irrigidì. D’istinto, sbottò: «Chi le ha detto che ho avuto amori maschili?». Rimase a lungo in silenzio. Quindi cominciò a raccontare, come un fiume in piena. All’inizio dell’intervista aveva accennato alla sua prima fidanzatina, che a otto anni era morta travolta da un Tir, e alla sua prima volta, con una compagna di scuola «bruttina, che però mi suggeriva quando ero interrogato».

 

Poi rivelò il suo primo amore omosessuale: «Non ho mai parlato di questo. Fu sotto un capannone sulla spiaggia di Misano Mare, alle 5 del pomeriggio, quando tutti i ragazzi della colonia venivano ricoverati sulla spiaggia per rilassarsi. C’era un responsabile, un giovane uomo, che mi ispirò subito un sentimento d’amore. Da lì in avanti la mia vita cominciò, in un altro modo. Era un’attrazione che sentivo, una cosa bellissima: non vedevo l’ora di stargli vicino, di farmi accarezzare... Una grande emozione. Queste cose non le ho mai dette a nessuno. È un ricordo molto emozionante».

 

E in effetti, nel rievocarlo, era quasi commosso.

 

giorgio armani

Non si sa perché Giorgio Armani avesse atteso novant’anni. Forse perché nessuno quella domanda gliel’aveva mai fatta. Forse perché aveva valutato che fosse il momento giusto per parlarne.

 

[…] Il racconto proseguì a lungo. L’incontro della vita con Sergio Galeotti e il suo «bel sorriso toscano», avvenuto in Versilia, alla Capannina: da qui la recente decisione di acquistarla, nel ricordo di quell’antico e duraturo amore. La malattia di Sergio, un colpo terribile proprio mentre era arrivato il successo mondiale. La morte dell’uomo amato, una sofferenza fortissima: «Ho avuto una forza di volontà incredibile, per vincere questo dolore crudele. Dicevano: Armani non è più lui, non ce la farà mai da solo... Anche per questo, a chi mi chiedeva una partecipazione nella Giorgio Armani, rispondevo: no grazie, ce la faccio da solo».

 

giorgio armani

Armani, a differenza di molti altri, non ha mai venduto agli stranieri. Armani, a differenza di molti altri, non ha mai portato la residenza nei paradisi fiscali: pagava le tasse nel suo Paese, perché riteneva di dover contribuire alla salute, all’istruzione, alla sicurezza dei suoi compatrioti. Armani amava l’Italia non soltanto a parole, ma nei fatti.

 

[…] La vita che ci raccontò, in quella mattinata di meno di un anno fa, era nello stesso tempo favolosa e ordinaria. L’infanzia sotto il fascismo, e il ricordo indelebile dell’arroganza del gerarca, del telefono nero, del sussiego con cui trattava suo padre.

 

L’amicizia con il suo vicino di casa: Enzo Jannacci. Il rapporto distante con i colleghi, la cortesia di Valentino, il ciao con la mano scambiato da lontano con Versace: i due non avrebbero potuto essere più diversi, uno sgargiante l’altro essenziale, uno esplosivo l’altro rarefatto, lo scalpore e il nitore, il calabrese coloratissimo e il padano innamorato del colore del fango del Trebbia.

 

giorgio armani sfilata primavera estate 2015 a milano

[…] Meritatamente ricco, Armani era rimasto una persona semplice — «il signor Armani» —, di una gentilezza esigente: rispettava tutti, e da tutti si attendeva rispetto. Ammetteva di aver guardato Chanel, e si seccava di essere stato copiato da Klein e da molti altri. Si divertiva a punzecchiare Dolce&Gabbana e Miuccia Prada, che in fondo gli erano simpatici.

 

A ricordargli un affondo di Diego Della Valle — «alla sua età mio nonno era davanti al focolare con il plaid sulle ginocchia, lui è sempre in maglietta» —, sorrideva: «Il segreto della longevità è la disciplina». Giorgio Armani era un genio disciplinato.

giorgio armani al lavoro nel suo primo ufficio a milano, nel 1978giorgio armani 1 giorgio armani con winona ryder nel 1996giorgio armani valentino giorgio armani con la sua squadra la prima comunione di giorgio armani nel 1942leonardo di caprio giorgio armani giorgio armani. giorgio armani prepara una collezione 193 giorgio armani con le sue modelle giorgio armani con i modelli di emporio armani 2008giorgio armani prepara una sfilata a place saint sulpice parigi 1998cate blanchett con giorgio armani fashion awards, londra, 2019anna wintour, roberta armani, giorgio armani, tom cruise, katie holmes, julia roberts and george clooney.

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