teatro la fenice venezia beatrice venezi luigi brugnaro colabianchi

ALL’ULTIMO SCONTRO PER LA “BACCHETTA NERA” – IL CONSIGLIO DI INDIRIZZO DELLA FONDAZIONE TEATRO LA FENICE, PRESIEDUTO DAL SINDACO DI VENEZIA, LUIGI BRUGNARO, HA ESPRESSO “PIENA SOLIDARIETÀ” AL SOVRINTENDENTE NICOLA COLABIANCHI E CONFERMATO IL SOSTEGNO AL NUOVO DIRETTORE MUSICALE, BEATRICE VENEZI. E HA INVITATO I SINDACATI A RITIRARE LO STATO DI AGITAZIONE – DOMANI, IN OCCASIONE DELL’OPERA INAUGURALE DELLA STAGIONE, ORCHESTRALI E LAVORATORI DELLA FENICE DARANNO VITA A UNA NUOVA PROTESTA FUORI DAL TEATRO CONTRO LA NOMINA DELLA VENEZI, E DENUNCIANO: “LA DIREZIONE DELLA FONDAZIONE CI HA NEGATO LA  POSSIBILITÀ DI LEGGERE UN COMUNICATO AL PUBBLICO…”

 

FENICE: CDI RILANCIA DIALOGO CON SINDACATI E CONFERMA FIDUCIA A COLABIANCHI E VENEZI

brugnaro colabianchi

(Adnkronos) - Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro La Fenice, che si è riunito oggi sotto la presidenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha espresso "piena solidarietà" al sovrintendente Nicola Colabianchi e ha confermato il sostegno al nuovo direttore musicale Beatrice Venezi, da settimane nel pieno delle tensioni con le organizzazioni sindacali.

 

Il Consiglio, con un comunicato, ha confermato "la massima fiducia nel sovrintendente Nicola Colabianchi, oggetto in queste settimane di forti critiche da parte delle rappresentanze sindacali, che ne hanno chiesto anche le dimissioni". Il Consiglio ha poi "ribadito all'unanimità il proprio sostegno a Beatrice Venezi quale nuovo direttore musicale del Teatro".

 

"Pur nel pieno rispetto del ruolo delle organizzazioni sindacali, il Consiglio - prosegue la nota - auspica il ritiro dello stato di agitazione per la ripresa immediata del dialogo, fondamentale per garantire la piena operatività del Teatro e per tutelare la qualità della produzione artistica, il benessere dei lavoratori e la solidità del bilancio".

 

TEATRO LA FENICE: PER OPERA INAUGURALE NUOVA PROTESTA SINDACATI CONTRO VENEZI

beatrice venezi giorgia meloni

(LaPresse) - Per l'opera inaugurale prevista domani alla Fenice di Venezia, La clemenza di Tito (Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, direttore Ivor Bolton, regia Paul Curran), i sindacati delle maestranze e dei lavoratori dello stabile daranno vita all'ennesima manifestazione di protesta fuori dal teatro contro la nomina a direttore musicale di Beatrice Venezi. Come apprende LaPresse probabile anche un ritardo per l'inizio della recita.

 

In una nota la Rsu della Fenice "informa il pubblico e gli organi di stampa che la Direzione della Fondazione ha negato alla rappresentanza dei lavoratori la possibilità di leggere un breve comunicato prima dell’inaugurazione della Stagione 2025/2026 di domani, 20 novembre.

 

protesta dei musicisti contro beatrice venezi alla fenice di venezia. 2

Si tratta dell’ennesimo segnale di una gestione sempre più chiusa, autoritaria e impermeabile al dialogo. In un momento già gravissimo per la vita interna del Teatro – segnato da decisioni calate dall’alto, processi non trasparenti e totale assenza di confronto – riteniamo inaccettabile che ai lavoratori venga impedito persino di rivolgere poche parole, rispettose e necessarie, al proprio pubblico".

 

La Fenice, prosegue la Rsu, "appartiene alla città, non a chi la governa pro tempore.Il pubblico ha diritto di sapere cosa sta accadendo all’interno della Fondazione e quali rischi corre il futuro artistico e professionale del teatro. Pur di non arrecare alcun danno alle spettatrici, agli spettatori e alla Fondazione stessa, le lavoratrici e i lavoratori hanno responsabilmente scelto di non proclamare lo sciopero.

 

giorgia meloni beatrice venezi

Una decisione che testimonia il forte senso di responsabilità di chi, ogni giorno, garantisce con professionalità la vita artistica del Teatro". Per affermare comunque - conclude la Rsu - "il diritto all’espressione e per protestare contro questa ulteriore chiusura, le lavoratrici e i lavoratori del Teatro La Fenice danno appuntamento al pubblico, agli organi di stampa e alla cittadinanza alle ore 18.20 in Campo San Fantin, dove sarà data lettura del comunicato che era stato preparato per l’inizio della recita. Continueremo a difendere il lavoro, la trasparenza e il ruolo centrale di chi ogni giorno fa vivere questo Teatro".

 

FENICE. NEGATA LETTURA COMUNICATO AL PUBBLICO, LAVORATORI IN PIAZZA

venezia, musicisti protestano contro la nomina di beatrice venezi al teatro la fenice foto lapresse 5

(DIRE) Venezia, 19 nov. - La direzione della Fondazione della  Fenice "ha negato alla rappresentanza dei lavoratori la  possibilità di leggere un breve comunicato prima  dell'inaugurazione della Stagione 2025-2026" domani, 20 novembre. 

 

"Per affermare comunque il diritto all'espressione e protestare  contro questa ulteriore chiusura, lavoratrici e lavoratori del  Teatro La Fenice danno appuntamento a pubblico, organi di stampa  e cittadinanza alle 18.20 in Campo San Fantin, dove sarà data  lettura del comunicato che era stato preparato per l'inizio della  recita", mandano quindi a dire i delegati della Fenice e le  segreterie di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal. 

 

BEATRICE VENEZI

"Continueremo a difendere il lavoro, la trasparenza e il ruolo  centrale di chi ogni giorno fa vivere questo Teatro", aggiungono.  Delegati e sindacalisti ci vanno poi giù duri con quanto  accaduto: "Si tratta dell'ennesimo segnale di una gestione sempre  più chiusa, autoritaria e impermeabile al dialogo.

 

In un momento  già gravissimo per la vita interna del Teatro -segnato da  decisioni calate dall'alto, processi non trasparenti e totale  assenza di confronto- riteniamo inaccettabile che ai lavoratori  venga impedito persino di rivolgere poche parole, rispettose e  necessarie, al proprio pubblico".

 

La Fenice "appartiene alla  città, non a chi la governa pro tempore" e il "pubblico ha  diritto di sapere cosa sta accadendo all'interno della Fondazione  e quali rischi corre il futuro artistico e professionale del  Teatro".     

 

orchestrali della fenice imbavagliati contro la nomina di beatrice venezi

Tra l'altro, si ricorda, "pur di non arrecare alcun danno alle  spettatrici, agli spettatori e alla Fondazione stessa, le  lavoratrici e i lavoratori hanno responsabilmente scelto di non  proclamare lo sciopero. Una decisione che testimonia il forte  senso di responsabilità di chi, ogni giorno, garantisce con  professionalità la vita artistica del Teatro".  

protesta dei musicisti contro beatrice venezi alla fenice di venezia

 

BEATRICE VENEZI venezia, musicisti protestano contro la nomina di beatrice venezi al teatro la fenice foto lapresse 8

 

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…