flotilla

ARIDAJE, C'E' UN'ALTRA FLOTILLA CHE PARTE VERSO GAZA! - 11 BARCHE SALPANO DA OTRANTO E CATANIA E PUNTANO AD ARRIVARE NELLA STRISCIA ENTRO TRE GIORNI (SEMPRE CHE ISRAELE NON LI FERMI) - LA SECONDA ONDATA DI FLOTILLEROS TRASPORTA AIUTI UMANITARI E MATERIALE MEDICO: A BORDO CI SONO CENTO PERSONE, TRA CUI MEDICI E GIORNALISTI - A MAGGIO, L'ORGANIZZAZIONE AVEVA FATTO ROTTA VERSO GAZA, MA UN DRONE ISRAELIANO HA SGANCIATO UNA BOMBA SUL PONTE DI UN NATANTE, DANNEGGIANDOLO - LE 45 NAVI PARTITE IERI DALLA TURCHIA...

Estratto dell'articolo di Alessia Candito per "la Repubblica"

 

proteste pro pal a roma dopo l abbordaggio della flotilla foto lapresse 3

Fra 72 ore o poco più, meteo permettendo, una nuova flotta potrebbe arrivare in zona arancione, con prua puntata verso Gaza. Forse il ministro degli Esteri israeliano Sa'ar si è affrettato un po' troppo a dare per conclusa quella che definisce la «provocazione» della flotilla. Dopo l'intercettazione di 40 delle barche della Global Sumud, altre 11 già viaggiano verso Gaza. Per tutti ormai è "la seconda ondata".

 

Non sono le 45 che ieri mattina sono uscite in blocco dal porto di Arsuz, nella provincia di Hatay, in Turchia. Quella, almeno per adesso, sembra sia stata solo una manifestazione di sostegno, sebbene alcuni dei caicchi più grandi potrebbero davvero puntare verso la Striscia. Bisognerà aspettare un po' anche per le cinque barche egiziane, ancora impantanate nella burocrazia levantina. E forse non a caso, ragionano gli attivisti. [...]

 

flotilla in partenza dalla turchia 5

La nuova flotta che punta su Gaza è partita da Otranto e Catania e nasce dallo sforzo congiunto di due organizzazioni. La prima, Freedom Flotilla, dal 2009 tenta di forzare il blocco navale e oggi ci riprova con due mini-velieri, Al Awda e Ghassan Kanafani. L'altra, ThousandMadleen, è giovane, ma è cresciuta sulle spalle di attivisti che da un decennio o più tentano di bucare il blocco navale che Israele ha imposto a Gaza. Mette in mare otto barche, ma soprattutto la Conscience.

 

A maggio era in rotta verso Gaza, quando al largo di Malta un drone ha sganciato una bomba sul ponte, forandolo e danneggiando irrimediabilmente la nave. Dopo mesi di cantiere è tornata. E a bordo ha quasi cento medici, infermieri, giornalisti provenienti da 25 Paesi.

 

Fra loro c'è anche Riccardo Corradini, chirurgo trentino di 32 anni. Se riuscisse ad arrivare a Gaza, per lui sarebbe un ritorno. Nel 2019, lì ha studiato e lavorato, «gomito a gomito con colleghi che oggi sono un target». E come tali eliminati. Più di 1.500, dicono gli ultimi report Onu.

flotilla blitz delle forze israeliane 3

 

Alcuni li conosceva, così come conosceva reparti e corridoi di ospedali che adesso sono solo macerie. «Dell'Al Shifa non rimane niente, c'erano intere torri, adesso a stento un piano. Nella Striscia solo il 30 per cento delle strutture sanitarie è parzialmente operativo, metà dei pazienti che lo necessitano, non può fare dialisi. Significa che sono morti che camminano». [...] 

greta thunberg arrestol equipaggio della nave alma - flotilla global sumud greta thunberg fermataflotilla blitz delle forze israeliane 6

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