BACIAMI, STUPIDA! – IN UGANDA LA MAGISTRATURA HA ARCHIVIATO IL PROCEDIMENTO NEI CONFRONTI DI DUE RAGAZZE CHE LO SCORSO FEBBRAIO ERANO STATE ARRESTATE PER ESSERSI BACIATE IN PUBBLICO – UN CASO CHE AVEVA SUSCITATO NUOVE POLEMICHE SULLA SEVERA LEGISLAZIONE ANTI LGBTQ+ DEL PAESE AFRICANO – LE DUE DONNE ERANO STATE FERMATE NELLA CITTÀ DI ARUA, DOPO UNA DENUNCIA DEI VICINI. SECONDO LA POLIZIA ERANO STATE FOTOGRAFATE E SOSPETTATE DI PARTECIPARE A "ORGE TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO"…
(ANSA-AFP) - NAIROBI, 17 LUG - La magistratura ugandese ha archiviato il procedimento nei confronti di due giovani donne arrestate a febbraio per essersi baciate in pubblico, in un caso che aveva suscitato nuove polemiche sulla severa legislazione anti Lgbtq+ del Paese. Lo ha confermato ad Afp l'ufficio del Direttore della pubblica accusa ugandese (Dpp), precisando che il caso è stato ritirato dal tribunale.
Le due donne, entrambe poco più che ventenni, erano state fermate nella città di Arua, nell'Uganda nord-occidentale, dopo una denuncia dei vicini. Secondo la polizia, che aveva parlato con l'Afp al momento dell'arresto, erano state fotografate e sospettate di partecipare a "orge tra persone dello stesso sesso".
La decisione è stata accolta positivamente dalle organizzazioni per i diritti umani. L'Uganda infatti ha adottato nel 2023 una delle normative più severe al mondo contro l'omosessualità: la legge prevede l'ergastolo per i rapporti consensuali tra persone dello stesso sesso e la pena di morte per i casi definiti di "omosessualità aggravata".


