QUATTRO QUINTALI PER UN QUARTO D’ORA DI CELEBRITÀ - BARRY AUSTIN HA FATTO DI TUTTO PER DIVENTARE L’UOMO PIÙ GRASSO D’INGHILTERRA E FINIRE IN TV - ORA LOTTA PER NON MORIRE

Antonio Pascale per il "Corriere della Sera"

Un uomo, Barry Austin, in questi anni ha cercato di battere un record: diventare l'uomo più grasso di Inghilterra. L'allenamento al peso ha richiesto un'alimentazione più che forzata, intorno alle 29 mila calorie al giorno. Considerato che in via approssimativa il fabbisogno calorico si aggira sulle 2.000 calorie al giorno, capite bene che Barry ha dovuto affrontare una dieta molto particolare, per niente facile da organizzare, di certo non in linea con i consigli dell'Organizzazione mondiale della sanità.

Dunque, per esempio, la colazione prevedeva sei salsicce di maiale, tre uova fritte e svariate pancette. E bisogna ammettere che nonostante l'impegno per pranzo e cena, il grosso delle calorie doveva essere per forza fornito dai 12 litri giornalieri di coca cola (5.040 calorie) e da 40 pinte di Stella Artois (circa 10.240 calorie).

Comunque, Barry è riuscito nell'intento e fino al 2004 ha tenuto stretto il suo record, poi ha dovuto cedere la corona, purtroppo i grandi obesi sono in aumento e non è facile primeggiare in questa categoria. Ci sono di sicuro ragioni psicologiche - più fonti segnalano che l'uomo ha cominciato a mangiare a dismisura dopo la morte della madre - ma sta di fatto che per merito o per colpa del suo peso, Barry è diventato celebre, e spesso è stato sotto i riflettori. Ora le sue condizioni di salute si sono seriamente aggravate e l'uomo sta tentando di perdere peso, mantenendo un regine calorico intorno alle 1.500 calorie al giorno.

Tuttavia, se prima voleva essere un obeso famoso ora sta cercando di dimagrire per mostrare al mondo gli effetti deleteri di una cattiva alimentazione: insomma in un modo o nell'altro il suo comportamento richiama l'attenzione dei media. Dunque, è fisiologico che casi simili facciano scattare i soliti quesiti: ma non è che i media sono delle pericolose calamite che attirano e amplificano le ossessioni, pur stupide che siano? Insomma, 'sti famosi 15 minuti di celebrità non stanno diventando un problema di massa?

Considerato che un veloce giro online ci mostra tante persone che espongono il peggio di sé pur di attirare l'attenzione (c'è chi si ustiona in diretta, chi si butta sui cactus, chi dice la stessa parolaccia per dieci minuti), il dubbio che siamo in via di peggioramento viene, eccome. È pur vero, però, che rispetto a solo qualche decennio fa, un numero crescente di persone, oggi, nutre ambizioni creative e ha a disposizione mezzi semplici ed economici per coltivarle.

Quelle ambizioni che, appunto, tempo addietro erano riservate a una classe ristretta di persone, ora sono un patrimonio collettivo, dunque questi casi perniciosi andrebbero contestualizzati, magari sono il costo che la democrazia culturale (in senso lato) è costretta a pagare. Forse i casi suddetti - chi è disposto a tutto pur di contare qualcosa in questa hall of fame di manica larga - sono un residuo di un cattivo romanticismo.

Nascono cioè dall'idea che le creazioni, belle, brutte, stupide e non, siano il frutto di scoperte individuali. Si è ancora convinti che c'è una singola lampadina che si accenda nella testa di una sola persona. È una visione molto lontana dal processo creativo che oggi innerva la società, frutto della suddetta cultura di massa.

Le idee nascono da connessioni ampie e generalizzate, le lampadine si accendono in molto luoghi e la nostra scommessa è farle luccicare insieme. Dunque più che concentrare la nostra attenzione sui singoli casi creativi - spesso un po' malati - e proporci come isole autarchiche, dovremmo abituarci a pensare a noi stessi in relazione con ampie e variopinte reti. Ancora meglio sarebbe porci obiettivi comuni, indirizzare i nostri sforzi, politici ed economici, per integrare saperi diversi, costruire ponti tra isole.

È un lavoro lungo e difficile, e siamo all'inizio, nessuno ha ancora chiare le regole da applicare. Ma è una scommessa da affrontare, il potere di molte menti che lottano per un obiettivo comune, migliorativo e sostenibile, di sicuro potrà scoraggiare o limitare il potere dei singoli che ossessivamente e stupidamente cercano di dare il peggio di sé, e magari ci riescono anche per un attimo, distogliendo la nostra attenzione da sfide più serie da affrontare insieme.

 

BARRY AUSTIN Luomo che voleva ingrassare BARRY AUSTIN luomo che voleva ingrassare article ED EA x article ED E x article ED F x

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO