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“BIBI” PERDE PEZZI – HERZI HALEVI, IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ISRAELIANO, ANNUNCIA LE DIMISSIONI A FINE ANNO, QUANDO LA COMMISSIONE D’INCHIESTA DELL’ESERCITO DI TEL AVIV PRESENTERÀ UN DOCUMENTO SUGLI ERRORI COMMESSI PRIMA E DOPO IL MASSACRO DEL 7 OTTOBRE – PRIMA DI LUI SE N’ERANO ANDATI IL GENERALE AHARON HALIVA, CAPO DEGLI 007 MILITARI, E YOSSI SARIEL, NUMERO UNO DELL’UNITÀ 8200, IL PIÙ POTENTE E FAMOSO REPARTO DI INTELLIGENCE DI TEL AVIV: “ABBIAMO FALLITO TUTTI COME SISTEMA MILITARE E POLITICO” – E NETANYAHU? CONTINUA A NON PRENDERSI ALCUNA RESPONSABILITÀ

Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

benjamin netanyahu herzi halevi

 

Dalle 6.29 del 7 ottobre dell’anno scorso a dicembre, fra pochi mesi. Herzi Halevi, il capo di Stato Maggiore, si è preso subito la responsabilità per il disastro strategico di quell’alba […] ed è rimasto al comando delle forze armate in questi 343 giorni di guerra. Adesso — rivela il telegiornale del Canale 12 — si sta preparando alle dimissioni e la data prevista sarebbe la fine dell’anno. Quando la commissione d’inchiesta interna all’esercito avrà presentato i suoi risultati sugli errori commessi prima e durante l’assalto e quando — prevede il generale — sarà terminata la preparazione delle truppe per un conflitto totale con l’Hezbollah libanese.

AHARON HALIVA

 

Prima di lui se ne sono andati il direttore dell’intelligence militare (alla fine di aprile) e due giorni fa il capo dell’unità 8200, tra le più segrete per le tecnologie usate […] Nella lettera agli uomini e alle donne impegnati nella cyber guerra, Yossi Sariel riconosce: «Abbiamo fallito tutti come sistema militare e politico», un riferimento al premier Benjamin Netanyahu, che non si è ancora preso alcuna responsabilità di fronte agli israeliani. […]

 

YOSSI SARIEL

I portavoce di Tsahal spiegano che l’operazione a Rafah nel sud di Gaza è ormai completata e i generali stanno concentrando i piani sull’eventualità che gli undici mesi di scontri quotidiani con Hezbollah diventino guerra. Il gruppo sciita sponsorizzato e armato dall’Iran avrebbe accelerato i preparativi nel sud del Libano e avrebbe chiesto agli abitanti dei villaggi di lasciare le case. Hassan Nasrallah, il leader dell’organizzazione, ha collegato i lanci di razzi e droni contro il nord di Israele al conflitto nella Striscia.

 

[…] Gli israeliani continuano la caccia al pianificatore dell’eccidio di ottobre e Netanyahu proclama di voler mantenere il controllo sul Corridoio Filadelfia, tra Gaza e l’Egitto, proprio perché Sinwar non possa fuggire con gli ostaggi.

benjamin netanyahu

 

Un’ipotesi smentita dai generali e da Yoav Gallant, il ministro della Difesa. La presenza militare nella fascia sarebbe uno degli ostacoli all’accordo per il rilascio del centinaio di rapiti in cambio di una tregua nella Striscia, dove i palestinesi uccisi sono ormai 41 mila. I mediatori americani stanno per presentare una nuova proposta di intesa: Amos Hochstein, inviato della Casa Bianca, arriva in Israele per discuterne e soprattutto per evitare un’escalation con Hezbollah. […]

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