israele hamas iran netanyahu

C’È LA MANO DELL’IRAN DIETRO ALL’ATTACCO DI HAMAS – IL PIANO MILITARE PER COLPIRE ISRAELE SI È RIVELATO SOFISTICATO. LA PREPARAZIONE È DURATA MESI, RIUSCENDO A BEFFARE LE DIFESE ELETTRONICHE E L’INTELLIGENCE DI TEL AVIV – MOLINARI: “LA PRIMA CAPITALE A LODARE L’ATTACCO DI HAMAS È STATA TEHERAN, I CUI ISTRUTTORI E LA CUI INTELLIGENCE OPERANO DA TEMPO PER TRASFERIRE A GAZA L’ESPERIENZA MILITARE DI HEZBOLLAH. L’ATTACCO NASCE DALLA VOLONTÀ IRANIANA DI OSTACOLARE CON LA VIOLENZA UN POSSIBILE ACCORDO DI PACE FRA LO STATO EBRAICO E L’ARABIA SAUDITA” – GLI USA PER ORA SONO CAUTI: “È PRESTO PER DIRE SE L’IRAN SIA IMPLICATO”

ISRAELE BOMBARDATA DA HAMAS

++ USA, TROPPO PRESTO PER DIRE SE IRAN IMPLICATO NELL'ATTACCO ++

(ANSA) - E' troppo presto per dire se l'Iran sia implicato nell'assalto a Israele. Lo ha detto un funzionario americano, secondo quanto riportato dai media statunitensi. (ANSA).

 

BREMMER, 'ACCORDO ARABIA SAUDITA-ISRAELE ERA VICINO, ORA MORTO'

(ANSA) - L'accordo fra Arabia Saudita e Israele "era vicino, c'era molta fiducia. Al momento penso sia morto, questo non significa che possa essere rilanciato in un altro momento". Lo afferma Ian Bremmer, il presidente di Eurasia Group, in un'intervista a Cnn. (ANSA).

 

GLI OBIETTIVI DEL TERRORE

Estratto dell’articolo di Maurizio Molinari per “la Repubblica”

 

ISRAELE BOMBARDATA DA HAMAS

L’attacco a sorpresa di Hamas contro Israele descrive identità ed obiettivi del terrorismo islamico, è frutto di un piano militare sofisticato che ha beffato Gerusalemme e nasce dalla volontà di Teheran di ostacolare con la violenza un possibile accordo di pace fra lo Stato Ebraico e l’Arabia Saudita. Il primo e rudimentale intento di Hamas è di portare il terrore più feroce nel cuore di Israele: l’attacco ha visto dozzine di terroristi ben armati ed addestrati entrare in più centri civili nel Sud per uccidere chiunque passava, citofonare nella case annunciando l’arrivo della morte, rapire uomini, donne e bambini, e diffondere via web i video sulle vittime umiliate, maciullate, per far comprendere ad ogni cittadino dello Stato ebraico che Hamas può raggiungerlo ovunque, che la sua sicurezza semplicemente non c’è più.

 

razzi di hamas su israele 9

[…]  Hamas, votata sin dalla nascita alla distruzione di Israele, vuole dimostrare di poter declinare il terrore più efferato dentro ogni casa ebraica, perché il suo obiettivo strategico è spingere gli ebrei a fuggire da una terra che i jihadisti ritengono appartenga solamente all’Islam.

 

Le immagini di salotti e cucine delle case israeliane devastate con le scritte “Allah è Grande” disegnate in rosso sulle pareti sono la fotografia di quanto hanno in mente i jihadisti: trasformare lo Stato ebraico in un immenso lago di sangue.

 

Se l’intento di Hamas è di una brutalità medioevale, il piano militare per realizzarlo si è rivelato invece molto sofisticato. Segnando un nuovo sviluppo del concetto di guerra ibrida. La preparazione è durata mesi, riuscendo ad evadere la sorveglianza elettronica israeliana, e l’attacco ha beffato le difese di Gerusalemme su tre fronti.

 

razzi di hamas su israele 15

Primo: il lancio iniziale, poco dopo l’alba, di oltre 2500 razzi nell’arco di brevissimo tempo, ha messo in difficoltà il sistema antiaereo dell’ “Iron Dome”. Secondo: i terroristi che hanno superato il confine con deltaplani a motore hanno dimostrato l’inutilità delle difese elettroniche israeliane, atterrando facilmente sul lato opposto per far esplodere le reti di frontiera e consentire l’entrata dei pick-up carichi di uomini armati.

 

Terzo: le stragi di civili, il rapimento di ostaggi e la cattura di armamenti israeliani sono avvenute nell’arco di poche ore, dimostrando che Hamas — aiutata forse dai droni iraniani — conosceva a menadito il territorio su cui muoversi. Dettaglio più o meno, è lo stesso piano che Hezbollah aveva per infiltrare il Nord della Galilea attraverso tunnel costruiti sotto il confine libanese e che Israele scoprì nel 2018: allora Hezbollah aveva immaginato di violare la sicurezza del “nemico sionista” muovendosi sottoterra, Hamas ora ci è riuscita volando con i deltaplani.

 

Benjamin Netanyahu e Antony Blinken

Con un’azione a sorpresa messa a segno in coincidenza con il 50° anniversario della Guerra del Kippur, quando furono gli eserciti di Egitto e Siria a cogliere del tutto impreparate le difese israeliane. Questa volta l’impreparazione è evidenziata da quanto solo pochi giorni fa l’intelligence militare israeliana aveva comunicato per iscritto al governo: “Hamas non è interessata ad un’escalation militare nella Striscia di Gaza”. Poiché in Medio Oriente le sensazioni collettive spesso fanno la differenza, non si può escludere che davanti alle immagini di Israele lacerata dalle proteste interne, Hamas si sia convinta che il nemico era diventato più vulnerabile.

 

razzi di hamas su israele 16

Ma non è tutto perché la prima capitale a lodare l’attacco di Hamas è stata Teheran, i cui istruttori e la cui intelligence operano da tempo per trasferire a Gaza l’esperienza militare di Hezbollah. Il progetto di coordinare gli Hezbollah libanesi con Hamas e Jihad islamica a Gaza e altri gruppi jihadisti in Cisgiordania al fine di attaccare il cuore di Israele nasce dalla mente di Qassem Soleimani, l’ex capo della “Forza Al Qods” dei Guardiani della Rivoluzione eliminato dagli americani in Iraq nel 2020, ed ora il suo successore Esmail Qaani è riuscito a metterlo a segno. Grazie all’intesa di vecchia data fra i comandanti pasdaran e Mohammed Deif, il capo militare di Hamas.

 

A PECHINO L’ACCORDO TRA ARABIA SAUDITA E IRAN

L’intento di Teheran è creare una situazione di conflitto tale dentro ed attorno a Gaza da scuotere l’intera regione e far fallire il negoziato americano per arrivare ad un accordo di pace fra Israele ed Arabia Saudita. Per questo il commando di Hamas ha rapito civili e militari israeliani, portandoli dentro la Striscia, puntando ad usarli come scudi umani contro gli attacchi aerei israeliani e, ancor più, a trasformarli in un casus belli di lungo termine capace di precipitare nelle fiamme l’intero Medio Oriente. Ovvero, uno scenario strategico all’esatto opposto degli “Accordi di Abramo”.

 

[...]

 

razzi di hamas su israele 2

Saranno le prossime ore a dirci come evolverà la guerra che Hamas ha lanciato contro Israele. Il tentativo di infiltrazione di Hezbollah dal Libano, le feste in piazza a Jenin in onore dei “martiri della Jihad”, i corpi dei soldati israeliani uccisi trascinati per le strade di Gaza e i muezzin del quartiere di Silwan, a Gerusalemme Est, che incitano ad unirsi alla “tempesta per Al Aqsa” lasciano intendere che nulla può essere escluso. Così come gli attacchi aerei israeliani lanciati contro la Striscia possono essere l’inizio di un’operazione più vasta, non solo a Gaza, ma anche ovunque Hamas possiede basi, armi e alleati.

 

razzi di hamas su israele 17

Davanti ad uno scenario disseminato di incognite ci sono pochi dubbi sul fatto che il conflitto appena iniziato definisca in maniera cristallina l’esistenza di due campi opposti in Medio Oriente: quello di chi cerca una pace regionale per comporre il secolare conflitto arabo-israeliano e quello di chi invece vuole perpetuarlo, credendo solo nella guerra. Il cui maggiore protagonista è il fronte jihadista che punta alla distruzione dello Stato ebraico, unica democrazia del Medio Oriente.

Benjamin Netanyahu e Antony Blinken razzi di hamas su israele 5razzi di hamas su israele 12razzi di hamas su israele 13razzi di hamas su israele 1

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....