cina usa taiwan joe biden xi jinping

LA CINA È VICINA (A FARE LA GUERRA AGLI USA) – IN UN MEMORANDUM DESTINATO AGLI UFFICIALI, IL GENERALE MIKE MINIHAN, CAPO DEL COMMANDO AEREO AMERICANO, AFFERMA CHE ‘NEL 2025 GLI STATI UNITI COMBATTERANNO CONTRO LA CINA” – TEATRO DEL CONFLITTO SAREBBE TAIWAN, CHE XI JINPING HA GIURATO DI “RIUNIFICARE”  NEL 2024 SI VOTERÀ NELL’ISOLA, E PECHINO IMPORRÀ UN SUO UOMO ALLA PRESIDENZA. NELLO STESSO ANNO, GLI STATI UNITI SARANNO “DISTRATTI” DALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI. UN ALLINEAMENTO DI FATTORI CHE…

Estratto degli articoli di Guido Santevecchi per il “Corriere della Sera”

 

il generale usa Mike Minihan

«Spero di sbagliarmi, ma l’istinto mi dice che combatteremo nel 2025». È la previsione del generale Mike Minihan, capo dello US Air Mobility Command. Con chi rischiano di scendere in guerra entro due anni gli Usa? L’ufficiale dell’aeronautica ha in mente la Cina. Teatro del conflitto sarebbe Taiwan, l’isola democratica che Xi Jinping ha giurato al Partito e alla nazione cinese di «riunificare», con la forza della persuasione o con quella del suo esercito.

 

xi jinping joe biden al g20 di bali 3

Il generale a quattro stelle ha mandato un memorandum interno agli ufficiali del suo stato maggiore, responsabile dei trasporti aerei e dei rifornimenti per le truppe. Forse intendeva tenerlo riservato, o forse no: di fatto il contenuto è stato rivelato alla stampa di Washington.

 

[…]

 

Ha scritto il comandante Minihan: «Xi ha ottenuto il terzo mandato da segretario generale comunista a ottobre e subito ha costituito un consiglio di guerra. A Taiwan nel 2024 si terranno elezioni presidenziali e offriranno a Xi una ragione». Questa motivazione potrebbe essere l’elezione di Lai Ching-te, attuale vice della pragmatica Tsai Ing-wen. Il candidato Lai Ching-te è poco noto in Occidente, ma a Taipei viene descritto dai politologi come un radicale che non ha abbandonato il sogno di indipendenza: parola proibita per Pechino.

 

Mike Minihan

La campagna elettorale sarà dura, com’è tradizione nell’isola democratica che si autogoverna dal ‘49: nei prossimi mesi arriveranno dichiarazioni forti sui rapporti con il regime comunista, che potrebbero provocare una reazione cinese.

C’è un altro fattore secondo il comandante: il 2024 è anno elettorale anche negli Stati Uniti e «l’America sarà distratta». Conclusione: «La squadra di potere costituita da Xi, la ragione, l’opportunità saranno tutte allineate per il 2025».

 

xi jinping joe biden al g20 di bali 2

[…] ora che il memo è stato diffuso, a Pechino sanno che Minihan lo ha concluso incitando i suoi avieri ad addestrarsi bene, per essere sicuri in caso di necessità di saper «colpire senza remore un bersaglio, mirando alla testa».

 

A giorni è atteso a Pechino Antony Blinken: il segretario di Stato cercherà di preparare un vertice faccia a faccia tra Joe Biden e il leader cinese. All’inviato americano verrà al solito rinfacciata una «mentalità da guerra fredda». Ma le incursioni di navi e cacciabombardieri cinesi intorno a Taiwan sono quotidiane, da mesi. E anche Xi ama indossare la divisa e ricordare ai suoi generali che debbono «prepararsi a una guerra, per vincerla» […]

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