attacco israele iran israeliano siti nucleari

CARO NETANYAHU, MA VALEVA LA PENA FARE TUTTO ‘STO CASINO? – LA MAGGIOR PARTE DEL PROGRAMMA NUCLEARE IRANIANO RESTA INTATTO, NONOSTANTE GLI ATTACCHI DI ISRAELE. E L’ONU LANCIA L’ALLARME: “CONTAMINAZIONE RADIOLOGICA NEI SITI COLPITI” - IL PROGRAMMA ATOMICO SARÀ RITARDATO DI QUALCHE MESE, FORSE UN ANNO, MA I RAID NON POTRANNO CANCELLARE LE CONOSCENZE ACQUISITE DAGLI AYATOLLAH – GLI IMPIANTI CRUCIALI SI TROVANO IN BUNKER SOTTO LE MONTAGNE: SOLO CON SPECIALI BOMBE IN POSSESSO DEGLI AMERICANI SI POTRANNO ANNIENTARE (TRUMP LE “PRESTERÀ” A NETANYAHU PER DARE IL COLPO DI GRAZIA AL REGIME DI TEHERAN?)

israele attacca i siti nucleari iraniani

NYT, 'MAGGIOR PARTE PROGRAMMA NUCLEARE IRAN RESTA INVARIATO'

(ANSA) -  La maggior parte del programma nucleare iraniano resta intatto dopo gli attacchi di Israele. Lo riporta il New York Times, sottolineando che nella prima fase di attacchi israeliani non è stato colpito il più probabile deposito di combustibile nucleare iraniano che si trova fuori dall'antica capitale Isfahan.

 

Nonostante sia uno dei più grandi siti nucleari del Paese, Israele si è mantenuto alla larga e, probabilmente, è stata una scelta ben precisa. Secondo gli esperti, Israele potrebbe essere preoccupato dalla possibile radiologico: bombardare il sito di stoccaggio non innescherebbe un'esplosione nucleare ma potrebbe rilasciare combustibile nell'ambiente, creando il rischio di radiazioni e trasformando di fatto l'impianto in una bomba sporca.

 

i siti nucleari iraniani

AIEA, CONTAMINAZIONE RADIOLOGICA NEI SITI NUCLEARI COLPITI

(ANSA) - "Il livello di attività radioattiva dopo l'attacco di Israele ai siti nucleari iraniani è rimasto invariato e si attesta su livelli normali, indicando l'assenza di impatto radiologico esterno sulla popolazione o sull'ambiente", ma ha prodotto una "contaminazione radiologica e chimica all'interno degli impianti". A dirlo è Rafael Grossi, direttore dell'Aiea, al Consiglio di Sicurezza Onu, riferendo che l'Iran ha confermato che i siti di Fordow e Esfahn sono stati colpiti. "Il livello di radioattività è rimasto invariato e su livelli normali ma la contaminazione è gestibile prendendo misure adeguate", ha aggiunto.

 

attacco missilistico iraniano su tel aviv

AIEA, SEZIONE CHIAVE DELL'IMPIANTO DI NATANZ DISTRUTTA

(ANSA) - L'attacco israeliano al sito nucleare di Natanz ha "distrutto" l'impianto pilota di arricchimento dell'uranio situato in superficie, una zona chiave dell'impianto. Lo ha detto il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi in Consiglio di Sicurezza Onu. L'Iran sta arricchendo l'uranio fino al 60% di purezza, prossimo al 90% circa del grado bellico, presso l'impianto pilota, ma produce quantità di quel materiale inferiori rispetto a Fordow. Grossi ha aggiunto che i danni all'impianto in superficie avevano causato "contaminazione chimica e radiologica", ma che la contaminazione poteva essere trattata con "misure appropriate".

 

ISRAELE-IRAN: ESPERTI AVVERTONO, I RAID NON CANCELLERANNO LE CONOSCENZE NUCLEARI DI TEHERAN

Il comandante dei pasdaran Hossein Salami e il capo di Stato Maggiore Mohammad Bagheri

(Agenzia_Nova) - Mentre il conflitto tra Israele e Iran entra in una nuova e drammatica fase, con il lancio dell'operazione israeliana "Rising Lion" contro oltre 100 obiettivi strategici sul territorio iraniano, cresce il dibattito tra gli esperti di difesa su quanto queste azioni possano realmente fermare l'avanzamento del programma nucleare della Repubblica islamica.

 

Secondo l'ex capo dell'intelligence militare israeliana Yossi Kuperwasser, oggi presidente del Jerusalem Institute for Strategy and Security, i raid aerei israeliani potrebbero far retrocedere il programma nucleare iraniano di decenni, riportandolo a livelli precedenti agli anni '90.

 

missili iraniani su israele

Tuttavia, "e' molto difficile cancellare la conoscenza gia' acquisita", ha detto al "Jerusalem Post", spiegando che solo un'azione militare prolungata o un cambio di regime a Teheran potrebbero garantire uno stop definitivo.

 

Durante il massiccio attacco avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 giugno, l'Aeronautica israeliana ha impiegato circa 200 caccia, sganciando oltre 330 munizioni su infrastrutture militari, basi aeree e figure di vertice della sicurezza e del programma nucleare iraniano, tra cui il comandante dei Pasdaran Hossein Salami, il capo di Stato maggiore Mohammad Bagheri e il generale Gholam Ali Rashid, secondo quanto confermato da fonti israeliane. Il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l'operazione non ha una durata prestabilita e che Israele proseguira' fino al raggiungimento degli obiettivi.

 

Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran – al sito nucleare di Natanz

"Questa e' solo la prima fase", ha avvertito. Secondo alcune analisi, l'offensiva potrebbe protrarsi per settimane, con l'intento di infliggere colpi mirati alla leadership e alle infrastrutture chiave del regime iraniano.

 

Uno degli obiettivi centrali dell'attacco e' stato il sito nucleare di Natanz, cuore del programma di arricchimento dell'uranio. Anche se le immagini satellitari e i video mostrano esplosioni e fumo nella zona, resta difficile valutare la reale entita' dei danni a causa della profondita' e della fortificazione del complesso, sepolto a circa 50 metri sotto terra.

 

Secondo l'analista dell'INSS Danny Citrinowicz, se installazioni come Fordow - il sito piu' segreto di Teheran - non sono state colpite, "l'Iran manterra' comunque una capacita' residua significativa".

 

israele attacca i siti nucleari iraniani 2

L'ultimo anno ha visto una progressiva intensificazione degli scontri diretti tra Israele e Iran. Dopo l'attacco al consolato iraniano a Damasco nell'aprile 2024 e i raid contro Hezbollah e Hamas, culminati con l'uccisione di Hassan Nasrallah e Ismail Haniyeh, Teheran ha lanciato circa 200 missili balistici contro basi israeliane. L'operazione in corso, secondo diversi analisti, rappresenta una risposta strutturata e pianificata a lungo termine per decapitare le capacita' offensive iraniane.

 

Secondo fonti militari, il raid ha preso di mira anche centri di comando, impianti di produzione missilistica e radar della difesa aerea iraniana, preparando il terreno per eventuali nuove ondate di attacchi. Nonostante la riuscita tattica, tuttavia, resta incerto quanto l'Iran sia stato effettivamente colpito sul piano operativo e quanto potra' rigenerare in tempi brevi le sue capacita' strategiche. Infine, diversi esperti avvertono che le conoscenze tecniche e scientifiche del personale iraniano restano intatte.

 

attacco missilistico iraniano su tel aviv

"L'unico vero limite al programma nucleare iraniano - ha detto Kuperwasser - sara' sempre politico, non tecnico. E per cambiarlo serve piu' della forza aerea". Israele, dal canto suo, si prepara gia' alla prossima fase. Il portavoce delle Idf Effie Defrin ha annunciato che l'operazione potrebbe allargarsi, mentre Netanyahu ha rivolto un appello diretto agli iraniani affinche' "si liberino del regime oppressivo".

 

FINE DEL PIANO ATOMICO?

Estratto dell'articolo di Greta Privitera e Guido Olimpio per il "Corriere della Sera"

 

1 Dove e quanto è stato efficace l’attacco?

L’azione principale ha riguardato il sito di Natanz, costituito da tre edifici sotterranei e situato a circa 220 chilometri a Sud-Est della capitale. Secondo Teheran ha riportato danni «in superficie» mentre fonti israeliane affermano di aver colpito anche nel sottosuolo, dove sono ospitati molti equipaggiamenti.

 

IRAN - I SITI NUCLEARI

Altri raid hanno riguardato impianti a Tabriz, Arak, Fordow e forse nella capitale. Alcune notizie hanno riferito di una serie di esplosioni nelle vicinanze del sito. Il portavoce dell’esercito israeliano (Idf), Effie Defrin, ha confermato anche l’attacco al centro di arricchimento dell’uranio di Isfahan, nell’Iran centrale.

 

Non meno di sette gli scienziati uccisi, figure fondamentali per portare avanti la ricerca. Serve tuttavia tempo per valutare l’impatto globale, l’offensiva è soltanto all’inizio e lo Stato ebraico ha già annunciato che andrà avanti per giorni.

 

2 Quali sono stati gli altri bersagli dell’Idf?

attacco missilistico iraniano su tel aviv

Almeno sei basi, postazioni di missili e radar, lanciatori, infrastrutture, equipaggiamenti antiaerei. Colpite residenze ospitate in due complessi gestiti dai militari e alcuni palazzi dove vivevano ricercatori o ufficiali. Sarebbero circa una ventina gli alti gradi eliminati dagli strike: di fatto il vertice di comando dei pasdaran e degli apparati più strategici. [...]

 

3 Quanto erano vicini gli iraniani alla bomba atomica?

I l report pubblicato la scorsa settimana dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica segnala la «generale mancanza di cooperazione» della Repubblica islamica e ribadisce che il Paese degli ayatollah ha abbastanza uranio arricchito al 60% di purezza per poter realizzare nove bombe atomiche.

 

[...] 4 Qual era l’allarme dell’Aiea? Ora c’è il rischio di radiazioni?

siti nucleari iran ali khamenei

Il report Aiea della scorsa settimana di sicuro è stato un assist per procedere nel piano di attacco contro l’Iran che progetta da almeno otto mesi. Solo due giorni fa, per la prima volta in vent’anni, l’Aiea ha accusato formalmente la Repubblica islamica di violare gli impegni sul nucleare. [...]

iron dome intercetta missili iraniani a tel avivattacco missilistico iraniano su tel aviv

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