TERRA DEI FUOCHI (FATUI?) - LA CASSAZIONE HA STABILITO CHE LA ZONA NAPOLETANA DI CAIVANO NON ERA AVVELENATA E NEANCHE I SUOI PRODOTTI - POCO PIÙ DI UN ANNO FA QUELLA ZONA ERA STATA DESCRITTA COME UNA MINI-CHERNOBYL

Filippo Facci per "Libero Quotidiano"

 

LA PROTESTA NELLA TERRA DEI FUOCHI LA PROTESTA NELLA TERRA DEI FUOCHI

I prodotti erano sani. La Cassazione ha stabilito che la zona napoletana di Caivano non era avvelenata e neanche i suoi prodotti: che erano sani. Mezzo mondo aveva urlato il contrario (compreso il tribunale del Riesame) ma ora la farà giurisprudenza e tutti dovranno adeguarsi.

 

Poco più di un anno fa la letteratura giornalistica aveva tramutato quella zona in una Chernobyl, riprendendo l’espressione «terra dei fuochi» che il Rapporto Ecomafie del 2003 aveva utilizzato per primo: senza contare che intanto c’era stato Gomorra di Roberto Saviano e soprattutto il disastroso rapporto dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) che aveva dipinto come avvelenato l’intero quartiere di Pianura.

 

terra dei fuochi terra dei fuochi

Poi tutto a cascata: studi e ricerche che improvvisamente pretesero di spiegare tutti i tumori della Campania, i prodotti di quella zona rinomata bollati come avvelenati. La grande distribuzione del Nord Europa chiuse i cancelli, Corea e Giappone interruppero l’importazione della mozzarella, la vendita di prodotti locali meravigliosi - e sani - si contrasse in tutto il mondo. Il prodotto interno lordo della Campania fu messo in ginocchio, bene che andasse i mercati ortofrutticoli rivendevano la merce sana ai mercati del Nord che poi la rivendevano come propria.

 

COMITATI E TV

terra dei fuochi la verita sta venendo galla terra dei fuochi la verita sta venendo galla

Fioccarono libri, reportage, documentari d’approccio terzomondista, comitati d’allarme, laboratori, gruppi su Facebook, blog di denuncia, mappe interattive, romanzi, carriere di neo savonarola della monnezza, su tutto una vergognosa puntata di Servizio Pubblico (dicembre 2013) che s’inventò addirittura delle scorie nucleari e una «epidemia di tumori» che in Campania massacrava bambini e ragazzi per colpa dei rifiuti del centronord. Ma la Cassazione, ora, ha dissequestrato la zona di Caivano e ha stabilito che i prodotti erano sani. Nell’autunno 2013, quando il Corpo Forestale sequestrò 40 ettari di terreno, i titoloni dei giornali seminarono un comprensibile panico.

 

terra dei fuochi x terra dei fuochi x

La Procura di Napoli bloccò campi e prodotti perché ritenne che vi fossero contaminanti pericolosi nelle acque usate per irrigare: floruri, manganese, arsenico, sostanze presenti in natura ma che a dire dei magistrati oltrepassavano le soglie di rischio. Un’interpretazione restrittiva, osservarono in molti. Seguirono mesi di nuove analisi su analisi che però evidenziarono - già allora - che i prodotti erano sani: ma i vari imprenditori, già in ginocchio, dovettero ridisporre tutti i controlli a proprie spese.

 

L’ALLARMISMO

saviano si fa una limonatasaviano si fa una limonata

Il sito Fanpage.it, più di altri, documentò gli effetti dell’allarmismo mediatico che costrinse molte grandi aziende a disdire moltissimi contratti: ma il paradosso - prodotti sani in terreni che restavano sequestrati - spinse alcuni agricoltori campani a proseguire la battaglia. Così chiesero il dissequestro dei terreni e sostennero che la legge era stata applicata a sproposito, anche perché i valori dei presunti contaminanti erano gli stessi dell’acqua potabile: ma il tribunale confermò la decisione dei pubblici ministeri, dunque i sequestri. Intanto il governo, anzi i governi - sempre sensibili all’emergenza del giorno - tentarono di muoversi.

 

raffaele cantoneraffaele cantone

Il consiglio dei ministri del dicastero Letta introdusse il reato di combustione dei rifiuti, la perimetrazione delle aree agricole, il controllo dei terreni, la bonifica dei territori interessati. Di studi ce n’erano già stati tanti: da quello dell’Istituto Superiore di Sanità (fine 2012) a uno dell’Organizzazione mondiale della sanità (2009) a un altro studio sanitario denominato Sebiorec (2010) con risultati tutt’altro che allarmanti, pur convergenti nell’indicare la necessità di sorvegliare di continuo la situazione. I territori inquinati coltivati risultavano appena l’1 per cento del totale della Campania, sosteneva il dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli.

MICHELE SANTORO presentazione libro Walter Molino MICHELE SANTORO presentazione libro Walter Molino

 

Poi, nel marzo scorso, le indagini conclusive e ufficiali coordinate da tre ministeri competenti, ossia una mappatura che «merita tutta la considerazione possibile in questa materia», ammise il magistrato Raffaele Cantone. Risultato: il territorio inquinato, in Campania, corrispondeva al 2 per cento del territorio, dunque a meno dell’1 per cento del suolo agricolo.

 

CASSAZIONECASSAZIONE

C’erano solo 64 ettari sui quali era necessario «garantire la sicurezza della produzione agroalimentare». Questo sinché gli agricoltori di Caivano ottennero anche la sentenza della Cassazione, che il 19 settembre scorso ha annullato ogni sentenza precedente e ha spiegato che la legge era stata interpretata un po’ così. E ora, in assenza di avvelenamento, ha definitivamente autorizzato la vendita dei prodotti. Che erano sani, diversamente da un giornalismo che urla, distrugge, e passa via.

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…