barcellona droga

CATALOGNA STUPEFACENTE! BARCELLONA INVASA DA TOSSICODIPENDENTI ITALIANI: “OCCUPANO GLI IMMOBILI, GESTISCONO LO SPACCIO E VIVONO DI BORSEGGI AI TURISTI” - LA LEGISLAZIONE CATALANA NON PUNISCE IL CONSUMO PERSONALE -"UNA DOSE DI EROINA COSTA SOLO 10 EURO"

Paola Del Vecchio per il Messaggero

 

barcellona droga

Antonio ha 32 anni e lo sguardo perso che tradisce la lunga dipendenza dalle droghe. Si avventa con voracità sul piatto di fagioli nel comedor social, la mensa Reina de la Paz delle missionarie di Madre Teresa di Calcutta, nel quartiere del Raval di Barcellona. Il locale annesso alla chiesa Sant Agustì pullula di randagi e senzatetto, spagnoli e immigrati, uomini e donne, tantissimi turisti con lo zaino in spalla, autoctoni e nomadi. Tanti gli italiani nella file di almeno 300 persone tutti i giorni in attesa dalle 10 del mattino davanti alla chiesa.

 

 

Antonio è uno degli occupas dei narco-pisos del Raval, gli appartamenti del vecchio Barrio Chino, di proprietà di banche o fondi di investimento, lasciati in abbandono dopo la crisi immobiliare e in mano ai signori dello spaccio. 

 

«Ci sono tantissimi italiani», assicura un mediatore dell'Agenzia di salute pubblica di Barcellona. «Mentre qui il numero dei consumatori di eroina è diminuito negli ultimi 20 anni, la quantità di tossicodipendenti provenienti dall'Italia è altissima. Non sono solo eroinomani, ma consumatori polivalenti. Vanno in massa alle mense sociali, qualcuno nei centri di riabilitazione o accoglienza, quando sono ai limiti».

 

LO SPACCIOL'ultimo a morire, un italiano di 34 anni, accoltellato a novembre per un regolamento di conti nel cuore della notte in via Princep de Viana, fra i vicoli ad alta densità criminale e spaccio, a due passi dalla Rambla, battuta ogni anno da 30 milioni di persone. Uno dei 50mila che risiedono nella città di Gaudì, anche se sono molti di più quelli non iscritti all'Aire, il registro dei connazionali all'estero. «Molti sono coinvolti nello spaccio, attratti dalla legislazione che non punisce il consumo personale e dalla possibilità di occupare le case dove lo spaccio è continuo», spiegano all'Agenzia del Comune.

 

CONSUMO DROGA

«Vivono di borseggi ai turisti che pullulano nel Raval, dove una dose di eroina costa solo 10 euro». Sono una cinquantina i narcopisos in un raggio di meno di un chilometro, in una situazione di tale conflittualità da aver indotto gli abitanti riuniti nell'Associazione RPR, dalle iniziali delle strade Robadors-Picalquers-Roig, epicentro dello spaccio, a organizzare narco-tour nel quartiere, per forzare un intervento delle autorità e dell'amministrazione. 

 

«In un appartamento del secondo piano, in un'ora e mezza 195 persone sono entrate a farsi di eroina», ricorda Carlos, il presidente dell'associazione all'inizio del tour. «L'abbiamo documentato in un video e a ottobre l'appartamento è stato sgomberato e sequestrato, ma le siringhe restano disseminate ovunque. Quello, invece, appartiene alla mafia italiana», segnala Carlos Gonzalez, indicando un'altra casa al terzo piano dello stesso edificio. Drug dealers go away, gli striscioni esposti su alcuni balconi nella zona dall'associazione. L'Agenzia di Salute pubblica calcola siano almeno una quarantina i morti per overdose ogni anno nel Raval.

 

droga

IL PIANO«Molti sono italiani», giurano. E il plan de choque, il piano choc annunciato l'estate scorsa dall'amministrazione di Ada Colau, la sindaca di Barcelona en Comú, affine a Podemos, non è stato che un palliativo. Prevedeva, fra l'altro, l'ampliamento dell'orario di apertura di una sala di iniezione, un centro dove poter portare droga e bucarsi in condizioni igieniche sicure. «Vari dei narco-pisos, che hanno un impatto tremendo sulla vivibilità del quartiere, sono occupati da italiani», denuncia l'associazione dei residenti. «E quasi tutti quelli che vengono a drogarsi sono vecchie conoscenze dei servizi sociali, non sono giovani, ma gente che è qui ormai da anni». 

 

A Casa Italia rilevano come sia facile scivolare nella dipendenza: «Molti ragazzi vengono in Spagna pensando che è molto facile trovare un lavoro, senza nessun tipo di formazione né di conoscenza della lingua. Una volta a Barcellona, scoprono che è possibile vivere senza denaro e a poco a poco abbandonano l'idea di ritornare in Italia, anche se non hanno trovato un'occupazione. Qui trovano risorse e aiuti, amici che li ospitano e quando tutto manca, resta la spiaggia dove passare la notte». Fantasmi di una marginalità made in Italy divenuta strutturale, che sopravvivono nel dedalo di vicoli del Raval. Fino al prossimo buco. 

 

OVULI DROGA

 

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....