ambulanti spiagge

VU CUMPRA’ DEVI SMAMMA' - CERVIA E CHIETI DICONO BASTA AGLI ABUSIVI SULLE SPIAGGE: PRESIDI SUL LITORALE E MULTE “EDUCATIVE” PER SCORAGGIARE CHI COMPRA - ANCHE A SALVE (LE “MALDIVE PUGLIESI”) CHIUDONO AGLI AMBULANTI - E SUI LETTINI COMPARE IL CARTELLO “NON DISTURBARE”…

1 - DAL SALENTO ALLA TOSCANA LE SPIAGGE AMBULANTI-FREE

Antonio Calitri  per Il Messaggero

 

AMBULANTE SULLA SPIAGGIAAMBULANTE SULLA SPIAGGIA

Allontanare i venditori abusivi dalla spiagge è il nuovo mantra dell' estate. Dall' Emilia Romagna alla Puglia, dall' Abruzzo alla Toscana, le iniziative per cercare di liberare le spiagge dagli ambulanti, nella quasi totalità stranieri e irregolari, si moltiplicano. L' ultima arriva dalla Puglia dove questa volta a metterci la faccia è stato Vito Vergine, titolare di uno dei più famosi lidi del Salento, le Maldive di Salve, 1.000 lettini, 173 metri di concessione, che dopo aver sollecitato più volte le forze dell' ordine a controllare e allontanare dalla spiaggia gli abusivi davanti al suo stabilimento aveva festeggiato scrivendo «pulizia mattutina a cura dei carabinieri».

 

vu cumpra'vu cumpra'

Poi, davanti alle decine di commenti ricevuti ha ribattuto ai giornali locali, argomentando che «undici ambulanti con i carretti stazionano all' interno dello spazio della mia concessione demaniale, due di loro la notte dormono in spiaggia, tra le dune lasciano rifiuti e sporcizia, i miei dipendenti sono costretti a pulire, a volte i clienti si lamentano di non riuscire a vedere il mare neppure se pagano l' ombrellone in prima fila: qui non si tratta di razzismo ma di necessità di regole che valgano per tutti».

 

riminirimini

E ancora, si è sfogato con Repubblica Puglia, questi venditori «un tempo passavano con ceste e piccole aste, ora con carretti grandi quanto un' automobile, che stazionano per ore sul bagnasciuga»: «Ho sollecitato più volte l' intervento delle forze dell' ordine ma non perché si tratta di gente di colore. Anche i noleggiatori di lettini e ombrelloni operano spesso al di fuori del lecito e anche in quell' ambito sarebbero necessari controlli più stringenti. Per non parlare poi di chioschi abusivi per la vendita di alimenti, dei parcheggi».

 

mercatino in spiagiamercatino in spiagia

A 30 chilometri di distanza, nella Gallipoli capitale pugliese delle vacanze, il sindaco Pd Stefano Minerva, diventato famoso per aver nominato gli assessori alla felicità, prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche. «Con tutti i problemi che ci sono qui», spiega, «non me la vado a prendere certo con dei venditori abusivi che non credo facciano del male a vendere qualche pallone sulla spiaggia anziché andare a rubare». Poi però chiarisce che «c' è abusivismo e abusivismo. E quello dei venditori abusivi di bibite a un euro davanti ai locali, quelli che occupano abusivamente lo spazio demaniale, quelli che spacciano vanno perseguiti».

 

mercatino in spiaggia 2mercatino in spiaggia 2

Sul versante adriatico intanto, sta prendendo piede l' iniziativa in qualche modo pilota della riviera romagnola. Su nove chilometri di spiaggia del comune di Cervia i titolari dei bagni insieme alle amministrazioni comunali, a vigili urbani, Prefettura e Questura sono riusciti ad allontanare gli abusivi dalle spiagge che divisi per bande etniche, si facevano la guerra e infastidivano i turisti durante tutta la giornata. «Siamo riusciti a debellare il fenomeno», dice Luca Coffari, sindaco Pd di Cervia, «abbiamo fatto cartello con la cooperativa dei bagnini e incaricato 30 agenti della polizia municipale di presidiare mattina e sera i 9 chilometri di spiaggia. Girano sia in divisa che in borghese». Il controllo in questo caso è doppio: sul commercio ma anche sul permesso di soggiorno. Chi non è in regola, sparisce rapidamente.

 

carretti ambulanticarretti ambulanti

Con i cartelli che informano sul divieto di acquistare da abusivi, chi è colto in flagrante viene multato sì, ma non troppo. Appena 25 euro, che il sindaco ha ribattezzato «multa educativa», una sanzione per ricordarsi di non rifarlo ma senza rovinare le vacanze al turista con quelle alte cifre che fanno odiare quel luogo. E i risultati si vedono tanto che non solo su quel tratto non si vedono più venditori irregolari ma la strategia si sta facendo strada. La settimana scorsa un' iniziativa simile è stata adottata dal comune di Torino di Sangro, in provincia di Chieti, dove la sindaca di rinnovamento democratico Silvana Priori, insieme ai rappresentanti locali dei Carabinieri, Capitaneria, Polizia locale e Confcommercio, ha annunciato la stessa «multa educativa» di 25 euro.

 

ambulanti 2ambulanti 2

«L' illegalità - spiega il sindaco - crea un danno all' economia, al tessuto sociale, perdita di posti di lavoro». E se non c' è mercato, anche i venditori spariscono. A Follonica, importante località balneare in provincia di Grosseto, non sono state prese iniziative particolari ma legge alla mano e ufficialmente per contrastare la contraffazione, il sindaco - anche in questo caso Pd - Andrea Benini, ha semplicemente chiesto ai suoi vigili un' azione costante di controllo sulle spiagge.

 

 

2 - NEI LIDI ROMANI LA DIFESA È FAI -DA -TE

M. Pol. per il Messaggero

BLITZ DI CASAPOUND A OSTIA CONTRO GLI AMBULANTIBLITZ DI CASAPOUND A OSTIA CONTRO GLI AMBULANTI

 

«Spesso non basta che gli dici no grazie- dice Carla, commercialista di Roma centro- sono insistenti e li devi mandare via, altrimenti sei costretto a comprare tutto il loro campionario». «Io quando sono al mare non voglio essere disturbata da nessuno», le fa eco Ida, casalinga di Ostia. E sono molti i gestori che per accontentare i propri clienti hanno deciso di utilizzare la linea dura. «No agli ambulanti in spiaggia», è il diktat di molti titolari degli impianti balneari, almeno sul litorale romano.

 

AMBULANTIAMBULANTI

«Quest' anno sono in tanti a limitare le presenze dei venditori abusivi- ammette Ruggero Barbadoro, presidente della Fiba Roma, Federazione imprese Balneari- io non li faccio entrare anche perché che ne so di cosa nascondono all' interno delle loro borse? Probabile anche che ci sia dell' esplosivo». E poi c' è il fai da te dei bagnanti in cerca di pace. «Lo scorso anno- racconta Giorgia, dipendente contabile in un ufficio di Maccarese- io e mio marito avevamo messo un cartello sul lettino con scritto Non disturbare». 

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