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ALTRO CHE CESSATE IL FUOCO: LA GUERRA IN ISRAELE ANDRÀ AVANTI PER ALMENO ALTRI DUE MESI – SECONDO FONTI ISRAELIANE, DURANTE QUESTO PERIODO SI TRATTERÀ PER LA LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI E SI DOVREBBE PERMETTERE AD ALCUNI PALESTINESI DI TORNARE TRA LE MACERIE DELLE LORO CASE - INTANTO IL VETO USA ALLA RISOLUZIONE DELLE NAZIONI UNITE FA INCAZZARE TUTTO IL MONDO ARABO, MA BIDEN SE NE FOTTE E DÀ L'OK ALLA VENDITA DI ARMI A ISRAELE PER ALTRI 107 MILIONI DI DOLLARI - L’ONU AVVERTE: “METÀ DELLA POPOLAZIONE DELLA STRISCIA STA MORENDO DI FAME...”

1. LA RABBIA DEI PAESI ARABI CONTRO IL VETO USA ALL'ONU "IL MEDIO ORIENTE ESPLODE"

Estratto dell’articolo di Nello Del Gatto per “La Stampa”

[...]

biden netanyahu 2

Da quando il conflitto è iniziato, ci sono state sei risoluzioni votate in seno al Consiglio di Sicurezza Onu. Gli Usa ne hanno approvata una sola, presentata da loro il 25 ottobre che, mentre chiedeva una pausa umanitaria, ribadiva il diritto di Israele a difendersi. La risoluzione non passò. Nelle altre, gli americani si sono astenuti in una sola, votando contro nelle altre quattro.

 

Il motivo è sempre lo stesso: in quelle avanzate dai Paesi arabi, manca sempre la condanna ad Hamas, il diritto alla difesa di Israele e spesso lo specifico riferimento alla liberazione di tutti gli ostaggi nelle mani dei gruppi che controllano Gaza. Il Regno Unito, l'unico che si è astenuto, sottolinea che la risoluzione «non condanna le atrocità commesse da Hamas contro civili israeliani il 7 ottobre».

 

attacco di israele a gaza

Contro la decisione americana, si sono però scagliati gli Stati arabi. Il più duro è il ministro degli Esteri iraniano Amirabdollahian, per il quale «finché gli Usa sostengono la continuazione della guerra», esiste la possibilità di una «esplosione incontrollabile nella regione». Per l'omanita Sayyid Badr Albusaidi, «l'uso del veto al Consiglio di Sicurezza è un vergognoso insulto alle norme umanitarie. Mi rammarico che gli Stati Uniti debbano sacrificare la vita di civili innocenti per la causa del sionismo». Il presidente turco Erdogan si chiede invece se questa sia giustizia e invoca una riforma del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

JOE BIDEN SI FA IL SEGNO DELLA CROCE DAVANTI A NETANYAHU

 

«Il presidente ha descritto la posizione americana come aggressiva e immorale, una flagrante violazione di tutti i principi e valori umanitari, e ritiene gli Stati Uniti responsabili dello spargimento di sangue di bambini, donne e anziani nella Striscia di Gaza», è scritto in una nota diffusa dall'ufficio del presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas. Anche Hamas ha reagito. «Condanniamo il veto dell'amministrazione Biden. Consideriamo Washington complice dell'uccisione del nostro popolo attraverso il sostegno politico e militare all'occupazione israeliana per continuare la sua guerra genocida contro Gaza».

attacco di israele a gaza 1

 

Ciononostante, gli Stati Uniti vanno avanti per la loro strada, cercando una via diplomatica «per liberare gli ostaggi, aumentare la protezione dei civili e ampliare gli aiuti umanitari». Ieri l'amministrazione Biden ha inoltre approvato la vendita a Israele di 107 milioni di dollari di munizioni ed equipaggiamenti militari bypassando il Congresso.

 

Il presidente egiziano al-Sisi e quello russo Putin si sono parlati al telefono, impegnandosi a lavorare insieme per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza. [...]

 

JOE BIDEN - BENJAMIN NETANYAHU

Da www.ansa.it

FONTI ISRAELE, 'GUERRA A GAZA ANDRÀ AVANTI PER 2 MESI'

Le stesse fonti hanno aggiunto che dopo questo periodo non ci sarà alcun cessate il fuoco, ma operazioni localizzate condotte da forze che resteranno in prossimità della Striscia. In questo periodo - hanno spiegato - ci saranno tentativi di concludere altri accordi per il rilascio di più ostaggi. Ad un certo punto di questi 2 mesi, l'esercito permetterà ad alcuni residenti di Gaza di ritornare nelle loro case: una richiesta questa - secondo le fonti - "avanzata dagli Usa e anche una necessità operazionale". Un'altra tv, Canale 13, citando fonti diplomatiche non specificate, ha riferito di una telefonata nel fine settimana tra il presidente americano Joe Biden e il primo ministro Benyamin Netanyahu nella quale quest'ultimo ha detto che le operazioni a Khan Yunis, nel sud della Striscia, potranno proseguire "per 3-4 settimane".

 

BENJAMIN NETANYAHU VISITA I SOLDATI ISRAELIANI NELLA STRISCIA DI GAZA

ISRAELE, COMBATTIMENTI PROSEGUONO A KHAN YUNIS A GAZA SUD

Sono proseguiti i combattimenti durante la notte a Khan Yunis nel sud della Striscia. Lo ha detto il portavoce militare, secondo cui l'aviazione ha colpito "infrastrutture nelle quali operavano terroristi e anche imbocchi di tunnel".

 

Sempre durante la notte, raid aerei, diretti dalle forze di terra, hanno centrato "una postazione di comunicazione di Hamas collocata vicino ad una moschea nel sud di Gaza". A Shujaia, nel centro della Striscia, "truppe israeliane hanno effettuato un raid mirato su un centro di comando militare di Hamas e localizzato numerose armi". I media hanno segnalato combattimenti anche a Jabalya, nel nord della Striscia. Secondo il portavoce militare, ieri sono stati 250 gli obiettivi di Hamas colpiti dall'esercito israeliano.

JOE BIDEN - BENJAMIN NETANYAHU

 

ONU, 'METÀ DELLA POPOLAZIONE DI GAZA STA MORENDO DI FAME'

Metà della popolazione di Gaza sta morendo di fame mentre continuano i combattimenti tra Hamas e Israele: lo afferma il vicedirettore del Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Unite, Carl Skau, come riporta la Bbc.

Solo una frazione delle forniture necessarie è riuscita ad entrare nella Striscia e in alcune aree nove famiglie su 10 non riescono a mangiare tutti i giorni, ha aggiunto il funzionario, sottolineando che le condizioni a Gaza hanno reso le consegne di aiuti umanitari "quasi impossibili".

SOLDATI ISRAELIANI A GAZA

 

Skau ha commentato che nulla lo aveva preparato alla "paura, al caos e alla disperazione" che lui e la sua squadra del Pam hanno incontrato durante il loro viaggio a Gaza questa settimana. Sono stati testimoni della "confusione nei magazzini, nei punti di distribuzione con migliaia di persone affamate e disperate, nei supermercati con gli scaffali vuoti e nei rifugi sovraffollati con servizi igienici straripanti", ha raccontato.

 

soldati israeliani a gaza 4

Le pressioni internazionali e un cessate il fuoco temporaneo di sette giorni il mese scorso hanno consentito l'ingresso nella Striscia di Gaza di alcuni aiuti estremamente necessari, ma secondo il Pam ora è necessario un secondo valico di frontiera per soddisfare la domanda. In alcune zone, nove famiglie su dieci trascorrono "un giorno e una notte interi senza cibo", ha sottolineato il funzionario.

JOE BIDEN CON BIBI NETANYAHU IN ISRAELEsoldati israeliani a gaza 2palestinesi gazasoldati israeliani a gaza 5truppe israeliane a gaza 3truppe israeliane a gaza 6soldati israeliani a gazasoldati israeliani a gazasoldati israeliani a gaza 3soldati israeliani a gaza 1SOLDATI ISRAELIANI joe biden bibi netanyahu in israele

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