OPEN TO MERAVIGLIA? NO, OPEN TO... RISARCIMENTO – AI CITTADINI COSTERÀ CIRCA 120MILA EURO IL CAMBIO AI VERTICI DELL’ENIT (ENTE NAZIONALE ITALIANO PER IL TURISMO) VOLUTO A NOVEMBRE 2022 DALL’ALLORA MINISTRA, DANIELA SANTANCHÈ – LO HA DECISO IL TAR LAZIO, ACCOGLIENDO LA RICHIESTA DI INDENNIZZO DELL’EX AD ROBERTA GARIBALDI, CHE UN MESE DOPO L’INSEDIAMENTO DEL GOVERNO MELONI ERA STATA ACCOMPAGNATA ALLA PORTA PER FAR POSTO A IVANA JELINIC, GIÀ PRESIDENTE DI FIAVET-CONFCOMMERCIO, NONCHÉ COMPAGNA DEL TRE VOLTE DEPUTATO FORZISTA, LUCA SQUERI – GARIBALDI, PROFESSORESSA DI TOURISM MANAGEMENT ALL’UNIVERSITÀ DI BERGAMO, AVEVA CONTESTATO IL DECRETO MINISTERIALE DI REVOCA DEL SUO INCARICO…
Estratto dell’articolo di Leo Amato per “il Fatto Quotidiano”
IVANA JELINIC DANIELA SANTANCHE
Costerà ai cittadini poco meno di 120mila euro il cambio ai vertici dell’Enit (Ente nazionale italiano per il turismo) voluto a novembre 2022 dall’allora ministra Daniela Santanchè. Ma poteva andare peggio se avesse trovato conferma il sospetto sul mancato possesso finanche del diploma di scuola superiore da parte dell’attuale amministratrice.
Lo ha deciso il Tar Lazio accogliendo la richiesta di indennizzo dell’ex ad Roberta Garibaldi, che un mese dopo l’insediamento del governo Meloni era stata accompagnata alla porta per far posto alla 38enne Ivana Jelinic, già presidente di Fiavet-Confcommercio, nonché compagna del tre volte deputato forzista Luca Squeri. Poi resa celebre dalle polemiche sulla campagna pubblicitaria da 9 milioni di euro “Open to meraviglia”, con la Venere di Botticelli in minigonna jeans [...]
Garibaldi, professoressa di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo, aveva contestato, tra l’altro, quanto affermato nel decreto ministeriale di revoca del suo incarico. In particolare in un passaggio in cui si criticava la “prevalenza... data al settore enogastronomico rispetto agli altri ambiti di interesse dell’attività di Enit”.
Stesso decreto in cui si evidenziavano le “maggiori competenze nel settore turistico” possedute da Jelinic, che ad avviso di Garibaldi, invece, sarebbe stata priva dei “dei requisiti di legge, statutari e dei titoli di studio per assumere incarichi di vertice nelle società pubbliche delle dimensioni dell’Enit”.
IVANA JELINIC DANIELA SANTANCHE
L’ex ad aveva chiesto 300mila euro a titolo di risarcimento dei danni da lesione e reputazione professionale e dei mancati guadagni per la necessaria cessazione delle attività incompatibili con l’esercizio delle funzioni di amministratore delegato dell’Enit. Più un indennizzo di 510.000 pari al compenso complessivo per i tre anni in cui la ricorrente avrebbe dovuto svolgere le funzioni di ad dell’agenzia.
I giudici, però, hanno ritenuto legittime le modalità adottate dal Ministero per licenziare in tronco l’ex ad, senza avvisarla dell’avvio del relativo procedimento, in ragione di “particolari esigenze di celerità” per “assicurare un rapido avvicendamento... in un periodo particolarmente delicato per il comparto turistico, duramente colpito dagli effetti dell’attuale situazione di crisi dovuta al conflitto in corso e all’aumento dei costi dei consumi energetici”.
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Nel 2024 il Consiglio di Stato aveva già disposto un primo indennizzo di quasi 50mila euro per il precedente avvicendamento ai vertici dell’Enit, deciso nel 2021 dal leghista “draghiano” Garavaglia.



