rai canone bolletta

ATTENTI AL CANONE - SI ALLARGA IL PAPOCCHIO SULLA TASSA RAI: C’È IL RISCHIO CHE SALTI LA POSSIBILITA' DI CHIEDERE L'ESENZIONE PER CHI NE HA DIRITTO. PERCHE'? MANCA IL DECRETO ATTUATIVO

Sandro Iacometti per “Libero Quotidiano”

 

canone rai fantozzicanone rai fantozzi

Non bastavano le cervellotiche richieste dell' Agenzia delle entrate, che per l' invio cartaceo pretende un plico raccomandato senza busta e per quello telematico la registrazione al servizio Fisconline (o Entratel) oppure una Pec, purché sia dotata del software (a pagamento) per la firma digitale.

 

Adesso il rischio è che le dichiarazioni sostitutive per chiedere l'esenzione dal canone Rai in bolletta saltino del tutto, travolte dal caos normativo. La scadenza per l' invio della documentazione all' ufficio abbonamenti è prevista per lunedì prossimo, il 16 maggio. Ad oggi, però, e cioè a 5 giorni dall' appuntamento, il decreto attuativo a cui la legge di stabilità 2016 aveva affidato il compito di definire, entro 45 giorni (il 15 febbraio), «l' individuazione dei soggetti tenuti al pagamento del canone» nonché «le misure tecniche per l' attuazione della norma», ancora non c' è.

RAI CANONE IN BOLLETTARAI CANONE IN BOLLETTA

 

Il provvedimento ha subìto qualche battuta d' arresto con i passaggi al Consiglio di Stato e al Garante per la Privacy, entrambi critici su più di una questione. Alla fine, però, il testo ha ricevuto un doppio via libera (il 27 aprile). Da allora, il decreto è fermo nel cassetto del ministero dello Sviluppo economico e in particolare di quello del sottosegretario con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli.

 

ANTONIO 
GIACOMELLI 
ANTONIO GIACOMELLI

Sul tavolo, per ora, ci sono solo i modelli e le istruzioni forniti dal dg delle Entrate Rossella Orlandi, che si è assunta il compito di sostituire il ministero nella definizione dei dettagli tecnici. Un ruolo non previsto dalla norma primaria (la legge di stabilità) con cui è stata introdotta la nuova modalità di riscossione del balzello.

 

Se i criteri di individuazione degli abbonati fossero rimasti gli stessi di prima, il problema non si porrebbe. La mossa di Matteo Renzi, però, introduce di soppiatto un nuovo metodo di presunzione del possesso della tv, che è quello su cui ruota tutta la partita del canone in bolletta.

 

La detenzione dell' apparecchio, secondo la legge di stabilità, si «presume nel caso in cui esista un' utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica». Partendo da qui, con una scorciatoia dalla dubbia legittimità, il governo ha deciso di considerare tutti i titolari di utenze elettriche residenziali (quelle con la tariffa scontata D2, che presuppongono la residenza) come contribuenti tenuti al pagamento del canone Rai. Sulla correttezza della procedura c' è qualche dubbio.

 

RAI CANONERAI CANONE

«Suscita perplessità», ha scritto il Garante della privacy nel suo parere al decreto, «la scelta di individuare i soggetti obbligati al pagamento automaticamente, e in via presuntiva, attraverso i dati relativi alla tipologia di tariffa applicata per l' erogazione di energia». Ma il risultato è garantito: rispetto agli attuali 15,7 milioni di abbonati le utenze residenziali domestiche a cui sarà addebitato il canone sono 23,5 milioni.

 

È da questa assurda pesca a strascico che nascono i mille problemi che hanno fatto impazzire gli italiani nelle ultime settimane. L' utenza residenziale, infatti, non coincide sempre con la famiglia anagrafica. Così, diversi milioni di contribuenti, per evitare di pagare il doppio canone, dovranno cimentarsi nella compilazione dei moduli per l' esenzione. In assenza del decreto che ufficializza le procedure, però, lo scenario è imprevedibile. Anche le società elettriche andranno in tilt.

padoan renzipadoan renzi

 

Come ha detto un paio di giorni fa l' ad dell' Enel, Francesco Starace, le bollette di luglio su cui dovrebbe essere addebitato il canone, considerata la cadenza bimestrale, sono in preparazione proprio in questi giorni. Ma se il decreto non c' è, i dati non possono essere incrociati e la società non può sapere a chi recapitare la richiesta di pagamento.

 

 

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...