CO' 'STO CALDO CI SIAMO GIOCATI ANCHE FRANCO ARMINIO! - LO SCRITTORE, POETA E "PAESOLOGO" IRPINO, IN VERSIONE PAOLINA BORGHESE, PUBBLICA UN VIDEO SU FACEBOOK IN CUI, DAL LETTONE DI UN ALBERGO, DISQUISISCE DI TASSE E INGIUSTIZIA SOCIALE - COL L'ALLUCIONE IN PRIMO PIANO, PROPONE DI ISTITUIRE UNA PATRIMONIALE PER PAGARE DI PIÙ I BRACCIANTI (CI PENSASSERO GLI IMPRENDITORI CHE LI SFRUTTANO). POI, IN UN MOMENTO DI LUCIDITÀ, AMMETTE: "È UN POST COMPLETAMENTE INUTILE" - I COMMENTI AL VIDEO: "FRANCO, IL CALDO HA COLPITO ANCHE TE: COME TI È VENUTO IN MENTE DI MOSTRARTI IN QUESTO STATO?"
Dal profilo Facebook di Franco Arminio
Sono a Modena in albergo, meglio stare in albergo che in ospedale, e aspetto che l'aria diventi un po' più fresca. Quella che una volta chiamavamo estate, bella stagione, adesso è una forma di pestilenza. Possiamo immaginare l'umanità come una cooperativa di piromani che ha appiccato il fuoco alla propria casa e nel frattempo che tutto brucia, qualcuno butta bombe.
Molti vivono dentro un isolamento che non si era mai visto nonostante questo oggetto che promette connessioni, la depressione è diventata una malattia di massa, le vecchie ingiustizie sociali sono sempre più grandi, pochissimi ricchi e tanti poveri. E io ancora una volta mi rivolgo ai ricchi. Ecco, visto che non volete pagare la patrimoniale, non vi piace questa tassa, ammesso che qualcuno la voglia veramente mettere, forse si potrebbe prendere dai ricchi un piccolo contributo da destinare a quelli che fanno lavori usuranti durante la calura.
Per esempio a quelli che in Puglia fra poco cominceranno a raccogliere i pomodori, magari farli lavorare un'ora in meno e dare a queste persone, a questi e tanti altri, si può fare una lista di lavori difficili, ecco un contributo per i lavori difficili, pochi euro, non l'uno per mille, lo zero virgola 0,1% del reddito annuo di questi grandi ricchi da destinare agli affannati, agli appestati che lavorano in queste giornate feroci.
È un post completamente inutile perché non è che si aprono dibattiti su queste cose, i dibattiti si aprono sulle cattiverie che uno si può separare. Quello è cattivo o non è cattivo? Sulle questioni profonde del nostro tempo siamo piuttosto distratti.


