frame bodycam agente esclusiva tg1 caso fakir

COME E’ MORTO FAKIR? E' SCONTRO SUL VIDEO DEL TG1 SULLE FERITE DEL 42ENNE MAROCCHINO DECEDUTO DOPO UN INTERVENTO DELLA POLIZIA - L’UOMO ALL’IMPROVVISO SI SAREBBE DIVINCOLATO MORDENDO A UNA GAMBA L’AGENTE E IN QUEGLI ISTANTI SI SAREBBE FERITO ALLA TESTA, RICEVENDO POI LO SPRAY AL PEPERONCINO SUL VOLTO - IL SINDACO MATTEO LEPORE, IN SEGUITO ALLE MINACCE (“TI VOGLIAMO COME FAKIR. SPERIAMO CHE QUALCUNO TI PIANTI UNA PALLOTTOLA IN TESTA”), FINISCE SOTTO SCORTA... - VIDEO

https://www.rainews.it/articoli/2026/07/caso-fakir-il-video-esclusivo-del-tg1-con-le-immagini-della-body-cam-dei-poliziotti--67b7d8d1-2549-4c35-8640-f12fba4e6c47.html

 

Olivio Romanini per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Frame esclusivo Tg1 caso Fakir

Le cose evolvono molto rapidamente nella Bologna di questi giorni arroventati: la città è stata profondamente turbata dalla morte di Abderrahim Fakir, poi travolta dalle polemiche per gli scontri e le devastazioni di piazza e infine si è divisa, con un’intensità vista poche altre volte, sul sindaco Lepore.

 

C’è chi lo ha difeso e chi lo ha criticato per la leggerezza con cui ha convocato la piazza poi degenerata, chi ha cercato di trarre profitto politico dalla situazione (il centrodestra ha raccolto 20 mila firme per le sue dimissioni) e infine c’è chi è andato oltre con minacce via web, comprese quelle di morte. Su queste ultime il sindaco ha deciso di non lasciare passare.

 

(...) «Lepore ti vogliamo come Fakir». «Speriamo che qualcuno ti pianti una pallottola in testa». «Per caso ha la scorta o non se lo fila nessuno?  Così gli troviamo degli agenti su misura per lui». Queste alcune delle minacce che il sindaco ha consegnato in questura. Sono state prese sul serio fin da subito tanto che in poche ore la Prefettura ha deciso di assegnargli un agente che lo accompagna ovunque negli appuntamenti pubblici e in quelli privati.

Frame esclusivo Tg1 caso Fakir 2

 

Per i sindaci di Bologna non è consuetudine girare con la scorta e la cosa in sé spiega meglio di ogni altra quello che sta succedendo in città, probabilmente da prima del caso Fakir. La scorta ce l’aveva Sergio Cofferati, ma lui era l’uomo dei tre milioni di persone in piazza per l’articolo 18, c’erano i veleni del caso Biagi ed era un altro periodo.

 

Un conto sono le critiche ricevute per non aver pensato che la piazza potesse degenerare e un conto sono le minacce di morte e la solidarietà a Lepore è arrivata anche da Lega e Fratelli d’Italia oltreché da tutto il centrosinistra, con in testa il governatore Michele de Pascale. 

 

Di sicuro questi sono giorni bui in città e c’è bisogno di abbassare la tensione e di creare un clima di maggiore dialogo. I pontieri non mancano. 

 

Nei giorni scorsi il deputato Pier Ferdinando Casini, che in piazza non c’era ha difeso Lepore e ieri è tornato a chiedere che si riattivi un dialogo tra il primo cittadino e il governo, in particolare con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Casini ha ricordato che anche nei giorni drammatici del ‘77 dopo l’uccisione dello studente Francesco Lorusso, il sindaco di allora Renato Zangheri e il ministro dell’Interno Francesco Cossiga tennero aperto il dialogo. 

 

Frame esclusivo Tg caso Fakir

Anche il cardinale Matteo Zuppi ha cercato di far calare la tensione: «La solidarietà verso le forze di polizia è piena ed è proprio nel loro interesse valutare i fatti e verificare se ci siano stati eventuali errori e responsabilità». 

 

Sul versante delle indagini mentre gli inquirenti continuano a predicare prudenza (ieri si è incontrato il pool di consulenti che nei prossimi 90 giorni dovrà approfondire l’autospia) e confermano che è impossibile avere certezze prima degli esami istologici, continua invece il botta e risposta tra le parti.

 

Ieri il Tg1 ha diffuso un frame delle immagini registrate dalla bodycam del poliziotto in cui si vede una ferita dietro la nuca di Fakir. Secondo il Tg1 se l’era appena procurata e nelle immagini della telecamerina, in quegli stessi momenti, il poliziotto avrebbe una mano sotto la testa di Fakir proprio per evitare il contatto con l’asfalto, l’uomo all’improvviso si sarebbe divincolato mordendo a una gamba l’agente e in quegli istanti si sarebbe ferito alla testa, ricevendo poi lo spray al peperoncino sul volto. 

 

Nuovo video su morte Abderrahim Fakir 23

Per l’avvocato della famiglia Fabio Anselmo «tutto questo è ridicolo e la difesa si contraddice. Io ho elementi che mi tengo per me, ma voglio sottrarmi a questo circo continuo che lede la dignità di Fakir e dei poliziotti. Qui stiamo giocando con il suo cadavere, io rappresento una famiglia che lo vuole portare in Marocco e seppellire vicino alla madre morta da poco e per la quale le esigenze di pietà e religiose vengono prima di quelle di giustizia. Io so solo che Fakir quel sangue prima non l’aveva e qualcuno mi deve spiegare come è finito il sangue nei polmoni?». 

Video esclusivo Tg1 caso Fakir 2Nuovo video su morte Abderrahim Fakir 21Nuovo video su morte Abderrahim Fakir 22Il sindaco di Bologna Matteo Lepore con la famiglia di Abderrahim Fakir ABDERRAHIM FAKIRABDERRAHIM FAKIRABDERRAHIM FAKIR RIPRESO DALLA BODYCAM DI UN POLIZIOTTOVideo esclusivo Tg1 caso Fakir

 

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