alessandro calista askatasuna

COME MAI IL 29ENNE POLIZIOTTO ALESSANDRO CALISTA SI E’ RITROVATO DA SOLO, CIRCONDATO DA UN GRUPPO DI FACINOROSI INCAPPUCCIATI E COLPITO CON UN MARTELLO? NON AVREBBE DOVUTO ESSERE CON I SUOI COLLEGHI? - SECONDO IL RACCONTO DI UNA TESTIMONE, L’AGENTE SI SAREBBE STACCATO DAL RESTO DELLA SQUADRA PER AFFRONTARE UN GRUPPETTO DI MANIFESTANTI, PRIMA DI ESSERE SCARAVENTATO A TERRA E COLPITO CON CALCI, PUGNI E MARTELLATE - PRIMA DEGLI SCONTRI ORGANIZZATI, ERA STATO DISTRIBUITO SUI SOCIAL IL “MANUALE DEL CORTEO” CON TUTTE LE SEGNALAZIONI UTILI PER I VIOLENTI - SONO INDAGATE UNA TRENTINA DI PERSONE, 24 SONO STATE BLOCCATE E DENUNCIATE PER RESISTENZA, PORTO D'ARMI IMPROPRIE, TRAVISAMENTO - TRE SONO STATI ARRESTATI…

«CHE DOLORE ALLA COSCIA MENTRE MI COLPIVANO, HO SOLO PROTETTO LA TESTA. LORO MOLTO ORGANIZZATI»

Estratto dell’articolo di Alberto Giulini per il “Corriere della Sera”

 

alessandro calista

[…] Alessandro Calista […] Il poliziotto 29enne, pestato da un gruppo di manifestanti durante il corteo di sabato pomeriggio a Torino, si trova a letto in ospedale […] Il telefono dell’agente, nato a Pescara ma in servizio al reparto mobile di Padova, squilla in continuazione. Lo cercano in tantissimi. […]

 

A chi gli chiede che cosa sia successo, Calista risponde cercando di ripercorrere una situazione degenerata nel giro di pochi secondi. «Mi sono ritrovato da solo tra persone incappucciate — racconta —. Non saprei dire con certezza quanti fossero, ma erano tanti. Ricordo di essere caduto a terra e di avere perso il casco, così ho provato a proteggere la testa con le mani. Poi, a un tratto, ho sentito un dolore fortissimo alla coscia».

 

Sono le conseguenze di una martellata, una ferita poi suturata all’arrivo in ospedale. Secondo il racconto di una testimone, l’agente si sarebbe staccato dal resto della squadra per affrontare un gruppetto di manifestanti, prima di essere scaraventato a terra e colpito con calci, pugni e martellate.

 

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 4

Nonostante il pestaggio, Calista riesce a evitare il peggio. Il 29enne viene trasferito all’ospedale Molinette in codice azzurro. Il poliziotto non è in gravi condizioni, ma ha rimediato un lieve trauma cranico, contusioni e una ferita alla coscia. Il responso dei medici è rassicurante, ma l’agente viene tenuto precauzionalmente in osservazione per la notte. […] «Erano organizzati, molto organizzati», spiega Calista. Il 29enne è stato dimesso ieri sera con una prognosi di 20 giorni. […]

 

TRE ARRESTI E 30 INDAGATI L’ACCUSA È DEVASTAZIONE IN PRIMA LINEA GLI ANARCHICI

Estratto dell’articolo di Giuseppe Legato e Caterina Stamin per “la Stampa”

 

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 1

L'assalto – con annesso incendio – al "blindo" del reparto mobile, la resistenza, lunga più di due ore, vera e resiliente all'avanzare della colonna di mezzi e divise lunghe come un serpente e fitte come aghi di pioggia, gli scudi con la stella a cinque punte. E poi la tecnica utilizzata per gli scontri: asimmetrica, "hit&run", colpisci e fuggi. Attacco rapido e – altrettanto rapida - ritirata per evitare di venire a contatto diretto con la polizia.

 

Tutto racconta come la prima linea del corteo di alcune centinaia di facinorosi, che avanzava l'altro ieri sera su corso Regina non era composta solo da antagonisti ma soprattutto da anarchici. Il confine non è relativo. È sostanza. È significato. È magnitudo di violenza e di perizia tecnica quasi paramilitare.

 

Lo sanno bene alla Digos di Torino, che aveva colto tutti gli alert nei giorni precedenti al corteo, per inciso popoloso, pacifico e colorato fino alla deriva nera di alcune centinaia di professionisti della violenza. Da qui, la predisposizione di un dispositivo di sicurezza (con 30 fogli di via obbligatori e controlli preventivi su 772 persone) ragionato dagli analisti e messo nero su bianco dal neo-questore Massimo Gambino, con un migliaio di agenti e una strategia di contenimento che ha permesso di evitare occupazioni delle stazioni e di "limitare" l'area degli scontri, distante dal centro cittadino e da quella piazza Castello assaltata lo scorso ottobre, dove i manifestanti avrebbero voluto passare di nuovo.

 

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 3

Tentato omicidio, però – per iniziare – non è un'ipotesi di reato percorribile. In fatto e in diritto. Aggredire in modo vile – undici contro uno – un poliziotto, rimasto isolato in un frangente degli scontri, ha portato all'apertura di un fascicolo con imputazioni diverse.

Perché i coraggiosi aggressori lo hanno presso a calci, colpito con un martelletto su gambe e schiena, poi gli hanno rubato lo scudo, il casco e la maschera antigas.

 

Dunque, lesioni aggravate e rapina. Invece il reato più grave – codice alla mano – che la procura guidata da Giovanni Bombardieri intende perseguire – sarà a breve nero su bianco nella prima bozza di notizia di reato che i poliziotti stanno predisponendo. Ed è quella di devastazione. […] In giudizio, poi, si vedrà. […] la pena edittale arriva a 15 anni e sale ancora se la condotta è commessa nel corso di manifestazioni pubbliche (il caso di specie).

 

aggressione alla polizia a torino 3

Al momento, sono indagate una trentina di persone. Ventiquattro sono state bloccate e denunciate per resistenza, porto d'armi improprie, travisamento: giovani a cui sono stati sequestrati coltelli, chiavi inglesi, lanciarazzi e frombole che avevano negli zaini. In tre sono stati arrestati: hanno 31, 35 e 22 anni.Quest'ultimo, arrivato dalla provincia di Grosseto, ha partecipato all'aggressione all'agente Alessandro Calista.

 

Gli altri due no, ma erano tra chi ha fronteggiato le forze dell'ordine lanciando pietre e bombe carta. E il suk della prima linea del corteo torna a far riflettere. Millecinquecento i volti travisati. Francesi e italiani e altri dal Nord Europa, anarchici e antagonisti, hanno la "testa" della guerriglia, quelli legati ad Askatasuna (insieme agli "autonomi") rimangono in mezzo, schiacciati. E ieri, questi ultimi hanno rivendicato: «Sono stati scontri intensi con una polizia nervosa. Torino ha dimostrato come si può rispondere alla violenza dello Stato».

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 2

 

Una guerriglia studiata prima via chat. Su Telegram, nelle ore precedenti alla manifestazione, gli antagonisti avevano diffuso il «manualetto del corteo»: 16 pagine in cui si consigliava il «Maloox o l'aceto e il succo puro di limone per contrastare l'effetto dei lacrimogeni» e di «staccare la batteria» del cellulare per impedire «alle guardie di ascoltare le nostre conversazioni». E ancora: dove avvengono gli arresti, cosa fare nel caso di perquisizioni e persino cosa dire in ospedale.

 

Le stesse chat dove sono stati poi diffusi i posti di blocco: «Bruere, casello A32». «Corso Giulio, Rotonda sfinge». E anche: «Largo Brescia, Digos ferma i pedoni».

Alla fine, il bilancio aggiornato della guerriglia organizzata è questo: un centinaio di feriti; 91 poliziotti, 7 finanzieri e altrettanti carabinieri. Il più grave ha il radio rotto e dovrà essere operato nei prossimi giorni. […]

Ultimi Dagoreport

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….