LA GUERRA AMMAZZA LE VACANZE – IL CONFLITTO IN MEDIORIENTE FA IMPENNARE IL COSTO DEL CHEROSENE, COSTRINGENDO LE COMPAGNIE AEREE AD AUMENTARE I PREZZI DEI BIGLIETTI IN MEDIA DEL 10-15% E A CANCELLARE I VOLI PER RISPARMIARE – NEGLI ULTIMI GIORNI IL CARBURANTE PER AEREI È BALZATO DA 85-90 DOLLARI AL BARILE A 150-200. IN EUROPA I VETTORI SONO ARRIVATI A PAGARE 1.600 DOLLARI A TONNELLATA, CONTRO GLI 830 PRE-CONFLITTO – GLI INCREMENTI RISCHIANO ANCHE DI DARE UNA MAZZATA AI BILANCI DEI VETTORI…
Estratto dell’articolo di Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”
La guerra in Medio Oriente e l’impennata del costo del cherosene costringono le compagnie aeree ad aumentare i prezzi dei biglietti in media del 10-15% e a cancellare i voli per risparmiare. «È un disastro», dice il ceo di un primario vettore europeo.
Per le aviolinee il jet fuel può rappresentare fino al 30% dei costi operativi, ma ai prezzi attuali sta toccando il 45-50%, secondo i calcoli di alcune low cost visionati dal Corriere. […] In pochi giorni il carburante per aerei è balzato da 85-90 dollari al barile a 150-200. In Europa i vettori sono arrivati a pagare 1.600 dollari a tonnellata, contro gli 830 pre-conflitto. […]
Il gruppo Air France-Klm ha annunciato un aumento di 50 euro sui biglietti di andata e ritorno in classe Economy. Air New Zealand ritoccherà il supplemento carburante di 6 dollari sui voli interni, 12 su quelli brevi internazionali e 54 sui collegamenti intercontinentali. Hong Kong Airlines ha aumentato del 35,2% il supplemento sulle rotte a lungo raggio, mentre Air India ha introdotto rincari tra 4,5 e 50 dollari.
Cathay Pacific Airways ha quasi raddoppiato il supplemento (+76 dollari sui voli lunghi). «Il costo del carburante negli ultimi giorni è duplicato, ha spiegato l’amministratore delegato, Ronald Lam. Qantas Airways ha aumentato del 5% le tariffe internazionali, mentre Thai Airways ha introdotto rincari tra il 10 e il 15%.
[…] Intanto Air New Zealand ha già tagliato il 5% dei voli fino a maggio: circa 1.100 cancellazioni e 44 mila passeggeri da riproteggere. Il rischio riguarda anche i bilanci. Nel 2025 le compagnie hanno registrato un margine medio del 6,6%, calcola la Iata, la principale associazione del settore. Secondo J.P. Morgan, un aumento prolungato del 10% del prezzo del carburante potrebbe ridurre fino al 31% l’utile operativo di Wizz Air, mentre per Lufthansa, Iag (British Airways, Iberia) e Ryanair l’impatto sarebbe tra il 3% e il 10%.





