SE KIEV PIANGE, MOSCA NON RIDE – CONTINUANO LE PROTESTE IN UCRAINA CONTRO LA RIMOZIONE DI MYKHAILO FEDOROV DA MINISTRO DELLA DIFESA: ZELENSKY NON ARRETRA, NOMINANDO AD INTERIM IL GENERALE YEVHEN KHMARA E PROMETTENDO DI PROSEGUIRE SULL’INNOVAZIONE MILITARE – IL CREMLINO ESULTA PER LA CACCIATA DI FEDOROV, INTERPRETANDOLA COME UN SEGNO DI CRISI DI KIEV, MA GIORNALI E BLOGGER FILOGOVERNATIVI NON SONO DELLA STESSA IDEA, PREOCCUPATI DALLA FIGURA DI KHMARA: “IL MINISTERO DELLA DIFESA UCRAINO SARÀ GUIDATO DA QUALCUNO LA CUI PROFESSIONE È QUELLA DI COMPIERE ATTENTATI TERRORISTICI E UCCIDERE CIVILI SUL NOSTRO TERRITORIO…”
1 - ALTRE PROTESTE A KIEV, ZELENSKY «RESISTE»
Estratto dell’articolo di Monica Ricci Sargentini per il “Corriere della Sera”
proteste in ucraina contro la rimozione del ministro fedorov 5
«Non distruggete ciò che funziona». Per il secondo giorno consecutivo, gli ucraini sono tornati davanti all’ufficio presidenziale di Kiev per chiedere a Volodymyr Zelensky di richiamare Mykhailo Fedorov, il ministro della Difesa silurato nel rimpasto che ha portato Serhii Koretskyi alla guida del governo.
Ma il presidente non arretra. Ha affidato ad interim il dicastero al generale Yevhen Khmara, già comandante delle unità speciali Alpha e tra gli artefici dell’operazione «Ragnatela» contro le basi aeree russe: «Sa esattamente di cosa ha bisogno l’Ucraina».
Volodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov
La nomina definitiva non è però scontata. Khmara dovrà lasciare il servizio attivo, perché la legge impone un civile alla Difesa, e ottenere il voto del Parlamento, in pausa fino a metà agosto. Fedorov, 35 anni, era diventato il simbolo della «rivoluzione dei droni» che ha consentito a Kiev di recuperare terreno. La sua cacciata ha fatto esplodere lo scontro con il comandante in capo Oleksandr Syrsky, accusato dai critici di restare legato a una concezione tradizionale della guerra e di sacrificare uomini invece di puntare sull’innovazione.
Anche alcuni alti ufficiali chiedono che le riforme continuino. Zelensky ha provato a rassicurarli incontrando Serhii Beskrestnov, detto «Flash», esperto di guerra elettronica ed ex consigliere di Fedorov. «La superiorità tecnologica salva la vita dei nostri soldati e riporta la guerra sul territorio russo», ha detto, annunciando nuove decisioni.
Il presidente ha inoltre confermato Andriy Sybiga come ministro degli Esteri ad interim e spostato il titolare dell’Interno Ihor Klymenko alla guida del Consiglio di sicurezza e difesa, affidandogli il coordinamento dell’apparato e della produzione militare. […]
2 - E ORA A MOSCA C’È ANCHE CHI DICE: «SEGUIAMO L’ESEMPIO DEI NEMICI»
Estratto dell’articolo di Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”
Non è più tempo di trionfalismi. La traduzione letterale del titolo con il quale il quotidiano Izvestia commenta la rimozione del ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov può ben rappresentare una parte per il tutto. […]
Ma addentrandosi in quella parte di opinione pubblica russa che sempre più spesso in questo periodo fa esercizi di equilibrismo cercando di ragionare sul presente senza sposare del tutto la linea del Cremlino, emergono dubbi e incertezze.
Prendiamo per esempio il Moskovsky Komsomolets , quotidiano fedele alla linea, […]e alla domanda se si debba gioire delle dimissioni di Fedorov, risponde così. «In generale, dovremmo certamente invidiare i nostri nemici per certi aspetti, e persino seguirne l’esempio per altri. Guardate Fedorov. Ha 35 anni, e non è un caso che si sia scontrato con la vecchia guardia. È innegabile che abbia ottenuto dei successi». Pochi mesi fa, un tributo del genere a un esponente delle autorità ucraine non sarebbe mai stato pubblicato.
[…] Anche Aleksander Kots, blogger di guerra tra i più inquadrati, diventato commentatore della antica Komsomolskaya Pravda , fatica a cantare vittoria. «In seguito alle inaspettate proteste, interne e dell’Occidente, Zelensky ha estratto dal cilindro Yevhen Khmara, capo ad interim dell’Sbu, generale e comandante dell’unità Alfa. La sua unità è responsabile delle più sanguinose “operazioni speciali” del regime di Kiev contro i civili. Il massacro di spettatori al Crocus il 22 marzo 2024. L’omicidio di Darya Dugina vicino a Mosca.
attentato alla crocus city hall di mosca 2
Le esplosioni sul ponte di Crimea. L’organizzazione della “Ragnatela”: attacchi con droni contro i nostri aeroporti strategici il primo giugno 2025. Pubblicamente, Khmara parla una sola lingua: “occupanti”, “aggressione russa”, “le nostre operazioni speciali stanno riscrivendo i manuali dei servizi segreti di tutto il mondo”. È un ufficiale che non considera nemmeno i negoziati una materia di studio, e le vittime civili per lui sono un effetto collaterale… Cosa significa questo per noi?
Il ministero della Difesa ucraino sarà guidato non da un riformatore, ma da qualcuno la cui professione è quella di compiere attentati terroristici e uccidere civili sul nostro territorio».
[…]
Roman Aliokhin, tra i più ragionevoli blogger patriottici, e per questo bollato dalle autorità come agente straniero, si spinge ancora oltre, manifestando una aperta sfiducia sulle capacità dell’apparato bellico del suo Paese. «Cosa e chi ci avvantaggia al comando del Paese in guerra con noi? Non sarebbe peggio se Fedorov rovesciasse Zelensky, che almeno conosciamo bene? In ogni caso, questo è proprio il momento in cui si può e si deve piantare un cuneo nella fessura ucraina che si sta aprendo. È esattamente così che opererebbe un esperto di guerra ibrida. Sarebbe un dono per noi. Se solo sapessimo come condurre una guerra ibrida».
Volodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov
È come se esistessero ormai due linee di pensiero ben distinte tra loro. Quella dettata dalle autorità, ben rappresentata da Ria Novosti , emanazione diretta del potere: «La cerchia di coloro a cui è permesso raggiungere la mangiatoia ucraina si restringe sempre di più. Così, quando le bestie si ritrovano in una fossa, iniziano rapidamente a divorarsi a vicenda. Buon appetito, e prossimamente vi manderemo i nostri Gerani» (il Geranio è drone pesante russo). Poi ci sono quelli che si stanno guardando intorno, e per quanto gli viene consentito provano a fare i conti con la realtà.
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Volodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov
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