luigi cavallari roccella

CONTINUANO LE RICERCHE DI LUIGI CAVALLARI, MARITO 84ENNE DELLA MINISTRA EUGENIA ROCCELLA, DISPERSO DA IERI POMERIGGIO NEL LAGO DI VICO: IN CAMPO ANCHE UN DRONE SOTTOMARINO - PRIMA DI SCOMPARIRE IN ACQUA, CAVALLARI HA SUSSURRATO ALLA MOGLIE "NON MI SENTO BENE". ROCCELLA SI TROVAVA A BORDO DI UNA BARCA A POCHI METRI DALL'UOMO - L'IPOTESI E' CHE L'UOMO ABBIA ACCUSATO UN MALORE A CAUSA DELLO SHOCK TERMICO: L'ACQUA ERA 15 GRADI PIÙ FREDDA RISPETTO ALLA TEMPERATURA ESTERNA - CHI CONOSCE IL LAGO DICE: "QUI SI DICE 'IL LAGO DI VICO OGNI ANNO SI FA UN AMICO'. L'ACQUA È INSIDIOSA, EPPURE LA GENTE SEMBRA SFIDARE LA SORTE. UN CADAVERE LO RITROVARONO 42 GIORNI DOPO"

MARITO ROCCELLA DISPERSO, RICERCHE SENZA SOSTA, IN CAMPO DRONE SOTTOMARINO

RICERCHE DI LUIGI CAVALLARI DISPERSO NEL LAGO DI VICO

(ANSA) - ROMA, 29 GIU - Vanno avanti senza sosta le ricerche nel lago di Vico di Luigi Cavallari, il marito della ministra Eugenia Roccella, disperso da sabato pomeriggio. 

 

I soccorritori hanno effettuato ricerche verifiche per tutta la notte e anche stamattina si sta scandagliando lo specchio d'acqua dove l'ottantaquattrenne si è tuffato senza più riemergere.

 

Al momento di cavallari nessuna traccia. In campo, per supportare i sommozzatori, anche un sofisticato drone sottomarino dei vigili del fuoco arrivato da Milano.

 

1 - SONAR E DRONI SUBACQUEI PER IL MARITO DI ROCCELLA L'IPOTESI SHOCK TERMICO

Estratto dell'articolo di Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

 

eugenia roccella Luigi Cavallari

Le ultime speranze sono affidate ad un sofisticato drone sottomarino arrivato da Milano nel tardo pomeriggio dopo 24 ore di vane ricerche. Luigi Cavallari non si trova. Le acque calme del lago di Vico hanno inghiottito, al momento senza alcuna traccia, il marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella che ancora per tutta la giornata di ieri è rimasta chiusa, insieme ai due figli, in angosciante attesa nella villetta di famiglia a meno di un chilometro di distanza dalla sponda del lago in località Farò, nel comune di Ronciglione.

 

Luigi Cavallari - eugenia roccella

Lì, a nemmeno un centinaio di metri dalla riva, Cavallari, 84 anni, sabato pomeriggio intorno alle 16,30 si è tuffato dalla piccola barchetta in vetroresina sulla quale era uscito per un giro con la moglie. Appena il tempo di riemergere, di sussurrare un «non mi sento bene» a pelo d'acqua e l'uomo è andato giù senza riuscire ad aggrapparsi alla barca che, senza ancora, nel frattempo era stata leggermente spostata dalla corrente.

 

Lo shock termico, il forte contrasto tra i 38 gradi registrati sabato pomeriggio e le acque gelide del lago (almeno 15 i gradi di differenza) le cause del malore di Cavallari. La ministra non ha potuto fare altro che dare l'allarme con il cellulare chiamando i figli accorsi subito a riva. Sembra che in barca con loro ci fosse una terza persona ma non c'è stato neanche il tempo di lanciare una cima o il salvagente a Cavallari risucchiato subito giù. [...]

eugenia maria roccella con il marito luigi cavallari foto di bacco

 

Le ricerche non si sono fermate neanche con il buio: uno speciale robot in dotazione ai vigili del fuoco ha provato a localizzare il corpo ma senza fortuna. «Stiamo facendo tutto il possibile in uno scenario molto complicato per una vicenda molto triste, la visibilità è molto bassa già a pelo dell'acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero già a quattro, cinque metri.

 

Così come diminuiscono considerevolmente anche le temperature», ha spiegato il viceprefetto vicario di Viterbo, Andrea Nino Caputo, con il questore Giorgio Di Munno e il comandante provinciale dei carabinieri Alfredo Antro rimasti anche ieri tutto il giorno sul lago a coordinare le ricerche. [...]

 

2 - VICO, IL LAGO MALEDETTO TRA REALTÀ E SUPERSTIZIONE “NE INGHIOTTE UNO L’ANNO”

Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

 

carabinieri - ricerche di luigi cavallari nel lago di vico

[...] Sulla riva, tra i piccoli lidi affollati e qualche cauto bagnante che entra nell'acqua gelida, gli abitanti della zona osservano il via vai dei soccorritori. «Sa come si dice da queste parti? Il lago di Vico ogni anno si fa un amico». Amaro motto popolare per sottolineare la pericolosità di uno dei laghi che in quindici anni ha pianto sei morti.

 

«Il figlio dello zio Mimì lo ritrovarono 42 giorni dopo, incastrato tra gli arbusti dall'altro lato del lago, era uscito con il pedalò insieme alla moglie e al bimbo piccolo, si era buttato e non è più risalito. In un lago come questo, con l'acqua così fredda, non ci si getta e ritrovare i corpi è quasi impossibile a meno che non tornino a galla da soli», dice un volontario della Protezione civile di Ronciglione.

eugenia maria roccella e il marito luigi cavallari foto di bacco

 

Già, qui gli esperti del lago scuotono la testa e sono assai scettici sulla possibilità che, anche con le tecnologie più sofisticate, i sommozzatori possano riportare a riva a breve il corpo di Luigi Cavallari. «Quel ragazzo fu il primo a nostra memoria e me lo ricordo pure io — racconta Serafino Fabrizi, amante della pesca che del lago conosce ogni angolo — al padre non glielo fecero neanche vedere quando lo trovarono per caso. Qui ci sono pesci anche lunghi due metri, i luccio perga, guardi che bocca che hanno», dice mostrando la foto di un esemplare pescato.

 

Il primo, nel 2011, fu Onwneme Jika, aveva solo 21 anni e viveva a Caprarola sull'altra sponda del lago che conosceva bene. Quattro anni dopo un altro ventenne, un ragazzo romeno, anche il suo corpo fu recuperato per caso molti mesi dopo.

 

Nel 2016, la terza vittima tornò a galla dopo essere finita in una rete a strascico gettata da due pescatori, nessuno lo identificò mai sfigurato com'era. Ancora pochi mesi e a scomparire fu Alfredo Martinangeli, 72 anni, uscito con il suo catamarano ritrovato vuoto, a bordo solo documenti ed effetti personali. Alfredo lo recuperarono otto mesi dopo, il corpo riaffiorato tra Parco Airone e Fiorò, la stessa zona dove oggi si concentrano le ricerche di Cavallari. L'ultima vittima, a giugno dell'anno scorso, Romolo Citti, 58 anni di Sutri. Stava facendo il bagno nella zona della Bella Venere quando fu colto da malore, proprio lì dove sabato Luigi Cavallari ha deciso di fare il tuffo che gli è stato fatale.

stefano coletta maria elisabetta alberti casellati eugenia roccella luigi cavallari foto di bacco

 

Ma alla gente di Ronciglione non piace sentir parlare di lago maledetto: «Io vengo a villeggiare qui dagli anni Settanta — dice Laura, che da sabato non si è mai allontanata dalla zona delle ricerche — e che ci crediate o no non ho mai, dico mai, fatto un bagno. Qui non siamo al mare, tutti sanno che l'acqua dei laghi è insidiosa, questo di Vico particolarmente. Eppure la gente sembra sfidare la sorte», dice guardando le piccole spiaggette vicine dove (per la verità pochi) turisti e vacanzieri entrano in acqua, bambini compresi.

 

Linguine all'astice e spaghetti alle vongole, filetti di pesce e fritture a volontà. Quando all'ora di pranzo, il ristorante attiguo al quartier generale delle forze dell'ordine si riempie di centinaia di vacanzieri come ogni domenica, la terrazza panoramica diventa il belvedere delle ricerche e i mezzi dei soccorritori fanno lo slalom tra i camerieri. Un refolo di vento regala un minimo sollievo all'afa e basta a cambiare improvvisamente lo scenario: l'acqua del lago si increspa, le correnti sono visibili ad occhio nudo.

 

eugenia roccella con il marito luigi cavallari foto di bacco (2)

«Ecco, immaginate solo quello che si può verificare sotto il pelo dell'acqua — spiega un pescatore della zona — il lago di Vico è percorso da forti correnti già ad un metro, questo è un cratere vulcanico con fondali improvvisamente molto profondi e canaloni. Basta uno dei tanti mulinelli che si generano a trasportare chissà dove un corpo che va giù. Se va bene lo ritroveranno non prima di quattro o cinque giorni, quando verrà su da solo. Sempre che non sia imprigionato nella vegetazione».

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