spiati dal cellulare-6

VOI CONTINUATE A CHATTARE CHE A SPIARVI CI PENSANO LORO – SE PENSATE CHE LO SMARTPHONE SIA IL POSTO MIGLIORE DOVE CUSTODIRE I VOSTRI SEGRETI VI SBAGLIATE DI GROSSO – IL CELLULARE HA UNA SERIE DI SENSORI CHE, SE USATI IN MODO INAPPROPRIATO, POSSONO DIVENTARE STRUMENTI INVISIBILI PER ESSERE SPIATI CONTINUAMENTE: I CONSIGLI PER NON PERMETTERE CHE I DATI FINISCANO NELLE MANI SBAGLIATE…

Da "www.ansa.it"

 

spiati dal cellulare 7

Il cellulare? Serve ...anche per telefonare, ma occhio ai sensori! In ciascun dispositivo, e in funzione del costo dell'apparecchio, ce ne sono una dozzina che, se correttamente utilizzati, possono darci una mano in diverse attività quotidiane, ma se utilizzati in modo "informaticamente non igienico" possono diventare degli strumenti invisibili in grado di spiarci continuamente.

 

spiati dal cellulare 5

I sensori del cellulare - spiega il professor Domenico Laforenza, ricercatore emerito del Cnr - sono interni all'apparecchio e si possono classificare in base all'utilizzo dei dati che sono in grado di raccogliere: di movimento (accelerometro, giroscopio), di ambiente (barometro, termometro, telecamera, microfono) e di comunicazione (gps, wi-fi, bluetooth).

 

Essi raccolgono dati, che, elaborati da apposite App, forniscono informazioni di vario genere: ad esempio, sulla propensione a muoversi, fornendo il numero di passi effettuati, guidare su una mappa verso una destinazione sconosciuta, fornendo indicazioni sull'inquinamento acustico degli ambienti in cui viviamo, e così via.

spiati dal cellulare 4

 

Ma i sensori possono anche essere esterni al cellulare (che in questo caso agisce da "gateway") e possono essere utilizzati per misurare parametri fisiologici, ad esempio la glicemia o la frequenza cardiaca. Lo sfruttamento corretto e avveduto dei dati generati dai sensori da parte delle App, dunque, si traduce in notevoli effetti benefici per l'utente del cellulare.

 

spiati dal cellulare 3

"E', tuttavia, necessario prestare molta attenzione riguardo alla fine che fanno i nostri dati - aggiunge Laforenza - e qui il discorso si complica e, spesso, diventa legittima la preoccupazione di un loro possibile uso lesivo della nostra privacy se non, addirittura, fraudolento". Insomma, se non sta attenti, il pericolo di essere "profilati", o, peggio, spiati "in tempo reale" si fa molto più concreto.

spiati dal cellulare 2

 

"Prendete, ad esempio - spiega Laforenza - i sensori di comunicazione. Se avete il wi-fi o il bluetooth o entrambi attivati e siete, ad esempio, in un centro commerciale, i dati trasmessi dal vostro cellulare, alla continua ricerca di un "hot spot" (punto di accesso) per collegarsi a una rete wireless consentiranno di sapere quali negozi il vostro dispositivo ha visitato, quanto tempo è durata la sosta di fronte ad uno scaffale di prodotti.

 

spiati dal cellulare 1

Il passo successivo è quello di collegare i dati del cellulare alla vostra identità, cosa possibilissima mediante l'incrocio con altre sorgenti di dati, analizzati con sofisticate tecniche di Data Analytics. Ma come fare, allora, per contrastare un utilizzo potenzialmente lesivo della privacy, se non addirittura fraudolento, dei dati personali? "Osservando una scrupolosa 'igiene informatica'", dice Laforenza.

 

spiati dal cellulare 6

E spiega: "Bisogna prestare molta accortezza ai permessi che spesso distrattamente concediamo alle App che utilizziamo (ad esempio, accedere alla telecamera, alle nostre foto, alle email, e che, il più delle volte, sono all'origine di uno sfruttamento non appropriato delle informazioni ricavabili.

 

Ancor prima bisogna prestare attenzione agli 'store' dai quali scarichiamo le applicazioni, preferendo quelli più noti e autorevoli perché si suppone che richiedano agli sviluppatori di App garanzie di qualità e controlli preventivi più approfonditi.

 

TELEFONI SPIATI

Per ultimo, e non solo per risparmiare la batteria dei cellulari, bisogna attivare i sensori, ad esempio quelli del wi-fi o del bluetooth, soltanto quando è necessario. E, per concludere - dice l'esperto - mentre memorizzate questi consigli, ricordate che con il cellulare... potete anche telefonare". 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”