CRAUTI AMARI PER DEUTSCHE BANK – L'ISTITUTO TEDESCO HA CHIUSO CON UNA TRANSAZIONE ANCHE LA SECONDA DELLE SEI CAUSE DA CENTINAIA DI MILIONI DI EURO INTENTATE DA UN GRUPPO DI EX MANAGER PER LA VICENDA DEI DERIVATI SOTTOSCRITTI DA MPS DOPO L'ACQUISIZIONE DI ANTONVENETA – IL BANKER DARIO SCHIRALDI NEL 2024 AVEVA CITATO IN GIUDIZIO IL SUO EX DATORE DI LAVORO CHIEDENDO UN RISARCIMENTO DI 152 MILIONI DI EURO. RINFACCIAVA A DEUTSCHE DI AVERGLI COMPROMESSO LA CARRIERA PER VIA DI UN AUDIT CHE GLI IMPUTAVA DELLE RESPONSABILITÀ NELLO SCANDALO CONTABILE DI “MONTEPASCHI” – A LONDRA RESTANO IN PIEDI ALTRE QUATTRO CAUSE DA OLTRE 770 MILIONI DI EURO…
(ANSA) - MILANO, 07 SET - Deutsche Bank chiude con una transazione anche la seconda delle sei cause da centinaia di milioni di euro intentate da un gruppo di ex manager in relazione alla vicenda dei derivati sottoscritti da Mps negli anni successivi all'acquisizione di Antonveneta.
Dario Schiraldi, che lavorava nella divisione di asset e wealth management di Deutsche Bank, nel 2024 aveva citato in giudizio presso il Tribunale di Francoforte il suo ex datore di lavoro chiedendo un risarcimento di 152 milioni di euro.
Il manager, al pari dei suoi colleghi, rinfacciava a Deutsche Bank di avergli compromesso la carriera per via di un audit che gli imputava delle responsabilità nello scandalo contabile del Monte.
Un portavoce della banca ha confermato l'accordo senza renderne noti i termini ma limitandosi a dire che avrà un "impatto contenuto" sui conti del terzo trimestre, riferisce Bloomberg. Anche il Tribunale di Francoforte ha confermato il ritiro della causa di Schiraldi, che era tra i sei ex dipendenti di Deutsche Bank condannati in Italia nel 2019 per il loro ruolo nella vicenda dei derivati e poi assolti in Appello nel 2022.
Schiraldi è il secondo manager a transare dopo l'accordo raggiunto da Michele Foresti all'inizio di quest'anno. Restano in piedi ancora quattro procedimenti a Londra, con gli ex dipendenti che, secondo i documenti visionati da Bloomberg, chiedono un risarcimento complessivo di almeno 772 milioni di euro.



