DAL MANUALE DEL PERFETTO DITTATORE: QUANDO LA SITUAZIONE TI SFUGGE DI MANO, DÀ LA COLPA AD AMERICANI E ISRAELIANI – I MEDIA IRANIANI ROMPONO IL SILENZIO SULLE MANIFESTAZIONI OCEANICHE CONTRO IL REGIME, GIUNTE AL DODICESIMO GIORNO CONSECUTIVO, E INCOLPANO TRUMP E NETANYAHU: “INCENDI E VIOLENZE SONO SCATENATI DA AGENTI TERRORISTI DI AMERICA E ISRAELE” – IL POTERE DI KHAMENEI (CHE SECONDO LA CASA BIANCA STA TENTANDO DI FUGGIRE) TRABALLA: MIGLIAIA DI IRAINIANI SCENDONO IN PIAZZA AL GRIDO DI “MORTE AL DITTATORE”, E IL GOVERNO FA L’UNICA COSA CHE SA FARE, REPRIMERE. HA STACCATO INTERNET E HA AMMAZZATO ALMENO 45 MANIFESTANTI: DOV’È TRUMP, CHE AVEVA DETTO CHE SE TEHERAN UCCIDEVA I MANIFESTANTI SAREBBE INTERVENUTO?
NOW: Massive protest in Tehran, Iran. pic.twitter.com/qudbHcIkVA
— Clash Report (@clashreport) January 8, 2026
IRAN: MEDIA, 'INCENDI E VIOLENZE SCATENATE DA AGENTI TERRORISTI USA E ISRAELE'
(Adnkronos) - I media statali iraniani rompono il silenzio sulle manifestazioni che hanno sconvolto il Paese durante la notte, sostenendo che "agenti terroristi" degli Stati Uniti e di Israele hanno appiccato incendi e scatenato la violenza. Un breve resoconto trasmesso dalla Tv di Stato stamattina sostiene che le proteste hanno provocato violenze che hanno causato vittime.
Inoltre, sono state date alle fiamme "auto private, motociclette, camion dei pompieri e autobus". Intanto, diverse zone dell'Iran hanno subito un blackout digitale, con le connessioni Internet crollate e cellulari irraggiungibili anche telefonicamente. Le riprese video mostrano che i manifestanti hanno dato fuoco a un ufficio della Islamic Republic of Iran Broadcasting a Isfahan durante le proteste.
Incredible crowds coming out to protest against the Islamic Republic in Mashhad, the hometown of #Iran’s regime’s supreme leader. You can hear “this is the last battle. Pahlavi will return.” pic.twitter.com/GpPLxo3ejD
— Jason Brodsky (@JasonMBrodsky) January 8, 2026
khamenei come maduro - meme by dagospia
Attivisti antiregime hanno condiviso filmati che sembrano mostrare migliaia di persone marciare per le strade di Mashhad, bloccando un importante viale nella città nord-orientale. Mashhad è nota per aver dato i natali alla Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, ed è la seconda città più grande del Paese, dopo Teheran.
Le riprese effettuate a Teheran mostrano veicoli ribaltati e bruciati. Secondo quanto riportato dall'Organizzazione Hengaw per i diritti umani, che cita i media statali iraniani, due ufficiali del regime iraniano sono stati uccisi durante le proteste nella città di Kermanshah, nell'Iran occidentale
IRAN: TRUMP, KHAMENEI STA TENTANDO DI ANDARE DA QUALCHE PARTE
(LaPresse/AP) - In un'intervista con Sean Hannity andata in onda ieri sera su Fox News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha suggerito che l'86enne leader supremo Ayatollah Ali Khamenei potrebbe voler lasciare l'Iran.
“Sta cercando di andare da qualche parte”, ha detto Trump, “la situazione sta peggiorando molto”. In un'intervista con il conduttore televisivo Hugh Hewitt andata in onda sempre ieri, Trump ha ribadito la sua promessa di "far pagare il conto" all'Iran in caso di dura repressione delle manifestazioni.
All'Iran “è stato detto in modo molto forte, anche più forte di quanto vi sto dicendo ora, che se lo faranno, ne pagheranno le conseguenze”, ha detto il presidente Usa che ha poi esitato quando gli è stato chiesto se avrebbe incontrato il principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi. “Non sono sicuro che sarebbe appropriato farlo in questo momento come presidente”, ha risposto Trump, “penso che dovremmo lasciare che tutti vadano là fuori e vediamo chi emerge”.
IRAN, DILAGA LA PROTESTA IL REGIME OSCURA LA RETE L’AVVERTIMENTO USA
Estratto dell’articolo di Greta Privitera per il “Corriere della Sera”
Non è più un rumore, è un boato che si propaga di quartiere in quartiere, che sfida la notte e le sirene della repressione. Al dodicesimo giorno, dilaga la protesta degli iraniani contro il regime degli ayatollah: decine di migliaia di donne e uomini, con il pugno alzato, invadono le strade di Teheran e urlano la loro rabbia contro i Custodi della rivoluzione.
La rivolta è così virale che terrorizza le autorità. Spaventati, gli uomini di Ali Khamenei spengono Internet sperando che il mondo non veda quel fiume insorgere contro di loro. La ong di monitoraggio della cybersicurezza, Netblocks, racconta che il Paese si trova «in preda a un blackout su scala nazionale».
Dall’inizio della rivolta, partita il 28 dicembre dai bazar di Teheran, ci sono state proteste in oltre 100 città: quella di ieri sera, la più vasta. La repressione si fa brutale: l’agenzia di stampa vicina alle Guardie della rivoluzione ha pubblicato un video che annuncia «l’identificazione, l’avvertimento e l’arresto di coloro che scandiscono slogan».
Non sopportano quei cori che rimbombano nelle strade: «Morte al dittatore», «Lunga vita allo Scià […]: 45 le persone uccise, centinaia i feriti, 2.000 gli arrestati.
Across Iran All the Cities are Rising
Millions of Protesters, Protesting against The Mullah Regime. https://t.co/aTxUdRevlo pic.twitter.com/9IGDZz1nPW
— ? mario?????? (@MarioLeb79) January 8, 2026
DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…
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