john ratcliffe donald trump vladimir putin

DAVVERO, COME DICONO I RUSSI, IL DIRETTORE DELLA CIA È ANDATO A MOSCA PER NORMALI “CONTATTI TRA I SERVIZI DI SICUREZZA”? – I DUBBI PRINCIPALI SONO LEGATI ALL’AEREO CON CUI HA VOLATO: IL C-17 GLOBEMASTER È USATO DI SOLITO PER IL TRASFERIMENTO DI TRUPPE E MATERIALE AD ALTA SICUREZZA. PORTAVA CON SÉ BERLINE BLINDATE E APPARECCHIATURE DELLA SCORTA O ERA PREVISTO UNO SCAMBIO DI SPIE O ASSET STRATEGICI? – L’ULTIMA VOLTA DI UN CAPO DELLA CIA IN RUSSIA ERA IL 2021, QUANDO WILLIAM BURNS FU SPEDITO DA BIDEN AD AVVERTIRE PUTIN CHE GLI AMERICANI SAPEVANO DEI SUOI MOVIMENTI IN VISTA DELL’INVASIONE DELL’UCRAINA. NON SERVÌ GRANCHÉ - GLI UCRAINI ERANO AVVISATI DELLA VISITA: GLI USA AVEVANO CHIESTO DI NON BOMBARDARE LA RUSSIA PER L'ARRIVO DI UN "ALTO FUNZIONARIO" - LA TELA PARALLELA DEL VATICANO: SEMPRE A MOSCA, MONS. GALLAGHER HA INCONTRATO IL MINISTRO DEGLI ESTERI SERGEI LAVROV. LA DIPLOMAZIA RIPARTE... - VIDEO

 

USA-RUSSIA: "WSJ", DIRETTORE DELLA CIARATCLIFFE IN VISITA A SORPRESA A MOSCA

aereo globemaster c 17 usa

(Agenzia_Nova) - Il direttore della Central Intelligence Agency (Cia) John Ratcliffe si e' recato ieri a Mosca per una visita non annunciata, la prima nella capitale russa di cui si abbia pubblica notizia.

 

Lo riferisce il quotidiano "Wall Street Journal", citando fonti informate secondo cui Ratcliffe si e' trattenuto in Russia circa quattro ore.. La Cia ha rifiutato di commentare e non e' chiaro il motivo della missione.

 

donald trump john ratcliffe

La visita giunge mentre Washington cerca di gestire i conflitti in Ucraina e Iran e ha raccolto informazioni sui preparativi russi per una possibile mobilitazione militare legata all'Ucraina.

 

Secondo alcuni analisti, Ratcliffe potrebbe aver incontrato il presidente Vladimir Putin per avvertirlo sulle intenzioni di Mosca, discutere del cessate il fuoco in Iran o del sostegno russo a Teheran.

 

Il viaggio segue diverse missioni a Mosca dell'inviato di Donald Trump per i negoziati russo-ucraini, Steve Witkoff, e arriva dopo che Ratcliffe e il capo dell'intelligence estera russa Sergei Narjshkin avevano avviato contatti telefonici nel marzo 2025.

 

I rapporti tra le agenzie di intelligence di Washington e Mosca sono rimasti relativamente aperti nonostante il forte deterioramento delle relazioni politiche.

 

Il precedente direttore della Cia William Burns visito' Mosca nel novembre 2021 per mettere in guardia Putin, sulla base delle informazioni raccolte dall'intelligence statunitense, contro l'invasione dell'Ucraina, iniziata pochi mesi piu' tardi.

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 1 foto lapresse

USA: CREMLINO, DIRETTORE CIA A MOSCA PER CONTATTI TRA SERVIZI

AGI) - Il direttore della Cia, John Ratcliffe, si e' recato oggi a Mosca per contatti tra i servizi di Usa e Russia.

 

Lo ha spiegato al Washington Post il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha cosi' confermato una visita al momento non ancora ufficializzata dagli Stati Uniti.

 

Il viaggio in Russia del capo dell'agenzia di intelligenze americana era finalizzato a "contatti tra i servizi di sicurezza", ha dichiarato Peskov al quotidiano statunitense, senza fornire ulteriori dettagli. A riportare la notizia dell'arrivo di Ratcliffe a Mosca per colloqui erano state la Cbs e Axios.

aereo globemaster c 17 usa sorvola riga

 

USA-RUSSIA: PESKOV CONFERMA VISITA DEL DIRETTORE DELLA CIA RATCLIFFE A MOSCA

 (Agenzia_Nova) - Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov ha confermato al quotidiano statunitense "Washington Post" che il direttore della Central Intelligence Agency (Cia), John Ratcliffe, si e' recato in visita a Mosca ieri.

 

Il portavoce ha aggiunto che la visita, non preannunciata, e' stata organizzata nell'ambito di "contatti tra i servizi di sicurezza", senza fornire ulteriori dettagli.

 

Ratcliffe e' arrivato ieri in Russia a bordo di un aereo da trasporto militare C-17A Globemaster III partito dalla base di Andrews, nei pressi di Washington, e si e' trattenuto nella capitale russa per circa otto ore. Non e' chiaro se altri funzionari statunitensi abbiano accompagnato il direttore della Cia, ne' quale fosse lo scopo preciso della missione.

 

La visita e' avvenuta in una fase di forte tensione, con Ucraina e Russia che hanno intensificato i reciproci attacchi a lungo raggio e con timori di una possibile escalation russa contro Paesi baltici o altri membri della Nato.

 

John Ratcliffe

 Anche il conflitto tra Stati Uniti e Iran pesa sui rapporti Washington-Mosca, dato il sostegno della Russia alla Repubblica Islamica. L'ultimo viaggio noto a Mosca di un direttore della Cia risale al novembre 2021, quando William Burns tento' di dissuadere il presidente russo Vladimir Putin dall'invadere l'Ucraina, iniziata pochi mesi piu' tardi.

 

SEGNO DI UN ACCORDO VICINO O DI RAPPORTI DETERIORATI? LA DIPLOMAZIA DELLE SPIE GARANTISCE UN CANALE APERTO

Estratto dell'articolo di Federico Rampini per il “Corriere della Sera”

 

vladimir putin donald trump anchorage, alaska foto lapresse

Quando i rapporti politici fra Washington e Mosca diventano difficili per la diplomazia ordinaria, spesso entrano in scena le spie. La missione del capo della Cia Ratcliffe in Russia rientra in una tradizione che risale alla Guerra fredda ed è sopravvissuta al crollo dell’Unione Sovietica.

 

Il ricorso ai capi dei servizi non significa necessariamente che sia in preparazione un grande accordo.

 

Talvolta può indicare il contrario: le relazioni sono così deteriorate che occorre un canale riservato per evitare incidenti, trasmettere avvertimenti, discutere di terrorismo, armi nucleari o scambi di prigionieri.

 

pete hegseth donald trump john ratcliffe

Poco prima del viaggio di Ratcliffe l’intelligence ha rivelato i piani di Putin per ricorrere a nuove mobilitazioni di massa, e minacciare il corridoio di Suwalki che collega la Russia alla exclave di Kaliningrad, incuneata fra Polonia e Lituania, tutte notizie che preoccupano la Nato.

 

Tra i messaggi di cui il capo della Cia può essere portatore va incluso il classico «sappiamo cosa state preparando e vogliamo ammonirvi sulle conseguenze».

 

rotta dell aereo globemaster c 17 usa

[…] Un precedente istruttivo risale al novembre 2021. Biden mandò a Mosca Burns, direttore della Cia, ex ambasciatore in Russia, russofono e profondo conoscitore del Cremlino. Burns incontrò Patrushev, allora segretario del Consiglio di sicurezza, e Naryshkin, capo dell’Svr, lo spionaggio estero. Solo in seguito diventò chiaro il significato della missione: Biden lo aveva incaricato di comunicare ciò che l’intelligence americana sapeva sui preparativi per invadere l’Ucraina e di avvertire Putin delle conseguenze. Tre mesi dopo cominciò la guerra.

 

 

volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca

[…] Il bilancio del disgelo Trump-Putin è quindi paradossale. I canali di comunicazione sono più numerosi che nell’ultima fase dell’amministrazione Biden, ma la sostanza del conflitto russo-americano è cambiata meno.

 

Trump ha restituito a Putin un interlocutore alla Casa Bianca; non è riuscito finora a trasformare quel rapporto in un compromesso sull’Ucraina. È in queste fasi di dialogo senza accordo che la diplomazia delle spie diventa più utile. L’eventuale liberazione di prigionieri, se accade, non esclude che si parli di tante altre cose.

 

LO SBARCO DEL CAPO DELLA CIA A MOSCA TRATTATIVE SEGRETE SU KIEV E TEHERAN

Estratto dell’articolo di Domenico Agasso e Francesco Semprini per “La Stampa”

 

[…]  Ratcliffe arriva a Mosca mentre i negoziati mediati dagli Stati Uniti per fermare la guerra in Ucraina sono bloccati.

 

aereo globemaster c 17 usa sorvola riga

Washington, Kiev e Mosca restano lontane sui nodi centrali del conflitto.

 

Secondo Axios, l'amministrazione americana avrebbe informato in anticipo l'Ucraina della partenza di una delegazione di alto livello per Mosca e avrebbe chiesto a Kiev di sospendere gli attacchi durante la permanenza della missione.

 

Dettagli emersi nelle ultime ore dal Financial Times indicano inoltre che funzionari Usa avrebbero chiesto la garanzia di tre giorni senza raid su Mosca e San Pietroburgo per consentire il volo in sicurezza.

 

Il numero uno di Langley (sede della Cia) conosce già questi canali. Gli 007 Usa hanno partecipato a diversi scambi di detenuti tra Stati Uniti e Russia. Ratcliffe ha seguito personalmente i negoziati che nell'aprile 2025 portarono alla liberazione di Ksenia Karelina, cittadina russo-americana.

 

La Cia aveva inoltre partecipato allo scambio del 2024 che aveva consentito il ritorno negli Stati Uniti del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich e dell'ex marine Paul Whelan. In questo contesto, tra i possibili dossier sul tavolo spunta anche la posizione del cittadino Usa Charles Wayne Zimmerman, condannato in Russia a cinque anni per armi e munizioni trovate sulla sua imbarcazione.

 

volodymyr zelensky donald trump vertice nato ankara foto lapresse3

Non solo Ucraina, in ballo c'è anche il dossier iraniano. Mosca è partner strategico di Teheran e la guerra contro la Repubblica islamica è diventata un dossier parallelo a quello di Kiev. Il dialogo con Putin può quindi incrociare i due fronti, mentre Washington cerca la sponda russa sulla crisi iraniana e mantiene aperto il negoziato sulla guerra in Ucraina.

 

Poi c'è il C-17. Un velivolo con capacità strategica da trasporto militare preferito a un più discreto jet privato: secondo fonti diplomatiche suggerisce che la missione potrebbe includere il trasporto fisico di materiale ad alta sicurezza, le berline blindate e le apparecchiature della scorta, o financo uno scambio bilaterale di prigionieri o asset strategici.

 

william burns capo della cia

Quale era la missione quindi? E chi c'era a bordo oltre Ratcliffe?

 

Sullo sfondo delle manovre dell'intelligence si muove anche la diplomazia della Santa Sede.

 

Il segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher, ha iniziato una visita a Mosca per incontrare il ministro degli Esteri Serghei Lavrov e offrire il sostegno diplomatico del Vaticano. […]

 

IL CAPO DELLA CIA TRASCORRE QUATTRO ORE A MOSCA. IL MESSAGGIO, IL PRECEDENTE, COSA SAPEVA KYIV

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

[…] Nello sfilacciamento continuo dell’aiuto americano a Kyiv, l’agenzia guidata da John Ratcliffe è rimasta un punto fermo. La Cia non ha mai smesso di condividere informazioni con l’Ucraina anche quando il Pentagono e la Casa Bianca non facevano che complicare la difesa degli ucraini e agevolare gli attacchi dei russi.

 

John Ratcliffe

Gli Stati Uniti non hanno mai smesso di parlare con la Russia, anche lo stesso Ratcliffe ha mantenuto contatti con il capo del servizio di informazione estero russo, Sergei Naryshkin, con il quale ha negoziato il rilascio della cittadina con doppia nazionalità Ksenia Karelina.

 

Per affrontare le trattative sull’Ucraina, finora Trump ha sempre preferito adottare con il Cremlino i canali della diplomazia del dollaro, mandando prima il suo tuttofare Steve Witkoff da solo, poi in compagnia del genero Jared Kushner, che della forma del dialogo trumpiano impostata sul denaro è il maestro.

 

La coppia, attiva dal medio oriente all’Europa, era attesa in Russia anche di recente, ma il Cremlino aveva risposto che avrebbe accolto gli americani quando avrebbero offerto qualcosa di serio e per “serio” i russi intendono la cessione del Donbas da parte di Kyiv.

 

Con Ratcliffe il dialogo sale di livello, sa tutto ciò che né Witkoff né Kushner possono conoscere, finora si è mosso per missioni molto operative, dal Venezuela a Cuba e, se è arrivato fino a Mosca, dove è rimasto per circa quattro ore, era per messaggi urgenti e concreti: sondare fino a dove intende spingersi il Cremlino, proprio come fece Burns prima di lui, o parlare del sostegno russo alla Repubblica islamica dell’Iran.

 

cia central intelligence agency

Le congetture sono arrivate prima dei comunicati ufficiali, ma il viaggio di Ratcliffe ha alcuni punti fermi: è avvenuto con il coordinamento con Kyiv – che non sapeva si trattasse del direttore della Cia, ma era stata avvisata che un alto funzionario americano fosse diretto in Russia – mentre almeno sei cittadini americani sono nelle carceri russe e mentre la Russia, pur di vincere, mostra di essere pronta a spingersi lontano, prepara una grande mobilitazione e aumenta le provocazioni contro i paesi dell’Alleanza atlantica.

 

Nei giorni scorsi la Nato ha dimostrato la sua capacità di reazione, oggi il capo della Cia era a Mosca.

documenti desecretati della cia sugli esperimenti di parapsicologia dei russi 2 5

 

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