giorgia meloni magistrati toghe giustizia

AVVISATE GIORGIA: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA SPACCA A METÀ GLI ITALIANI – SECONDO UN SONDAGGIO DEMOS, IL 52% DEGLI INTERVISTATI SI DICE CONTRARIO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI, IL DDL COSTITUZIONALE CHE NEI PROSSIMI MESI AVRÀ L’OK DEFINITIVO DAL PARLAMENTO – UN DATO CHE DOVRENBBE PREOCCUPARE MELONI IN VISTA DEL REFERENDUM CHE, NEL 2026, DOVRÀ CONFERMARE LA RIFORMA COSTITUZIONALE – ILVO DIAMANTI: “TRA GLI ITALIANI NON EMERGE UN ORIENTAMENTO PRECISO E DECISO SULLA RIFORMA. PERCHÉ SI TRATTA DI UNA MATERIA COMPLESSA E, ANZITUTTO, PERCHÉ L'ATTEGGIAMENTO VERSO I MAGISTRATI È DIVENUTO INCERTO…”

Estratto dell’articolo di Ilvo Diamanti per "la Repubblica"

 

carlo nordio - approvazione del ddl separazione delle carriere dei magistrati - foto lapresse

La riforma della giustizia è al centro di un dibattito politico acceso. Come avviene da molto tempo. Oggi la discussione riguarda, in particolare, la separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri, definiti rispettivamente "magistratura giudicante e requirente". La questione appare aperta anche tra i cittadini, come mostrano i risultati di un sondaggio recente condotto da Demos per Repubblica.

 

Si tratta di un disegno di revisione costituzionale particolarmente "critico", in quanto, tra l'altro, impedisce di passare dal ruolo di pubblico ministero a quello di giudice. E viceversa. La riforma, comunque, ha di fronte un percorso lungo e complicato, prima di entrare in vigore.

 

sondaggio demos sulla riforma della giustizia - luglio 2025

[...] dovrà essere esaminata e votata nuovamente da entrambe le Camere. Inoltre, potrebbe essere sottoposta al giudizio dei cittadini, attraverso un referendum. Infine, richiederà altre leggi per venire attuata.

 

[…]  Nonostante si tratti di una materia complessa e non totalmente de-finita […] costituisce un tema indubbiamente importante, non solo in ambito politico. E suscita attenzione e inquietudine. Non da oggi, ma da oltre 30 anni. Dai tempi di Tangentopoli, quando i magistrati denunciarono i legami di interesse fra la politica e i centri di potere economico del Paese.

 

 

sondaggio demos sulle riforme costituzionali del governo meloni - luglio 2025

Determinando la crisi del sistema politico. E dei principali partiti che avevano governato il Paese nel Dopoguerra. Gli artefici più importanti della "rottura" furono, allora, i magistrati, in primo luogo Antonio Di Pietro.

 

[…] Tuttavia, l'atteggiamento degli italiani verso i magistrati, nel corso del tempo, è cambiato profondamente. Tanto che il grado di fiducia nei loro confronti oggi si è fermato al 40%. Molto al di sotto rispetto alle principiali autorità dello Stato, come il presidente della Repubblica. E a istituzioni importanti, come le forze dell'ordine.

 

Comunque, attualmente, tra gli italiani non emerge un orientamento preciso e deciso, in merito a questa riforma. Non solo perché si tratta di una materia complessa e non particolarmente chiara. Ma, anzitutto, perché l'atteggiamento verso i magistrati è divenuto incerto. E, quindi, nelle posizioni dei cittadini prevale un forte equilibrio. Che riflette non solo una divergenza di vedute nel merito, ma un clima diffuso di in-comprensione.

 

carlo nordio - approvazione del ddl separazione delle carriere dei magistrati - foto lapresse

Negli ultimi mesi, tuttavia, il consenso verso la riforma è calato e oggi prevale, di poco, il dissenso. Il distacco. Va sottolineato, però, come tra le principali riforme istituzionali promosse e sostenute dalla maggioranza di governo il tema della giustizia rimanga quello che gode del maggiore sostegno dei cittadini. Superiore, di molto, rispetto all'autonomia differenziata.

 

E alla stessa elezione diretta del presidente del Consiglio. Un grado di consenso che rispecchia ampiamente le posizioni politiche e dei partiti. E riflette, in particolare, la distanza e le differenze espresse nel merito fra maggioranza e opposizione.

 

Il favore più ampio, oltre l'80% e prossimo al 90%, si rileva, infatti, tra gli elettori che si dichiarano vicini alla Lega, a Fratelli d'Italia e a Forza Italia. Ma è molto elevato – superiore al 70% – anche tra le forze politiche del Terzo polo. Italia Viva e Azione.

 

PROTESTA DELLE OPPOSIZIONI AL SENATO PER LA RIFORMA SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE

Nella base di +Europa, invece, scende al 54% e più sotto fra i sostenitori ed elettori degli altri partiti. Il M5s, Avs e il Pd. Che conferma il profondo dissenso verso questa riforma, ritenuta, da questa parte politica, lontana dagli interessi dei cittadini.

 

E vicina a quanti vorrebbero e vogliono de-limitare gli spazi di azione dei soggetti che possono frenare l'azione e gli attori di governo. Una riforma ritenuta in-giusta, perché, in questo modo, "limiterebbe" ulteriormente i poteri di chi intende "limitare" e contrastare il potere.

PROTESTA DELLE OPPOSIZIONI AL SENATO PER LA RIFORMA SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE

 

giorgia meloni carlo nordio

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…