sesso anziani

I MIRACOLI DEL VIAGRA: SI PUÒ PUNZONARE A TUTTE LE ETÀ! – VE LO RICORDATE SILVIO BERLUSCONI QUANDO, NEL 2019, DISSE: “PRIMA ME NE FACEVO SEI PER NOTTE, ADESSO ALLA TERZA MI ADDORMENTO”? ECCO, NON ERA L’UNICO ANZIANO A FARE FAVILLE SOTTO LE COPERTE. DOPO I 70 ANNI IL 54% DEGLI UOMINI E IL 34% DELLE DONNE CONTINUA A FARE SESSO. I PIÙ ARZILLI CI PROVANO ANCHE SUPERATA LA SOGLIA DEGLI 80 (PREGANDO CHE L’ORGASMO NON SIA IN REALTÀ UN INFARTO)…

Comunicato stampa “Incontri-ExtraConiugali.com”

 

Sesso anziani 2

«Uno studio dell’Università di Manchester dimostra che il 54% degli uomini ed il 31% delle donne continuano ad avere rapporti intimi frequenti anche dopo i 70 anni» mette in evidenza l’ideatore del portale Incontri-ExtraConiugali.com

 

A fare sesso sono anche gli ottantenni. Il caso più emblematico del nostro Paese è stato forse quello di Silvio Berlusconi, diventato perfino protagonista —a sua insaputa— di un gigantesco cartellone affisso da un noto portale canadese di incontri «clandestini» nel pieno centro di Milano, in via Senato.

 

Certo ad aver favorito il fenomeno è stato anche il Viagra, brevettato nel 1996 e sbarcato in Italia nel 1998. Ma secondo Alex Fantini, ideatore di Incontri-ExtraConiugali.com, il sito 100% italiano dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato, ad avere influito maggiormente sono stati soprattutto fattori culturali, tra i quali il più importante è stato la crescente tendenza alle scappatelle.

 

Sesso tra anziani 3

«Tradire ci tiene vivi e sessualmente attivi» sottolinea Alex Fantini. Un trend rilevato anche dai ricercatori dell’Imperial College London e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in uno studio sui 35 Paesi più industrializzati, pubblicato poi dalla rivista, secondo il quale tradire ci allunga la vita.

 

«Uno altro studio, quello dell’Università di Manchester, che ha coinvolto 7 mila persone sopra i 70 anni, dimostra inoltre che il 54% degli uomini ed il 31% delle donne continuano ad avere rapporti intimi anche a quell’età ed un terzo di essi dichiara anche di avere una vita sessuale intensa» mette in evidenza l’ideatore del portale.

 

vecchi che fanno sesso

Ma non solo con il partner. Secondo Incontri-ExtraConiugali.com, ad avere avuto almeno una scappatella nel corso della loro intera esistenza è il 65% delle persone e solo il 50% ha una relazione davvero esclusiva con il partner: il 76% degli italiani sessualmente attivi ha rapporti sessuali con la persona con cui ha una relazione di coppia stabile, ma un terzo di loro (26%) ha anche relazioni extra-coniugali o extra-coppia. Il 13%, poi, ha solo relazioni sessuali con una persona che frequenta occasionalmente e l’11% solo con diverse persone che frequenta occasionalmente, tra cui anche partner sposati.

ANZIANO CON SIGNORINA

 

Dal già citato studio dell’Imperial College London e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità scopriamo inoltre che la vita media è destinata ad allungarsi: nel 2030 toccherà la soglia dei 90 anni per le donne e degli 85 anni per gli uomini, con una riduzione del “gap” tra la componente maschile (la cui vita si allunga dell’85%) e quella femminile (la cui vita si allunga del 65%).

 

vecchi che fanno sesso 5

«Gran parte dell’aumento dell’aspettativa di vita è dovuto al miglioramento delle condizioni degli over 65» sottolinea Alex Fantini. Ed anche il Viagra sembra avere fatto la sua parte: a dimostrarlo è un nuovo studio della University of Southern California realizzato su un campione di ben 70 mila uomini adulti con un’età media di 52 anni, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine.

 

Secondo quest’ultima ricerca, le famose pillole blu abbassano il rischio di malattie cardiache fino al 39%, riducono del 25% il rischio di morte precoce e del 22% la probabilità di sviluppare angina instabile, una condizione nella quale la placca nell’arteria coronaria non permette all’ossigeno e al sangue di arrivare al cuore. Tra i benefici constatati dai ricercatori anche il 17% di probabilità in meno di soffrire di insufficienza cardiaca.

 

vecchi che fanno sesso 4

A trovare “grigia” la vita senza il sesso non è solo Jane Fonda (oggi 85 enne), come aveva dichiarato nel 2015 in un’intervista rilasciata a Fabio Fazio per la trasmissione “Che Tempo Che Fa” (RAI 3): secondo un’indagine dell’Università di Manchester condotta su un campione di 7 mila ultra-settantenni, gli uomini 70-80enni risultano avere rapporti intimi in oltre la metà dei casi (54%) e la percentuale è elevata anche per le donne, che raggiungono il 31%. Un terzo di tutti loro dichiara inoltre di avere una vita sessuale intensa: almeno 2 rapporti al mese.

 

Ma cosa cambia andando avanti con l’età? «Come tra i 20enni, anche tra i 30enni il desiderio sessuale è sempre in primo piano ed anche a 40 anni la carica erotica rimane elevata. Le cose iniziano a cambiare dopo i 50 anni, soprattutto tra gli uomini» risponde l’ideatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

 

vecchi che fanno sesso 2

«Dopo i 50 anni—prosegue Alex Fantini—nell’uomo assistiamo ad una riduzione dei livelli di testosterone che si ripercuote sulla libido: niente più frenesia ed impazienza. Ma nel contempo la sessualità migliora, il sesso diventa un momento da assaporare con calma: l’uomo ha acquisito maggior sicurezza delle sue capacità ed è diventato più esperto ed attento al proprio ed all’altrui piacere».

 

vecchi che fanno sesso 3

A 60 anni, poi, si allunga il tempo di recupero tra un orgasmo e l’altro, ma se si è avuta in passato una soddisfacente attività sessuale e si gode di una buona salute, si possono ancora raggiungere performance sessuali soddisfacenti come quelle di un 40enne. Secondo Incontri-ExtraConiugali.com, insomma, anche a 70 anni al sesso non si rinuncia: il ritmo non sarà quello di un tempo, ma non per questo il desiderio diminuisce e quando necessario si può ricorrere sempre al supporto della “pillola blu”.

il sesso da gustare a ogni eta 3

 

E a 80 anni? «Mi sento ancora tonico, forte. Prima ne facevo sei per notte, adesso alla terza mi addormento» dichiarò nel 2019 Silvio Berlusconi in Sardegna per sostenere Daniela Noli, candidata alle elezioni suppletive per un seggio alla Camera dei Deputati.

Ultimi Dagoreport

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?