preservativo prigione

“DOPO I PRESERVATIVI, COMPRIAMO ANCHE LE BAMBOLE GONFIABILI PER I DETENUTI?” - IL SINDACATO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA CONTRO LA DECISIONE DELLA DIRETTRICE DEL CARCERE DI PAVIA DI DISTRIBUIRE I PROFILATTICI TRA I RECLUSI - ANCHE IL DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA (DAP) PRENDE LE DISTANZE: “È NECESSARIO PREVENIRE LE VIOLENZE SESSUALI, NON SPERARE CHE GLI STUPRATORI INDOSSINO IL PRESERVATIVO PER EVITARE LA DIFFUSIONE DI MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI” - INOLTRE I CONDOM POTREBBERO ESSERE UTILIZZATI PER NASCONDERE DELLA DROGA E...

Estratto dell'articolo di Ilaria Carra per “la Repubblica”  

 

preservativi 55

L'argomento a favore è più che altro l'esigenza, reale, di provare a contenere le malattie sessualmente trasmissibili, in aumento nelle celle. Nascono da qui i «motivi terapeutici» con cui la direttrice del carcere di Pavia ha giustificato (a febbraio) l'acquisto e la distribuzione di 720 preservativi ai suoi detenuti.

 

Oggi che l'iniziativa è diventata nota nel mondo penitenziario c'è un grosso fronte che la contesta. Per (molti) sindacati è in sostanza «il fallimento del sistema carceri». E anche il Dap la boccia: «C'è un rischio per l'ordine e la sicurezza». 

 

L'ordine di servizio firmato dalla direttrice della Torre del Gallo pavese, Stefania Mussio, pone evidentemente un tema complesso e scomodo: quello del sesso, non sempre consenziente, dietro le sbarre. E il suo uso come merce di scambio per barattare alcol, medicine, sigarette, qualsiasi cosa. E i rischi per la salute che ne derivano, l'ampio spettro di malattie dall'hiv alla sifilide, come accaduto anche nel carcere pavese a febbraio ma non solo.

CARCERE VIOLENTO 1

 

Il Dipartimento di amministrazione penitenziaria, il Dap, non concorda con la distribuzione delle centinaia di profilattici, anche se pare ne siano stati consegnati solo meno di venti. La taccia come misura «inidonea» e di difficile gestione sul piano sanitario. Per chi è chiamato a tutelare l'ordine nelle celle italiane fornire profilattici non basta, bisogna anche controllare e «prevenire le condotte violente dei detenuti», le stesse che spesso, a detta di chi conosce le realtà delle carceri, sono quelle che sfociano in aggressioni sessuali e quindi nell'esigenza di tutelare da un punto di vista anche sanitario i detenuti.

 

preservativi

Il profilattico, inoltre, per il Dap potrebbe essere usato «per usi distorti», su tutti nascondere la droga e ingerirla, eludendo così i controlli. Non averlo saputo prima, sottolinea il Dap, «non ha consentito di contemperare le esigenze di prevenzione sanitaria con quelle, imprescindibili, di ordine e sicurezza».  [...]

 

Il carcere pavese, poco più di 700 detenuti per una capienza di 512 e 237 agenti, contro il doppio necessario, «ha mille criticità ma per il direttore è prioritario comprare preservativi», critica Donato Capece del Sappe. «Ora ci aspettiamo che preveda l'acquisto di bambole gonfiabili per soddisfare il diritto della sessualità dei reclusi». Mentre Aldo Di Giacomo, Spp, chiede «meno ipocrisia».

 

sovraffollamento delle carceri

E sposta il centro della questione: «Sono centinaia ogni anno — sottolinea — i casi di violenze sessuali, sopraffazioni, umiliazioni subite da compagni di cella. Le conseguenze per i detenuti che le subiscono sono devastanti a livello psichico, con suicidi o tentativi di varie forme di autolesionismo». A favore della consegna dei preservativi c'è Antigone, impegnata nella tutela dei diritti dei detenuti.

 

«È una politica sociale e sanitaria ragionevole — dice il presidente Patrizio Gonnella — Il sesso in carcere è trattato come un tabù.  Ignorarlo è essere omertosi e ciechi.  In una comunità monosessuata è importante prevenire forme di sessualità forzata e violenta e malattie». [...]

sovraffollamento delle carceri

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