nada cella

DOPO QUASI TRENT'ANNI, ARRIVA FINALMENTE LA VERITÀ SUL "COLD CASE" DI NADA CELLA? - ANNALUCIA CECERE, ACCUSATA DI AVERE UCCISO LA 25ENNE TROVATA MORTA IL 6 MAGGIO 1996, NELLO STUDIO DI CHIAVARI DOVE LAVORAVA, ERA GIÀ STATA INDAGATA NEI GIORNI SEGUENTI IL DELITTO, MA GLI INQUIRENTI NON LA CONSIDERARONO RESPONSABILE - EPPURE GIA' ALL'EPOCA C'ERANO DIVERSE PROVE CHE DIMOSTREREBBERO LA SUA COLPEVOLEZZA. OGGI DOVEVA TENERSI L’UDIENZA PRELIMINARE PER DECIDERE SULL’EVENTUALE RINVIO A GIUDIZIO DELLA DONNA: IL GIUDICE HA RINVIATO TUTTO A MARZO...

1, OMICIDIO NADA CELLA: UDIENZA PRELIMINARE RINVIATA A MARZO 

nada cella

(ANSA) - Il giudice Angela Nutini davanti alla quale si è discussa l'udienza preliminare per decidere sull'eventuale rinvio a giudizio di Annalucia Cecere, l'ex insegnante accusata di avere ucciso il 6 maggio 1996 a Chiavari (Genova) Nada Cella, segretaria del commercialista Marco Soracco, ha rinviato l'udienza al prossimo primo marzo. Quel giorno ci saranno le repliche e poi la decisione. Il magistrato dovrà decidere se mandare a processo anche il professionista e la sua anziana madre, Marisa Bacchioni, accusati di favoreggiamento e di false dichiarazioni al pubblico ministero.

 

nada cella 5

Oggi hanno parlato prima la pm Gabriella Dotto poi Sabrina Franzone e Laura Razetto, gli avvocati della mamma di Nada Silvana Smaniotto e della sorella Daniela, e poi Andrea Vernazza, Giovanni Roffo e Gabriella Martini, i difensori degli imputati. Per la pm Cecere avrebbe massacrato la giovane nello studio del commercialista per rabbia e gelosia. Il commercialista e la mamma, invece, avrebbero mentito nel corso degli interrogatori fatti fino a pochi mesi fa. Avrebbero coperto la presunta assassina per evitare che si scoprisse un giro sospetto di soldi.

Estratto dell'articolo di Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”

 

NADA CELLA

Se davvero è andata così, avevano tutto sotto agli occhi. Dopo quasi trent’anni, oggi un giudice per le indagini preliminari dovrà decidere se finalmente ci sarà un processo, un estremo tentativo di dare giustizia a una ragazza sfortunata. Che anche dopo la morte violenta ha continuato a essere vittima. Forse c’era tutto. Il magistrato e gli investigatori dell’epoca invece non videro niente. […] Un fallimento totale, […] Ma Nada Cella non è soltanto «la madre di tutti i cold case», […] È anche un senso di colpa.

OMICIDIO DI NADA CELLA - ANNALUCIA CECERE

 

IL SANGUE RIPULITO

Lunedì 6 maggio 1996, ore 9. Nada arriva in bicicletta, come sempre. Ha 25 anni, lavora come segretaria nello studio del commercialista Marco Soracco, al secondo piano in un palazzo della Chiavari vecchia. Qualcuno suona al citofono. Lei apre. L’assassino […] La colpisce una decina di volte con un oggetto appuntito, un fermacarte o una pinzatrice. L’allarme viene dato dal suo titolare e da sua madre, che abitano al piano superiore dello stesso edificio. Chiamano il Pronto soccorso dicendo che la giovane, agonizzante, ha avuto un malore. C’è sangue dappertutto. La scena del delitto viene subito stravolta. Qualcuno concede alla madre e alla zia di Soracco il permesso di pulire le strisce di sangue lasciate dalla ragazza sul ballatoio e in alcune parti dello studio. Gli interrogatori vengono condotti con molta calma.

 

NADA CELLA

Non c’è accordo tra gli inquirenti sull’eventualità di intercettare subito le conversazioni telefoniche degli inquilini, e non se ne farà nulla per mesi interi. Alcune perquisizioni e prelievi non vengono concessi per cavilli giuridici. Poi, il nulla. Nel 1999, un anno dopo l’archiviazione del caso, Bruno Cella muore di crepacuore mentre sta guidando verso il cimitero dov’è sepolta la figlia. Nel 2003 alcuni investigatori si mettono in proprio e scandagliano i tre diari tenuti dalla vittima.

 

OMICIDIO DI NADA CELLA - MARCO SORACCO

Nel 2006 un pubblico ministero indaga due muratori albanesi coinvolti in un’inchiesta sul racket della prostituzione, che abitavano in un appartamento vicino allo studio del commercialista. Nel 2010, un altro magistrato riapre il fascicolo, confidando nell’aiuto delle nuove tecnologie. […] Lo sforzo di chi si è fatto carico dell’ulteriore torto compiuto ai danni di una vittima e della sua famiglia si è sempre infranto su un errore di prospettiva.

 

[…] Per riaprire il caso, ci voleva uno sguardo esterno. Qualcuno capace di immaginare una possibile soluzione tra indizi raccolti trent’anni prima e inspiegabilmente ignorati. Nel 2018, la criminologa barese Antonella Pesce Delfino si immerge nelle carte di questo delitto […] Ne emerge dopo tre anni, con un dossier che Silvana, la madre di Nada, consegna ai magistrati di Genova. I quali fanno altre verifiche, approfondiscono, e decidono infine di riaprire l’indagine, fino a portarla dove mai era giunta. Alla soglia del processo.

 

L’altra donna

NADA CELLA

Soracco e la madre Marisa Bacchioni […] sono entrambi ritenuti responsabili di favoreggiamento. Conoscevano l’identità del colpevole, ma secondo l’accusa temevano che il suo arresto avrebbe attirato troppa attenzione sugli affari dello studio di famiglia.  Nada aveva confidato di essere preoccupata per la corte che le faceva il titolare, e per le buste piene di denaro che vedeva in ufficio.

 

Annalucia Cecere, oggi insegnante in pensione residente a Cuneo, era già stata indagata nel 1996 per pochi giorni, dopo che una serie di telefonate anonime avevano parlato della sua gelosia per Nada. Secondo alcune testimonianze, era invaghita di Soracco, senza essere corrisposta. I pubblici ministeri sono convinti che sia stata lei a uccidere la persona della quale voleva prendere il posto. Sotto il corpo della vittima fu ritrovato un bottone identico ad altri due scoperti nell’appartamento di Chiavari dove era ospitata. Per quanto possa sembrare incredibile, all’epoca gli investigatori non diedero alcun peso alla circostanza.

OMICIDIO DI NADA CELLA - SCENA DEL DELITTO

 

IL DNA SUL MOTORINO

Nel nuovo atto d’accusa sono entrate le parole dei testimoni oculari, oggi tutti defunti, che videro Cecere allontanarsi dalla scena del delitto con un motorino che ha poi conservato per oltre trent’anni. Due anni fa, il suo ritrovamento sembrò decretare una sorta di chiusura del cerchio. Le analisi del Dna diedero esito negativo. L’unica certezza desunta dal poco materiale genetico ancora conservato è che l’assassino è di sesso femminile.

 

NADA CELLA

C’è ancora una voce senza nome. Il 9 agosto del 1996 una donna chiamò Marisa Bacchioni per dirle che cinque persone avevano visto Cecere «fuggire» dal palazzo del delitto. […] la principale sospettata era una donna indigente, che veniva assistita da un istituto religioso. Da quell’ambiente provengono nuove testimonianze al momento secretate che la indicano come possibile assassina. Con quali prove, è tutto da stabilire.

 

IL DIALOGO INTERCETTATO

In alcune intercettazioni effettuate nel 2021, l’indagata, ormai al corrente di essere tale, chiede al fidanzato dell’epoca di mentire sulle date della fine della loro relazione, chiede a un’amica infermiera quanto possa «funzionare» un Dna ritrovato trent’anni dopo, e accusa Soracco di essere l’assassino, dicendo però di essersi «lavata» dopo il delitto. La madre del commercialista invece, parlando con una parente le confida che la sera stessa del delitto Cecere chiamò un’amica del figlio per rimpiazzare Nada al lavoro. La strada scelta dalla Procura di Genova è senz’altro molto stretta. […]

Articoli correlati

SVOLTA NEL DELITTO DI NADA CELLA: LA POLIZIA SCIENTIFICA HA TROVATO TRACCE DI SANGUE SOTTO...

DOPO 28 ANNI, FORSE CI SI AVVICINA ALLA VERITA' SULL'OMICIDIO DI NADA CELLA

OMICIDIO DI NADA CELLAnada cella 2nada cella 5nada cella 3delitto nada celladelitto nada cella 1delitto nada cella 2nada cella 1nada cella 5nada cella 7nada cella 6nada cellanada cella nada cella 2nada cella 4.

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…