DA DOVE SALTA FUORI IL PR GIOVANNI URSO, ALIAS "FATTURAGE", FINITO NELL'INCHIESTA RELATIVA AL GIRO MILANESE DI ESCORT? NON È INDAGATO, MA È SOCIO DELLA DISCOTECA "PINETA", UNO DEI LOCALI DOVE LE PROSTITUTE OFFRIVANO I LORO "SERVIZIETTI" (AVEVANO UN PRIVÈ RISERVATO) - CLASSE 1989, URSO È UN EX "ENFANT PRODIGE" DELLA NIGHTLIFE MILANESE: NEL 2012, A 23 ANNI, APRÌ CON DEI SOCI IL SUO PRIMO LOCALE, IL "BYBLOS" - TENTO' ANCHE LA STRADA DELLA POLITICA: CANDIDATO AL CONSIGLIO DI ZONA NEL 2021, FU "TROMBATO" ALLE ELEZIONI - LE COMPARSATE IN TV A "FUORI DAL CORO", "LE IENE" E "MATTINO CINQUE" E IL NEO-VOCABOLARIO DA SVALVOLONE: "CHIAVAGE", "ROLEXAGE", "FATTURAGE"...
Estratto dell'articolo di Rosanna Scardi per www.corriere.it
Non è indagato: secondo gli inquirenti, i proprietari e i gestori del Pineta Milano - il locale trendy che nel fine settimana veniva usato in modo esclusivo dall’organizzazione che gestiva il giro di prostitute «destinate» calciatori di serie A - sono estranei alle accuse.
Ma nelle carte dell'inchiesta della Procura di Milano compare anche il nome di Giovanni Urso, alias «Fatturage», nome d’arte che definisce il suo motto e stile di vita: nell’ordinanza di custodia cautelare del gip Chiara Valori, che ha portato agli arresti domiciliari quattro persone, ci sono diverse intercettazioni telefoniche, anche di altri due indagati che non sono stati arrestati nell’inchiesta diretta da Marcello Viola, dove si cita più volte il Pineta di via Messina, in zona Sempione-Monumentale.
Locale che risulta di proprietà della Carpa srl di Milano, tra i cui soci compare la «Fatturage 360 srl» che fa capo a Urso, di professione influencer e gestore di locali. Sui social spopolano i suoi video in cui spiega quali sono le professioni che fanno fatturare di più («lavori da fatturage o poverage»), la classifica degli hotel dove la notte costa più di uno stipendio o come spendere 100 mila euro a Cortina: su Instagram conta oltre 75 mila follower, su TikTok altri 220 mila (con 7,4 milioni di like). [...]
Nel suo shop online, dove la sua immagine è raffigurata su una banconota da mille dollari, si trovano felpe, tshirt (come quella «Fatturage per Davide Lacerenza», con tanto di sciabola per lo champagne, o la maglietta con slogan «proteggimi dai comunistage» con la sua immagine e un crocefisso in mano), penne Fatturage, portachiavi («portachiavage»).
Classe 1989, Urso inizia il suo percorso lavorativo nel mondo della notte da ragazzo. Nel 2002 è pr allo Shocking Club, la sera tempio della Milano da bere, il pomeriggio ritrovo della gioventù milanese. Poi arriva al Casablanca. «Il lavoro è impegnativo – si legge nella sua biografia sul suo sito personale -, non si tratta più di semplici pubbliche relazioni, ma di gestire un locale; costi, ricavi, personale, sicurezza.
I sabati pomeriggio mi hanno formato; ma il vero business era sulla sera, era lì che i grandi giocavano e i ricavi aumentavano in modo esponenziale. Così appena raggiunta la maggior età mi affaccio alle notti milanesi e dopo un po' di gavetta, nel 2012, con una cordata di soci, apro il mio primo locale a Milano, il Byblos che sarà destinato a scrivere la storia della nightlife. Stimolato dalla voglia di espansione, qualche mese dopo a Courmayeur entro in società allo Shatush».
Il lavoro aumenta, e di pari passo la popolarità. Urso organizza feste ed eventi in prestigiosi hotel, come Boscolo e Principe di Savoia e, in estate, è nello staff del Billionaire. Ecco che decide di scendere in politica.
«Arrivato a quel punto – dichiara ancora nella sua nota biografica - anche se molto giovane, ho deciso di fare qualcosa per la mia città, sono sempre stato attratto dalla politica, stimolato dai consensi che raccoglievo e dai miei risultati mi candido al consiglio di zona e ottengo numerose preferenze». È il 2021, ma non viene eletto.
In tv viene chiamato come opinionista e per dare il suo punto di vista di provilegiato: a «Mattino Cinque», «Le Iene», alla «Riccanza» su Mtv, a «Fuori dal coro» e a «Non è la D’Urso», oltre che in radio, naturalmente alla «Zanzara» di Cruciani. È qui che simula la rissa con un immigrato che vuole scippargli il «rolexage». [...]




