gianluca gaetano 3

IL DRAMMA DEL PICCOLO BOMBER DEL NAPOLI, GIANLUCA GAETANO: DEBUTTA IN SERIE A E MUORE LA NONNA - LA FAMIGLIA DEL CALCIATORE HA INIZIATO A SPARARE FUOCHI D’ARTIFICIO IN STRADA MA SUBITO DOPO E' INIZIATO UN LITIGIO CON I VICINI DI CASA - L’ANZIANA SI E' SENTITA MALE, E' STATA SOCCORSA MA E' STATA STRONCATA DA UN INFARTO...

Bruno Majorano per “il Mattino”

 

GIANLUCA GAETANO

Una gioia a metà. Anzi, una gioia spezzata. È quella di Gianluca Gaetano, il primo 2000 a esordire con la maglia del Napoli in serie A. Gli ultimi 5 minuti della partita con la Spal a Ferrara erano stati il coronamento del sogno di un ragazzo di 19 anni, compiuti domenica 5. Il papà, che era sugli spalti dello stadio dedicato a Paolo Mazza, quasi nemmeno credeva che suo figlio Gianluca avrebbe fatto il suo ingresso in campo.

 

Lo osservava durante il riscaldamento e si chiedeva quale sarebbe stata la scelta da parte di Ancelotti. E, allora quando poi tutto avviene, così rapidamente, la gioia impazza. Raggiunge le stelle. Il sogno di un' intera famiglia che si realizza. E poi? Il dolore, direttamente proporzionale all' entusiasmo di poche ore prima.

 

IL DRAMMA

GIANLUCA GAETANO

Al termine della partita di Ferrara, Gianfelice Gaetano chiama a casa, a Cimitile, per parlare con la madre Carmela, prima tifosa di Gianluca. Hanno la tradizione di sentirsi sempre dopo le partite del ragazzo. Una sorta di rito che la nonna mantiene anche con il nipote calciatore. Ma questa volta il telefono squilla a vuoto. Una, due, tre, quattro volte. Passa qualche minuto quando Gianfelice riceve una telefonata che gli annuncia la morte della madre, causata da un arresto cardiaco, subito dopo la fine della partita a Ferrara.

 

Nonna Carmela era scesa in strada allarmata per il vociare di figli e nipoti che si erano avviati per sparare una piccola batteria di fuochi d' artificio con l' intento di festeggiare l'esordio in serie A di Gianluca. Tutto si svolgeva lungo Via Roma nel piccolo comune a un passo da Nola, vicino all'abitazione e alla pizzeria di famiglia dove papà Gianfelice lavora ogni giorno. Il vociare è conseguenza delle lamentele da parte di un vicino. Era infastidito per quei festeggiamenti ritenuti eccessivi, per lui fastidiosi. «Subito dopo l'accensione dei fuochi d'artificio ho chiamato i carabinieri per segnalare quanto stesse accadendo all' esterno della mia abitazione».

GIANLUCA GAETANO

 

Una discussione tra vicini mentre la signora Carmelina Pacchiano, 67 anni, scendeva in strada per vedere cosa stesse accadendo. Ha avuto un improvviso malore, è stato chiamato un medico per soccorrere la donna mentre tra i familiari del bomberino del Napoli calava il silenzio. Niente più sorrisi, niente più allegria per l'esordio di Gianluca in serie A.

 

«Ho provato a rianimare la povera signora praticando il massaggio cardiaco, ma non c'è stato nulla da fare», racconta Francesco Di Palma, medico curante della nonna di Gaetano che si trovava nei pressi dell' abitazione e ha prestati i primi soccorsi in attesa dell' arrivo dell' ambulanza. Tutto si è svolto tra le 20.30 e le 22.30, quando poi veniva dichiarato il decesso della nonna dell' attaccante del Napoli.

 

GIANLUCA GAETANO

IL RIENTRO

E Gianluca? Mentre il papà tornava in tutta fretta da Ferrara in auto, era in aereo con il resto della squadra. La notizia arrivava solo quando la comitiva atterrava a Capodichino. A comunicargliela sono stati Ancelotti e il direttore sportivo Giuntoli, informati dalla famiglia. È stato un momento durissimo perché tutti all'interno del Napoli sapevano del legame fortissimo che c' è tra il ragazzo e la nonna paterna. All'aeroporto c' era il nonno materno che lo aspettava, pronto per riportarlo a casa, lì dove fino a due giorni prima viveva proprio con la nonna. È una palazzina su tre livelli quella dove abita la famiglia Gaetano.

 

GIANLUCA GAETANO

Al piano di sotto Gianluca con i fratelli, la mamma e il papà, al piano di sopra nonna Carmela con uno zio. All'esterno del palazzo c' è uno scudetto del Napoli che troneggia con la scritta «Qui vive un napoletano». Messaggio chiarissimo della passione della famiglia per la squadra, anche perché prima ancora di Gianluca, suo fratello Felice (4 anni più grande di lui, ma stessa classe cristallina nei piedi) ha vestito la maglia delle giovanili del Napoli. Questione di Dna: nel segno del calcio e della squadra della città. Ecco perché l'esordio in serie A (seconda presenza, dopo quella di gennaio in coppa Italia contro il Sassuolo al San Paolo) rappresenta il momento più bello per il ragazzo e per la sua famiglia che in questa occasione aveva deciso di festeggiare scendendo in strada.

 

LE REAZIONI

GIANLUCA GAETANO

Nella mattinata di ieri Gianluca è rimasto a casa fino all'ora di pranzo, quando poi si è spostato dalla sua fidanzata Maria, la ragazza con la quale è cresciuto e sogna di vivere per tutta la vita. Sono inseparabili e condividono ogni momento, dalle gioie sportive ai dolori della vita quotidiana. È rientrato a casa della nonna solo nel pomeriggio, per ricevere l' abbraccio dei tantissimi amici che si sono dati appuntamento lì. In giornata è arrivato anche il messaggio di cordoglio da parte del Napoli.

 

«Il presidente Aurelio De Laurentiis, il vicepresidente Edoardo De Laurentiis, tutti i dirigenti, Carlo Ancelotti e lo staff tecnico, la squadra e l'intera società sportiva calcio Napoli abbracciano forte Gianluca Gaetano e si uniscono al dolore della famiglia per la scomparsa della nonna Carmela». Ma non solo.

 

«Il Napoli ci è stato subito molto vicino», raccontano i parenti. «Ma è stato davvero un peccato rovinare così una giornata che era bellissima», Gianluca Grava, responsabile del settore giovanile del Napoli dove Gianluca Gaetano è cresciuto, ha mandato subito un messaggio di cordoglio al papà del ragazzo: ennesimo segnale di vicinanza a lui e a tutta la famiglia.

 

GIANLUCA GAETANO

Intanto in casa si alternavano gli amici di Gianluca e i compagni di squadra di Felice, il fratello maggiore, che invece gioca nel Nola. Un duro colpo per tutta la famiglia, visto che nonna Carmela era letteralmente l'anima di tutto. Tifosissima dei nipotini e attenta a ogni singola cosa. Dal campo di calcio alla pizzeria sotto casa che la famiglia Gaetano gestisce da generazioni e che a Cimitile è un vero e proprio punto di riferimento, dove si sono recati a pranzo anche alcuni azzurri, a cominciare dal portiere Meret, che ha lo stesso procuratore dell' attaccante, Federico Pastorello.

 

Ecco perché oggi saranno in tantissimi a partecipare ai funerali della signora che si terranno in mattinata. Il viavai di persone è durato fino a tarda sera. Sono le stesse che avrebbero voluto complimentarsi con la famiglia Gaetano per quel ragazzo diventato l' ìorgoglio di un intero territorio e invece c' era da piangere la nonna tifosa.

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