fabio manduca belardinelli

REATI E DASPO, ECCO CHI È IL 39ENNE FABIO MANDUCA ARRESTATO PER LA MORTE DEL TIFOSO DELL’INTER, DANIELE BELARDINELLI - A SUO CARICO RISULTANO PRECEDENTI PER RICETTAZIONE, TRUFFA, FURTO E COMMERCIO DI PRODOTTI FALSI, MA È STATO RIABILITATO - SU FACEBOOK LE FOTO E LE FRASI DI RAFFAELE CUTOLO - L’AMICIZIA CON L'EREDE DI GENNY 'A CAROGNA ALLA GUIDA DEGLI ULTRÀ DEL NAPOLI…

fabio manduca

Fulvio Bufi per il “Corriere della sera”

 

Con la morte degli altri Fabio Manduca aveva a che fare ogni giorno. Fino all' altro ieri ha lavorato nell' impresa di pompe funebri intestata al fratello. Lui risultava dipendente, inquadrato come operaio. In pratica uno di quelli in abito e cravatta scuri che portano la bara in chiesa e poi al cimitero. Lo faceva anche, perché in quel genere di attività tutti fanno tutto, ma in realtà era uno dei due padroni, e la scelta di fare lo stipendiato nell' azienda di famiglia era dettata solo da questioni fiscali.

FABIO MANDUCA

 

Comunque certo Manduca - 39 anni, sposato e padre - un lavoro ce l' aveva, ed è proprio a quello che fa riferimento una nota della Digos allegata agli atti dell' inchiesta, in cui è citata una indagine dei carabinieri di Napoli che portò al sequestro di sette agenzie funebri riconducibili ai clan Nuvoletta e Polverino, cosche storiche, e un tempo potentissime, della camorra.

 

Perché anche l' impresa dei Manduca fu attenzionata , come si dice nel linguaggio investigativo, anche se alla fine non ci furono provvedimenti che la riguardassero.

Il border line è quasi una costante nella vita di Fabio Manduca. Non ha legami con la camorra, ma su Facebook gli piaceva postare foto e frasi di Raffaele Cutolo.

 

INTER NAPOLI SCONTRI BELARDINELLI

A suo carico risultano precedenti per ricettazione, truffa, furto e commercio di prodotti falsi, ma è stato riabilitato. E lo stesso scenario si delinea nella sua storia di tifoso, presenza fissa nella curva A del San Paolo, che ha dovuto smettere di frequentare soltanto quando, in seguito agli incidenti in cui morì Belardinelli, gli arrivò il Daspo emesso dal questore di Milano.

 

daniele belardinelli

Ma fino a quel momento lui le partite le vedeva lì, dai gradini centrali di quegli spalti che sono la roccaforte dei «Mastiffs», il gruppo più duro degli ultras napoletani. Una volta lo guidava Gennaro De Tommaso, detto Genny 'a carogna , quello che la sera del 3 maggio 2014 fece ritardare l' inizio della finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli all' Olimpico pretendendo che l' allora capitano azzurro Hamsik andasse prima a parlare con lui degli indenti avvenuti all' esterno dello stadio in cui era stato ferito Ciro Esposito, che morì poi dopo una lunga agonia.

 

DANIELE BELARDINELLI

Per quella storia De Tommaso subì il Daspo e dovette dire addio al San Paolo e alle trasferte, ma la leadership del gruppo ultrà fu costretto a cederla solo molto più tardi, quando finì in carcere con un' accusa di traffico di droga che gli è costata una condanna a diciotto anni e lo ha spinto a diventare un collaboratore di giustizia. Dei «Mastiffs» Manduca non ha mai fatto parte a pieno titolo, però era uno che si muoveva con loro.

È amico dell' erede di Genny 'a carogna , Vincenzo Franco, soprannominato Kojak , e soprattutto di suo fratello Giancarlo. Lontano dalle partite non li frequentava, loro sono del centro storico e lui della provincia, non andava alle riunioni. Ma al San Paolo o in trasferta lui c' era. Sempre a disposizione.

Daniele BelardinelliDANIELE BELARDINELLI

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…