joseph mifsud

MA CHI È JOSEPH MIFSUD? - IL MISTERIOSO PROFESSORE MALTESE UNA VOLTA DISSE CHE L’UNICA FONDAZIONE DI CUI ERA MEMBRO ERA LA “CLINTON FOUNDATION” E CHE IL SUO PENSIERO ERA “DI SINISTRA” - SE AVESSE DAVVERO SPACCIATO LE MAIL DELLA MOGLIE DI BILL PER AFFOSSARLA ALLE ELEZIONI SAREBBE DAVVERO UN TIPO COERENTE - IL LEGAME CON GIANNI PITTELLA E LE CONDANNE PER REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Giacomo Amadori e Antonio Grizzuti per “la Verità”

 

JOSEPH MIFSUD

E se l' uomo del mistero fosse solo un abile maneggione, uno di quei personaggi di cui è pieno il sottobosco capitolino? Su Internet si possono trovare diverse biografie di Joseph Mifsud, una anche sul sito del Parlamento europeo, ma sono tutte piuttosto generiche.

 

JOSEPH MIFSUD BORIS JOHNSON

Per esempio, si sa solo che Mifsud è nato nel 1960, senza specificazione del mese e dell' anno. Nel curriculum sostiene di essersi laureato in Scienze della formazione a Malta, in Pedagogia a Padova e di aver conseguito un dottorato in filosofia a Belfast. Un curriculum da insegnante di scuola dell' obbligo. Ma egli, più pomposamente, si presenta come «professore di relazioni internazionali», materia che avrebbe insegnato a Malta, Perugia, Londra e Roma.

 

vincenzo scotti (2)

Ma nella Capitale, per esempio, secondo il fondatore della Link campus, l' ex ministro Vincenzo Scotti, non avrebbe tenuto neppure una lezione, solo qualche seminario. «Quando doveva diventare professore straordinario, è scoppiato il caso Russiagate». Mifsud nel suo cv scrive, però, di aver fatto l' advisor internazionale della Società per la gestione della Link campus.

 

CASALE SAN PIO - LINK CAMPUS

Forse perché l' ateneo nasce come costola dell' università di Malta. Mifsud ha scritto anche di essere stato capo di gabinetto del ministro degli Esteri maltese, il conservatore Michael Frendo, dal 2006 al 2008. Ma anche se ha lavorato al servizio del partito nazionalista, a Repubblica aveva confidato la sua vera inclinazione politica: «Sa qual è l' unica fondazione di cui sono proprio membro? La Clinton Foundation, pensi un po'. Detto tra noi, il mio pensiero è di sinistra». E da grande fan della Clinton avrebbe partecipato insieme con l' amico Gianni Pittella, ex vicepresidente socialista del Parlamento europeo, a un evento della Clinton a Filadelfia.

 

JOSEPH MIFSUD E GIANNI PITTELLA ALLA FESTA DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI ROMA NEL 2017

Salvo spacciare nello stesso periodo le mail riservate della candidata per affossarla alle elezioni. Davvero un tipo coerente. Nel dicembre 2008 è stato eletto presidente dell' università euromediterranea su indicazione della Slovenia (presidente di turno del Consiglio europeo), mentre nel 2008 è diventato presidente del consiglio d' amministrazione del Consorzio universitario di Agrigento, su iniziativa del presidente della Provincia, esponente del centro destra.

 

matteo renzi gianni pittella

Ma anche in questa impresa non ha lasciato un buon ricordo di sé. La Corte dei conti l' ha condannato contumace (è irreperibile dalla fine del 2017) a risarcire 49.300 euro allo stesso consorzio, cifra che comprende lo stipendio e l' indennità di risultato che aveva assegnato all' ex segretario generale, una cifra notevolmente superiore rispetto alla retribuzione del predecessore. Nell' occasione i giudici contabili hanno evidenziato «la natura gravemente colposa del comportamento del convenuto che ha tralasciato di considerare le fondamentali norme di legge in materia».

hillary clinton 2

Durante la sua presidenza al Consorzio è iniziata anche un' inchiesta penale su alcune presunte assunzioni di favore per cui è in corso un processo. Nel corso di questa indagine gli investigatori hanno controllato i suoi precedenti penali e i suoi flussi finanziari. Apprendendo così che risulta «condannato in data 28 ottobre 1997 per reati contro la pubblica amministrazione».

 

Quanto ai guadagni, anche quelli non sembrano da premio Nobel: nel 2008 avrebbe ricevuto 6.345 euro dall' università telematica internazionale Uninettuno e, sempre gli investigatori, annotano che per l' anno d' imposta 2005 risulta aver percepito 490 euro dall' università di Perugia.

JOSEPH MIFSUD E Ivan Timofeev

 

Nelle carte esaminate dalla Verità sono state passate ai raggi X anche le attività imprenditoriali e immobiliari di diversi parenti di Joseph, compreso tale Philip Mifsud, classe 1955, arrestato e condannato in via definitiva nel 2017 come capo di un' organizzazione internazionale dedita al contrabbando di sigarette, che utilizzava come base per i propri traffici anche i porti libici.

simona mangiante 18

 

Le bionde sbarcavano poi negli scali italiani, da Gioia Tauro a Genova, dove si è svolto il processo.

Mifsud appare come il classico traffichino che cerca di massimizzare i rapporti d' interesse. Per esempio quando era presidente del Consorzio di Agrigento portò in città il suo mentore Frendo e tale Tony Zahra per fargli realizzare l' aeroporto cittadino: «Zahra non è solo un grosso imprenditore del turismo, con agganci e conoscenze in parecchi Stati», argomentò Frendo, «ma anche un manager con precise esperienze nel settore aeroportuale []. Ho subito pensato a lui quando dalla Provincia regionale e dal prof. Mifsud è arrivato l' input per il coinvolgimento del mio Paese». L' aeroporto non è mai stato iniziato.

 

george papadopoulos simona mangiante

Per scoprire qualcosa in più su Mifsud, La Verità nelle scorse settimane ha contattato Simona Mangiante, la moglie italiana dell' ex collaboratore di Donald Trump, George Papadopoulos, l' uomo a cui Mifsud parlò delle mail compromettenti («dirt») di Hillary Clinton, dando il via al Russiagate. «Ho conosciuto Mifsud qualche anno fa al Parlamento europeo dove ho lavorato come amministratore di commissione parlamentare per sette anni» ci ha detto la Mangiante.

JOSEPH MIFSUD 1

 

«Mifsud era un personaggio eclettico; presentato come accademico era in realtà molto ben introdotto nei circoli politici dei socialdemocratici europei» e «organizzava eventi con il gruppo socialista».

 

simona mangiante 9

Per esempio era in stretti rapporti, come detto, con Pittella, l' uomo che avrebbe presentato Mifsud alla Mangiante, sua amica di famiglia, in occasione della conferenza per la fondazione di Euromed. Poi, quando la Mangiante, nel 2016, conclude la sua esperienza a Bruxelles, raggiunge Mifsud a Londra, dove lavora brevemente per il London center of international law practice, di cui Mifsud era codirettore con Nagi Idris.

simona mangiante george papadopoulos 1

 

Ma l' ufficio londinese, dice sempre alla Verità la donna, aveva tutta l' aria di una copertura: «In quella sede ero director of international and diplomatic relations, un titolo impegnativo cui corrispondevano mansioni assolutamente non chiare. È una struttura che mi ha sempre destato molti sospetti, al punto che l' ho abbandonata dopo tre mesi».

 

SIMONA MANGIANTE

Quanto alla figura di Mifsud, la consorte di Papadopoulos tiene a precisare: «Parlo esclusivamente in base alla mia esperienza diretta. Le sue relazioni e affiliazioni politiche rendono inverosimile la caratterizzazione di Mifsud come una spia russa al servizio di Putin per agevolare Trump. Quanto al Russiagate, le deduzioni elaborate da mio marito in base alla sua esperienza rendono plausibile la lettura dell' intera vicenda come di una collusione contro Trump».

george papadopoulos con la moglie simona mangiantesimona mangiante george papadopoulos 2simona mangiante 14

Ultimi Dagoreport

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?