"SPERO CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ACCOLGA LA MIA PROPOSTA DI PORTARE I RESTI DEI MIEI NONNI, UMBERTO SECONDO E MARIA JOSÈ DI SAVOIA, AL PANTHEON, A ROMA" – EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA LANCIA UN APPELLO A MATTARELLA: “SONO STATI DEI GRANDI RE CHE HANNO AIUTATO L'ITALIA A RIPRENDERSI DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE E HANNO ACCETTATO IL REFERENDUM E HANNO LASCIATO L'ITALIA" - "MIA NONNA ERA CERTA CHE MUSSOLINI STAVA DISTRUGGENDO L'ITALIA. LE LEGGI RAZZIALI RAPPRESENTANO IL MOMENTO PIÙ VERGOGNOSO, ED È TRISTISSIMO VEDERE PER UN DISCENDENTE DI CASA SAVOIA LA FIRMA DI VITTORIO EMANUELE TERZO..."
maria jose emanuele filiberto 22
EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA, VORREI I RESTI DEI MIEI NONNI NEL PANTHEON
'Spero che il presidente della Repubblica accolga la mia proposta'
(ANSA) - ROMA, 10 GIU - "Spero che il presidente della Repubblica - ha detto Emanuele Filiberto di Savoia nel corso dell'intervista andata in onda stasera al TG1 delle venti - accolga la mia proposta di portare i resti dei miei nonni, Umberto secondo e Maria Josè di Savoia, al Pantheon, a Roma".
"Sono stati dei grandi re - ha aggiunto, a pochi giorni dagli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana - che hanno aiutato l'Italia a riprendersi dopo la seconda guerra mondiale e hanno accettato il referendum e hanno lasciato l'Italia". Nel libro "La Regina di Maggio", Emanuele Filiberto di Savoia ricorda la figura di sua nonna, che insieme a Umberto secondo regnò per 35 giorni prima di prendere la via dell'esilio. "Mia nonna era certa che Mussolini stava distruggendo l'Italia", aggiunge Emanuele Filiberto.
"Le leggi razziali rappresentano il momento più vergognoso, ed è tristissimo vedere per un discendente di Casa Savoia la firma di Vittorio Emanuele terzo, del resto io sono sempre stato molto vicino alle comunità ebraiche". Infine Emanuele Filiberto aggiunge che "il 9 settembre, secondo me, quella di Vittorio Emanuele terzo non è stata una fuga, ma un trasferimento di potere: lui doveva essere in territorio libero per poter giustamente gestire questo passaggio con gli alleati".

