emis killa luca lucci

“EMIS KILLA ERA UOMO DI FIDUCIA DI LUCCI” – AL PROCESSO ABBREVIATO AGLI ULTRAS DELLE CURVE DI MILAN E INTER, IL PM  PAOLO STORARI HA DEPOSITATO UNA MEMORIA IN CUI SI PARLA ANCHE DEL RAPPER, INDAGATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE IN UN ALTRO FILONE DELL'INCHIESTA – EMIS KILLA VIENE DESCRITTO COME “INSERITO A PIENO TITOLO NELLA CURVA SUD ROSSONERA E IN “QUELLA SORTA DI ‘CERCHIO MAGICO’ RIFERIBILE A LUCA LUCCI”, IL CAPO ULTRÀ MILANISTA PER IL QUALE SONO STATI CHIESTI 10 ANNI DI CARCERE – PER IL PM, GLI ULTRAS “HANNO COSTITUITO UNA SORTA DI ‘MILIZIA PRIVATA’, CON UNA STRUTTURA GERARCHICA E UN PROPRIO TERRITORIO”, OVVERO LO STADIO MEAZZA – INTER E MILAN HANNO CHIESTO OLTRE 900 MILA EURO DI RISARCIMENTO A CARICO DEGLI IMPUTATI PER DANNO D’IMMAGINE E…

PM MILANO, 'EMIS KILLA UOMO DI FIDUCIA DEL CAPO ULTRÀ LUCCI'

Fedez Fabiano Capuzzo Cristian Rosiello Emis Killa

(ANSA) - MILANO, 23 MAG - Emiliano Rudolf Giambelli, ossia il rapper Emis Killa, era "inserito a pieno titolo" nella "Curva Sud" e in "quella sorta di 'cerchio magico' riferibile a Luca Lucci", il capo ultrà milanista per il quale la Dda di Milano ha chiesto oggi 10 anni di carcere.

 

Il cantante "nel corso delle indagini si è rivelato soggetto molto vicino a Lucci", con lui ha "collaborato attivamente nella gestione di alcuni dinamiche" e ne è stato "un uomo di fiducia".  Lo si legge in una memoria depositata dal pm Paolo Storari nel processo abbreviato sugli ultras delle curve di San Siro.

 

emis killa

Una quarantina delle oltre 600 pagine del documento parlano degli altri "componenti del sodalizio" e di Emis Killa, indagato - come era emerso mesi fa tanto che si era ritirato da Sanremo - per associazione per delinquere in un filone ancora aperto dell'inchiesta.

 

Il rapper viene descritto come "'uomo di stadio' con ruolo attivo", in particolare in una vicenda di aggressione ad uno steward, come era già venuto a galla, e per la sua vicinanza a Lucci anche allo stadio. Il rapper, si legge, "è anche intestatario di un Italian Ink", catena di negozi di barberia e tatuaggi "voluta da Lucci", la cui "gestione dei punti vendita è stata affidata a soggetti di sua fiducia".

 

Nel dicembre 2023 avrebbe partecipato ad una festa natalizia a casa di Lucci e nel giugno dello stesso anno alla "cresima" del figlio in un ristorante, dove gli ultrà "hanno messo in atto una sorta di ispezione con bonifiche", temendo di essere intercettati.

 

Emis Killa, tra l'altro, il 30 settembre 2024 era stato perquisito, lo stesso giorno del blitz di Polizia e Gdf che aveva portato ai 19 arresti. Gli vennero trovati 35mila euro in contanti, ma anche "pugnali, coltelli".

 

INTER E MILAN CHIEDONO RISARCIMENTI AD ULTRÀ PER 900MILA EURO

luca lucci

(ANSA) - Inter e Milan, nel processo con rito abbreviato agli ultrà delle curve di San Siro, hanno chiesto oggi, attraverso i loro legali, risarcimenti di danni, anche d'immagine, a carico degli imputati per oltre 900mila euro in totale.

 

In particolare, il legale del club rossonero, l'avvocato Enrico de Castiglione, ha chiesto risarcimenti per 458mila euro, con provvisionali immediatamente esecutive da 120mila euro. L'Inter, con gli avvocati Francesco Mucciarelli, Adriano Raffaelli e Caroline Hassoun, hanno chiesto danni per oltre 457mila euro, con provvisionali da 120mila euro.

 

PM MILANO, 'ULTRÀ MILIZIA PRIVATA IN RAPPORTI CON I CLUB'

ANDREA BERETTA IN MAGLIETTA BIANCA CON LUCA LUCCI

(ANSA) - MILANO, 23 MAG - Gli ultrà delle curve di San Siro, la Nord interista e la Sud milanista, imputati nel processo abbreviato scaturito dal maxi blitz di Polizia e Gdf di settembre, "hanno costituito una sorta di 'milizia privata'" con i propri capi, "una propria struttura gerarchica, un proprio territorio", ossia lo stadio e "i dintorni", e le "proprie regole".

 

Milizie che erano "in rapporti, conflittuali o meno" non solo con altre tifoserie, ma anche con i club. E con "le strutture statali deputate alla repressione dei reati". Questi "rapporti con istituzioni e con la società calcistica ha generato, negli imputati, una sorta di legittimazione".

 

E' uno dei temi, evidenziato anche in una memoria depositata, della requisitoria di oggi del pm della Dda di Milano Paolo Storari, che ha chiesto 16 condanne, tra cui 10 anni per il capo della Sud, Luca Lucci, e 9 anni per Andrea Beretta, ex leader della Nord e ora collaboratore di giustizia.

 

DANIELE CATALDO - ALEX COLOGNO - LUCIANO ROMANO - LUCA LUCCI - EMIS KILLA - MARCO PACINI - FABIANO CAPUZZO - ROSARIO CALABRIA

La "legittimazione fornita", ha fatto presente Storari nella memoria, "ha fatto sì che i capi della milizia privata fossero diventate persone degne di ogni considerazione, quasi i 'capi di Milano', a cui ci si poteva rivolgere per ogni problema o necessità, anche al di fuori del contesto stadio". Come è, in effetti, avvenuto e "basti in proposito pensare ai rapporti Luca Lucci-Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez", non indagato nell'inchiesta sulle curve.

 

Il pm parla delle "continue interlocuzioni con gli esponenti del tifo organizzato da parte di ambienti istituzionali, anche per la gestione dell'ordine pubblico" e, poi, della "omertà riscontrata nelle vittime degli esponenti ultras, conseguenza della intimidazione che genera il vincolo associativo". E di quel "patto di non belligeranza" stipulato dalle curve Nord e Sud, "quasi fossero una sorta di organismo statale che delimita i propri confini con altri organismi statali".

 

ultra milan luca lucci e christian rosiello

Le "milizie" si sono mosse infliggendo "sanzioni nei confronti dei propri sottoposti (espulsioni e sospensioni dal cosiddetto direttivo, censure per condotte non conformi alle regole che si è data la milizia)", hanno elargito "premi e privilegi" e hanno avuto "un proprio patrimonio (ricavi da vendita di biglietti, fanzine, merchandising)" gestito dai capi.

 

Per gli ultrà la "legittimazione" serviva a "garantire impunità e l'esigenza di essere rispettati e riconosciuti come legittimi interlocutori da parte della Forze di Polizia e da altri organismi istituzionali, nonché la garanzia di una sorta di zona franca (lo stadio) dove gli altri attori che operano allo stadio Meazza non dovrebbero entrare (significativo che gli steward non vanno mai in curva)". Nella memoria di centinaia di pagine, depositata alla gup del processo abbreviato, la Dda ricostruisce passo passo tutte le indagini sulle curve.

 

LEGA SERIE A CHIEDE QUASI MEZZO MILIONE DI DANNI AGLI ULTRÀ

luca lucci

(ANSA) - La Lega Serie A, con l'avvocato Salvatore Pino, ha chiesto un risarcimento danni, anche di immagine, per un totale di 475mila euro a carico degli ultras delle curve interista e milanista, imputati nel processo abbreviato a Milano, scaturito dalla maxi operazione di Polizia e Gdf dello scorso settembre, che aveva portato a 19 arresti.

 

Davanti alla gup Rossana Mongiardo, gli avvocati della Lega Serie A, parte civile, in particolare, hanno chiesto 250mila euro di danni agli ultrà della Curva Nord interista, tra cui l'ex capo Andrea Beretta, 20mila euro ad un imputato legato, per l'accusa, alla 'ndrangheta, e altri 5mila euro a Beretta e all'altro ex leader del direttivo della Nord, Marco Ferdico.

 

luca lucci capo ultras del milan ai funerali di fabrizio piscitelli

In più, sono stati chiesti 200mila euro agli ultras della Curva Sud rossonera, che aveva come capo Luca Lucci. Infine, anche richieste provvisionali di risarcimento da 85mila euro.

luca lucci matteo salvinifedez emis killaemis killa

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